Windows 10 è installato sul 57% di tutti i PC… e Windows 7 crolla

A gennaio Windows 10 si è avvicinato a quota 6 PC su 10 a livello globale, mentre Windows 7 è sceso al 25% ed entro fine anno dovrebbe toccare quota 17%.

windows 10

A gennaio Windows 10 ha registrato il secondo più grande aumento mensile nella quota di utenti, proprio nel mese in cui Microsoft ha cessato il supporto a Windows 7. Secondo le stime pubblicate sabato da Net Applications, Windows 10 ha infatti aggiunto 3,7 punti percentuali il mese scorso (quasi il doppio dell’aumento del mese precedente) chiudendo al 57,1%, un livello record. La quota di utenti di Windows 10 tra i soli PC Windows è salita di quasi due punti, al 64,8%.

Ricordiamo che la percentuale di PC Windows è maggiore della percentuale di tutti i personal computer perché Windows non è installato su tutti i desktop e laptop. A gennaio infatti Windows era il sistema operativo a bordo dell’88,1% dei personal computer del mondo, con il restante 11,9% diviso tra macOS, Linux e Chrome OS. Microsoft ha cesso di supportare Windows 7 tre settimane fa, il 14 gennaio, anche se le aziende possono acquistare aggiornamenti post-pensionamento attraverso il programma Extended Security Updates (ESU).

L’ormai “morto” Windows 7 ha terminato gennaio con una quota del 25,6% di tutti i personal computer, con un calo cospicuo mese su mese del 4% (il secondo più grande di sempre in un mese), e del 29 % tra tutti i PC Windows. Il calo di gennaio è stato il più grande dall’agosto 2016 e ha fatto scendere Windows 7 alla stessa quota di Windows XP nell’aprile 2104, quando Microsoft ne ritirò il supporto. Le ultime previsioni per Windows 7 parlano di un calo mensile di un punto percentuale, il che significa che il sistema operativo dovrebbe scivolare sotto il 20% di tutti i PC Windows a settembre, per poi scendere ulteriormente a circa il 17% entro la fine dell’anno.

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Ci sono pochi motivi per mettere in discussione queste previsioni, anche perché lo stesso Windows XP era sceso al di sotto del 20% di tutti i PC Windows otto mesi dopo il suo ritiro e quasi al 18% tre mesi dopo ancora. A settembre Windows 10 dovrebbe invece rappresentare rispettivamente il 76% di tutti i PC e l’80% dei PC Windows. Poiché Windows 10 non condividerà la condivisione utenti con nessuna nuova versione (come invece è sempre successo prima con altre release di Windows), è certo che il sistema operativo alla fine sarà installato su tutti i PC Windows.

Parlando delle altre versioni di Windows, Windows 8/8.1 ha aggiunto un decimo di punto percentuale salendo a una quota del 4%, ma tra un anno lo vedremo molto probabilmente al 2,8% (ricordiamo che Windows 8.1 manterrà il supporto fino al 10 gennaio 2023).

MacOS di Apple si è fatto strada negli ultimi mesi, divorando parte della quota di Windows. O almeno così dicevano i dati di Net Applications. Sbagliato. “A causa delle modifiche apportate allo user agent in iPadOS 13, gli iPad sono stati identificati come dispositivi macOS” ha scritto Net Applications. “Questa modifica si è propagata progressivamente da settembre a dicembre e ha richiesto un adeguamento dei dati in quel lasso di tempo.”

Contando in modo errato gli iPad che eseguono iPadOS 13 come Mac, Net Applications ha sopravvalutato la quota di macOS. Le differenze appaiono ora sostanziali. A dicembre, ad esempio, Net Applications aveva fissato la quota utenti di macOS all’11,1%, mente quella rettificata ora parla di un 9,2%. Da settembre a novembre le quote rettificate di macOS erano analogamente inferiori rispetto agli originali. L’11,6% di novembre (riportato all’epoca) è sceso al 9,7% (corretto eliminando iPadOS), mentre l’11% di ottobre è diventato 9,2% e l’11,6% di settembre è sprofondato al 9,4%.