Windows 10: cinque cose che Microsoft dovrebbe copiare da Apple

Ora che ha terminato il supporto per Windows 7, Microsoft ha l'opportunità di ripensare il modo in cui gestisce Windows 10. E prendere spunto da Apple non sarebbe affatto una cattiva cosa.

windows 10

Ora che ha terminato il supporto per Windows 7, Microsoft ha l’opportunità di ripensare il modo in cui gestisce Windows 10. Sarebbe inoltre un buon momento per prendere alcune lezioni dal suo vecchio nemico, Apple: smettere di fare alcune cose che rendono oneroso aggiornarsi a Windows 10 e iniziare a fare altre cose che renderanno gli utenti di Windows più fedeli e soddisfatti. Quali? Eccole nel dettaglio.

Windows 10 gratuito

Microsoft non ha raggiunto l’obiettivo ampiamente pubblicizzato di arrivare a un miliardo di utenti Windows 10 in tre anni (ovvero da luglio 2015 a luglio 2018). Non è difficile capire il perché. Mentre Microsoft ha offerto un lungo periodo di tolleranza per l’aggiornamento gratuito a Windows 10, coloro che non hanno rispettato la scadenza devono pagare (a meno che alcuni “buchi” non ufficiali per l’aggiornamento a Windows 10 funzionino ancora gratuitamente).

Windows 10 Home costa 145 euro, mentre per Windows 10 Pro, che offre “sicurezza di livello enterprise, potenti strumenti di gestione come il single sign-on e maggiore produttività con Desktop remoto e Cortana”, bisogna spendere 259 euro.

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Capiamo perché Microsoft addebiti ancora agli OEM le licenze per Windows 10: fa molti soldi. Anche se l’amministratore delegato Satya Nadella ha ammesso che Windows 10 non è più il prodotto più importante per Microsoft, Windows resta ancora il più grande ingranaggio nell’enorme macchina Microsoft da trilioni di dollari. Esistono oltre un miliardo di dispositivi con Windows 10, altrettanti utenti attivi e una gran quantità di licenze di terze parti. Ma l’utente finale non dovrebbe mai pagare.

Apple non ha addebitato un solo centesimo per il suo sistema operativo desktop da quando è arrivato Mavericks nel 2013. Il fatto che Microsoft faccia ancora pagare per Windows 10 è semplicemente sbagliato.

Attenersi alla stessa interfaccia utente

Un altro grande motivo per cui così tante persone si sono rifiutate di eseguire l’aggiornamento da Windows 7 a Windows 8 o Windows 10 non è stato per vincoli di budget, pigrizia o persino compatibilità hardware. È stato per un cambiamento visto da molti come troppo grande. Windows 8 rappresentava un enorme allontanamento dal vecchio stile di Windows tra il nuovo menu di avvio e un’interfaccia “tile” orientata ai tablet. Windows 10 ha risolto la maggior parte dei maggiori problemi di Windows 8, ma le cicatrici rimangono fino ai giorni nostri.

Se guardate indietro alla versione originale di Mac OS X del 2000, l’interfaccia utente non è poi così diversa da come è adesso. È lo stesso con Android o iOS: gli utenti si aspettano aggiornamenti annuali, ma non è necessario reinventare sempre la ruota per mantenere le cose aggiornate. Microsoft ha cambiato l’aspetto del suo sistema operativo numerose volte nel corso degli anni. Ora che Windows 7 è morto, Windows 10 deve essere la strada da percorrere e speriamo che Microsoft non si faccia tentare nuovamente da chissà quali voli pindarici per la UI nel segno dell’innovazione a tutti i costi.

Avere così tante versioni di Windows

Per Mac c’è solo macOS Catalina, sia che abbiate un Mac mini da meno di 1000 euro, sia che abbiate speso 50.000 euro per un nuovo Mac Pro. E la prossima versione, la versione successiva e quella successiva ancora saranno le stesse. Quando infatti arriva una nuova versione di macOS, nessuno ha bisogno di capire quale versione stia ricevendo. Facciamo clic su Aggiorna, la installiamo e la vita continua.

