Siamo sicuri che Microsoft abbia chiuso lo store giusto?

Microsoft ha recentemente annunciato di aver chiuso i suoi negozi al dettaglio in tutto il mondo. Non avrebbe invece dovuto chiudere lo store di Windows?

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Alla fine di giugno, come già riportato qui, Microsoft ha annunciato la chiusura definitiva della sua catena di 82 negozi al dettaglio dopo averli già chiusi temporaneamente a marzo a causa della pandemia di coronavirus. È una fine ignominiosa di un esperimento fallito e di un tentativo di Microsoft di provare a creare un po’ della stessa “magia” degli Apple Store. