A luglio Windows 10 ha visto il suo terzo mese di crescita consecutivo e, se l’avanzata dovesse continuare con questi ritmi, già a novembre potrebbe avvenire il sorpasso ai danni di Windows 7. Secondo Net Applications il mese scorso Windows 10 ha guadagnato nove decimi di punto percentuale, passando a una quota di utenti del 36,6% di tutti i PC e del 41,4% di quelli con PC Windows (il secondo numero è sempre più grande del primo perché Windows non è installato sul 100% di tutti i PC a livello globale).

Da maggio a luglio Windows 10 ha guadagnato 2,8 punti percentuali e si è trattato del più grande aumento di tre mesi dal periodo di novembre 2017-gennaio 2018, quando il sistema operativo di Microsoft crebbe di 5 punti percentuali. La crescita di Windows 10 vista a luglio mostra indubbiamente i progressi compiuti da utenti consumer e aziende nella migrazione da sistemi operativi meno recenti e in particolare da Windows 7, che non sarà più supportato da Microsoft dalla metà di gennaio 2020. Una volta non supportato, Windows 7 non riceverà più aggiornamenti di sicurezza per correggere vulnerabilità, esponendo così il sistema operativo, i dispositivi che lo eseguono e le informazioni su tali dispositivi a forti rischi di attacchi e manomissioni.

Windows 7 ha perso mezzo punto percentuale a luglio, scivolando al 41,2% di tutti i personal computer e al 46,6% di quelli che eseguono Windows. Questo calo è stato il terzo più significativo negli ultimi sei mesi, un periodo in cui il sistema operativo ha comunque mantenuto la sua posizione soprattutto tra i PC aziendali.

L’andamento del sistema operativo del 2009 nell’ultimo anno è stato particolarmente apprezzato da Microsoft, che come si sa spinge fortemente per il passaggio a Windows 10. Windows 7 ha infatti perso 7,7 punti percentuali negli ultimi 12 mesi e, sulla base di questa tendenza, si prevede che Windows 7 rappresenterà il 35% di tutte le edizioni di Windows attive quando terminerà il supporto di Microsoft tra circa 18 mesi, quando Windows 10 dovrebbe essere installato su quasi il 59% di tutti i laptop e desktop PC Windows.

Le ultime cifre di Net Applications hanno fatto luce anche sul punto di crossover per Windows 10, ovvero quando il sistema operativo più recente avrà una percentuale maggiore di tutti i PC Windows rispetto all’edizione precedente. Le linee di tendenza per Windows 10 e Windows 7 segnalano che a gennaio 2019, a soli 12 mesi dal ritiro di Windows 7, Windows 10 si troverà a bordo del 47,2% di tutti i sistemi Windows, mentre Windows 7 ne alimenterà solo il 43%.

Dal report di Net Applications si scopre anche che la quota di utenti di Windows ha guadagnato sei decimi di punto percentuale stabilizzandosi a luglio all’88,4% di tutti i PC globali, mentre la quota combinata di tutte le edizioni MacOS e OS X ha rappresentato il 9,1%, un calo di sei decimi di punto percentuale rispetto a giugno. Linux è rimasto invece fermo all’1,9%.