Windows 10 lo scorso mese ha registrato la sua maggiore crescita da gennaio, accelerando il momento in cui il nuovo sistema operativo di Microsoft supererà il venerabile Windows 7. Secondo la società di analisi Net Applications, ad agosto Windows 10 ha aggiunto 1,2 punti percentuali alla sua user share rispetto a luglio, aumentando la propria quota di utenti al 37,8% di tutti i personal computer al mondo e al 43% di quelli che eseguono Windows. Ricordiamo che il secondo numero è sempre più grande del primo perché Windows non è installato su tutti i personal computer al mondo ma su circa l’88% di essi, mentre il resto è nelle mani di macOS (in gran parte), Linux e ChromeOS.

La crescita di agosto è stata la quarta consecutiva in cui Windows 10 ha aggiunto un punto, o più, di user share a livello globale. Nel periodo maggio-agosto Windows 10 ha infatti aumentato la propria quota di utenti di 4 punti, il maggiore incremento di quattro mesi da quello avvenuto tra il novembre 2017 e il febbraio 2018, quando il sistema operativo di Microsoft era cresciuto di 5,4 punti percentuali.

Questi guadagni costanti in termini di utenti hanno segnalato che le migrazioni verso Windows 10, in particolare quelle dei PC degli utenti aziendali, stanno procedendo con un buon passo. Windows 7, mentre è ancora dominante sul posto di lavoro, perderà il supporto di Microsoft a dicembre 2020, tra poco più di 16 mesi. Una volta che ciò avverrà, Windows 7 non riceverà più le patch per risolvere le vulnerabilità, esponendo così i dispositivi che lo eseguono ancora a possibili attacchi. Per questo le aziende stanno spingendo per abbandonare Windows 7 e sostituirlo con Windows 10.

windows_patch_security3-100734732-large

Windows 7 ha perso un punto percentuale in agosto, scendendo al 40,3% di tutti i PC a livello globale e al 45,9% di quelli che eseguono Windows. Questo declino è stato il terzo più grande degli ultimi 12 mesi, un periodo in cui il sistema operativo del 2009 ha perso più di 8 punti percentuali.

Windows 7 potrebbe non essere ancora stato messo alle corde (si è confermato anche ad agosto il sistema operativo più utilizzato al mondo), ma è sul punto di cedere il primo posto. Gli ultimi dati di Net Applications hanno posto infatti il punto di crossover (quando cioè Windows 10 avrà una percentuale maggiore di tutti i PC Windows rispetto a Windows 7) a ottobre, un mese prima rispetto alle previsioni precedenti. Le linee di tendenza per Windows 10 e Windows 7 ora indicano che nel gennaio 2020, quando Windows 7 raggiungerà il pensionamento, Windows 10 sarà installato sul 61% di tutti i sistemi Windows, mentre il 34% sarà ancora alimentato da Windows 7.

L’ultimo crossover, quando cioè la quota di Windows 7 è diventata maggiore di quella di Windows XP, è avvenuto nell’agosto 2012 o 20 mesi prima della scadenza del supporto a XP. Se l’ultimo crossover si verifica come previsto a ottobre, Windows 10 supererà Windows 7 di 15 mesi dal pensionamento del suo predecessore.

Altrove nei dati di Net Applications riferiti ad agosto si scopre che la quota di utenti di Windows è diminuita nuovamente, passando all’87,8% e annullando il guadagno acquisito a luglio. La quota combinata di tutte le edizioni macOS e OS X ha invece rappresentato il 9,4%, con un incremento di quasi tre decimi di punto. Anche Linux è cresciuto di tre decimi di punto e ad agosto ha toccato il 2,2%.