Solo a maggio Microsoft ha rilasciato tre nuove release per la versione preview di Windows 10, ovvero le build 10061, 10074 e 10122. A questo punto l’interfaccia e le funzionalità del nuovo sistema operativo atteso nel corso dell’estate sono essenzialmente quelle definitive, tanto che lo stesso Gabe Aul di Microsoft, in una nota del 20 maggio, ha dichiarato che dopo la build 10122 vedremo sempre meno attenzione a nuove feature e più attenzione a stabilità e pulizia.

Insomma, oggi è il momento giusto per vedere a che punto sia Windows 10, anche perché rispetto alla precedente major release distribuita da Microsoft sono passati quasi sei mesi. Difficile quindi che quanto viso in queste tre ultime build (soprattutto nella 10122) si discosterà poi molto dalla versione finale del sistema operativo.

Il nuovo menu Start

La decisione di Microsoft di eliminare il menu Start da Windows 8 è stata una delle più controverse e “odiate” che il colosso di Redmond abbia mai dovuto prendere. Ecco perché in Windows 10 Microsoft è tornata sui suoi passi e ha deciso di rimettere questo menu. Nella build 10074 il menu era facilmente dimensionabile a piacere cliccando su un’icona a forma di doppia freccia in alto a destra del menu.

Nella più recente build 10122 questo approccio è però cambiato. Gli utenti PC (desktop e laptop) si ritrovano di default con un menu Start dalle dimensioni ridotte, mentre se si utilizza un tablet si ha fin da subito un menu Start a tutto schermo (non ho ancora potuto vedere cosa succede su uno smartphone). Per cambiare dimensioni, bisogna andare in Impostazioni/Personalizzazione/Start e decidere le dimensioni nella sezione Impostazioni Start.

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Si tratta di un cambiamento intelligente che elimina la doppia freccia per il resize libero (non molto pratica) e, a ben vedere, non è che dovremo cambiare continuamente le dimensioni del menu. In questa ultima build però Microsoft ha fatto un altro cambiamento che ha in parte peggiorato le cose rispetto a prima.

Non è infatti possibile impostare la larghezza del menu in senso orizzontale ma solo l’altezza e, da questo punto di vista, spero vivamente che Microsoft riporti le cose a come erano nella build precedente. Altra novità per il menu Start è la possibilità di renderlo trasparente, in modo simile al look Aero di Windows 7. Non che questa novità sia di grande utilità, ma l’impatto visivo è davvero carino e molti di voi lo apprezzeranno sicuramente.

Nuove app

A non convincere del tutto in Windows 8 erano anche le app, che invece di mostrare la potenza del sistema operativo lo facevano sembrare poco prestante. Per fortuna ora le cose vanno meglio. In Windows 10 ad esempio le app Mail e Calendario appaiono decisamente migliori rispetto a quelle per Windows 8. Tanto per cominciare, si può passare in un attimo da una all’altra cliccando sull’icona Calendario quando utilizziamo Mail e viceversa.

L’unica cosa che non convince ancora del tutto su questo versante è il posizionamento di queste icone. In Mail l’icona di Calendario è inserita in una barra verticale a sinistra, mentre in Calendario l’icona di Mail è posta in una barra orizzontale in basso a sinistra. Una maggior omogeneità a livello visivo non sarebbe male, ma il passo avanti rispetto a Windows 8 è comunque innegabile.

Il Calendario di Windows 8 mi è sempre sembrato scomodo da usare, tanto che per svolgere un’operazione semplicissima come passare da una visuale all’altra (Giorno, Settimana, Mese) bisognava andare in un apposito menu e poi selezionare la visuale. In Windows 10 invece è tutto molto più istantaneo viste che queste scelte sono sempre visibili e non c’è bisogno di richiamare alcun menu. Non ho quasi mai usato il Calendario di Windows 8, ma mi vedo benissimo a utilizzare quello di Windows 10.