Passando però a Microsoft, è difficile tenere il passo con tutte le diverse versioni di Windows 10. Ci sono Windows 10 S, Windows 10 Home, Windows 10 Pro, Windows 10 Education e Pro Education, Windows 10 Enterprise e Windows 10X per i prossimi device a doppio schermo. Ah e non dimentichiamo il defunto Windows 10 Mobile.

Questa è la cosa più confusa riguardante Windows dal punto di vista degli utenti Mac. Possiamo capire il perché di una versione Enterprise, ma non di altre 5 o 6 versioni. Perché gli utenti di Windows 10 Home dovrebbero essere privati della migliore sicurezza in Windows 10 Pro? Perché vendere una versione di Windows 10 S ridotta e “semplificata” legata a Windows Store, ma offrire al tempo stesso la possibilità di passare a Windows 10 Pro? È tutto molto confuso.

Poiché la maggior parte degli utenti Windows si atterrà al sistema operativo fornito con il proprio PC, Microsoft dovrebbe semplicemente offrire un’unica versione consumer di Windows: Windows 10 con tutte le funzionalità “pro”, aggiornamenti regolari e rendere così tutti felici.

Seguire l’esempio di Surface Neo

La lezione più grande che Windows può apprendere nel futuro non proviene da Apple, ma dalla stessa Microsoft: il convertibile a doppio display Surface Neo. È uno dei prodotti più interessanti del 2020 e anche se non arriverà fino alla fine dell’anno, sta già avendo un impatto sulla prossima generazione di Windows. Quando Apple progetta un prodotto, non cerca di inserirlo nella versione esistente di iOS o macOS, ma progetta entrambi per funzionare in tandem. L’hardware determina le funzionalità del software e traccia la strada da percorrere.

È così con Surface Neo. Microsoft non ha provato a stipare l’architettura esistente di Windows 10 in un nuovo dispositivo. Ha trasformato entrambi insieme in una nuova piattaforma, Windows 10X. Certo, abbiamo appena chiesto un minor numero di versioni di Windows 10, ma Windows 10X ha uno scopo ben distinto.

Quando acquisterete un dispositivo Windows 10X, saprete che state vivendo un’esperienza creata per l’hardware che lo esegue, non viceversa. È come Apple con iOS e iPadOS: i due sistemi operativi sono sostanzialmente gli stessi, ma la separazione elimina effettivamente la confusione. Surface Neo è semplicemente il dispositivo Microsoft più entusiasmante dai tempi del primo Surface, non per il suo splendido hardware, ma per il modo in cui hardware e software si integrano.

Non solo Windows

Surface Neo riflette anche la visione di Nadella secondo cui Windows non è il futuro di Microsoft; infatti i sistemi operativi non sono affatto così importanti. App, servizi e hardware sono la strada da percorrere. Non a caso lo smartphone Surface Duo atteso il prossimo anno esegue Android anziché Windows, ma sarà comunque un dispositivo Microsoft.

A un certo punto tra il lancio di Windows 10 e la morte di Windows 7, Microsoft ha finalmente capito che una piattaforma e un sistema operativo non devono essere la stessa cosa. Anche perché un dispositivo Microsoft che esegue app Microsoft utilizzando il programma di avvio Microsoft su un fork di Android non è meno on-brand di un Surface che esegue Windows 10.

FONTEmacworld.com
Michael Simon
Redattore di PCWorld e Macworld Se ha uno schermo, una batteria o un connettore, Michael Simon vorrà senz'altro giocarci e analizzarlo. Michael si occupa infatti di smartphone, tablet e tutti i dispositivi portatili per PCWorld e Macworld. Lo trovate su Twitter come @morlium.