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L’applicazione Calendario non è cambiata solo da un punto di vista estetico e nel design dell’interfaccia, ma anche nell’aggiunta di alcune feature, come il supporto per Google Calendar che invece mancava in Windows 8. L’integrazione è ora semplicssima e basta aggiungere il proprio account di Google (ma anche quello di Exchange e iCloud se serve) nelle impostazioni dell’account.

Semplificazione estetica votata alla massima pulizia anche per l’applicazione Mail. Le icone per le operazioni più basilari come rispondere, inoltrare, cancellare e flaggare una mail sono sempre visibili nella parte alta dello schermo, mentre quelle in basso a sinistra servono per svolgere altre attività come il browsing delle cartelle email, il passaggio da un account all’altro, la modifica delle impostazioni, la scrittura di una nuova mail e, come dicevamo prima, il passaggio istantaneo a Calendario.

Cosa ancora più importante, che tra l’altro mancava in Windows 8, è il supporto di account di posta elettronica POP (Post Office Protocol), senza però dimenticare le nuove feature a livello di scrittura e formattazione del testo, ora molto più in stile Word rispetto al passato, complete e facilmente accessibili dall’apposita toolbar di formattazione. Per chi invece utilizza un tablet o un monitor touch, c’è ora la possibilità di sfruttare lo swipe per compiere alcune azioni come ad esempio la cancellazione di un messaggio.

Il browser Edge

Il successore di Internet Explorer si chiama Edge ed è presente nella build 10122. La prima cosa che ho notato è la pulizia dell’interfaccia, finalmente livera da tutti quei pulsanti troppo grandi di Internet Explorer. La barra degli indirizzi è posta al di sotto delle tab invece che a lato come in IE. L’ispirazione di Edge a livello estetico deriva certamente da Chrome e lo si nota proprio dalla volontà di Microsoft di togliere tutto il superfluo, in modo da offrire un’interfaccia pulita ed essenziale che metta al centro dell’esperienza i contenuti della pagina. Un nuovo approccio che funziona e anche se sono anni che non utilizzo più Internet Explorer, potrei benissimo lasciare Chrome e passare a Edge, almeno a livello di interfaccia e look.

Detto questo, Microsoft deve ancora lavorare su diversi aspetti. Deve farlo sia a livello di prestazioni e stabilità (caricamenti piuttosto lenti e crash improvvisi), sia come funzionalità. Una delle novità presenti in Edge consiste nell’annotare pagine web, salvarle e condividerle con altri. Su alcune pagine, dopo aver cliccato sull’icona in alto a destra per utilizzare questa feature, il sito si è bloccato ed Edge è crashato. Su altre pagine la funzionalità non funzionava proprio, mentre in altre ancora ho ricevuto il messaggio “Note Web non disponibili”.

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Questa feature ha funzionato solo su poche pagine, ma quando volevo condividere la pagina con altri è uscito un messaggio che mi avvertiva come Project Spartan (ex nome in codice di Edge) non potesse condividere nulla al momento. Peccato che lo stesso messaggio sia saltato fuori anche dopo molti tentativi in diversi momenti della giornata.

A funzionare decisamente meglio è invece la feature Reading View, che in pratica permette di avere di fronte una pagina libera da qualsiasi elemento che ne possa disturbare la fruizione (banner, pubblicità, elementi di navigazione). Una novità non solo facile da attivare e disattivare (basta cliccare sull’apposita icona in alto), ma anche utile per leggere lunghe sezioni di testo.

Conclusioni

Da quanto visto nell’ultima build disponibile, Windows 10 sembra essere in buona forma in vista della sua uscita in versione definitiva. Il menu Start, le nuove app Mail e Calendario e le potenzialità di Edge sono qui a dimostrarlo, sebbene ci sia ancora spazio per diversi miglioramenti a livello di stabilità (Edge soprattutto) e per altri piccoli ritocchi che non dovrebbero comunque essere difficili da applicare in tempo per l’uscita estiva. Se volete vedere con i vostri occhi a che punto sia l’imminente sistema operativo di Microsoft, potete scaricare l’ISO installabile della ultima build seguendo questo link.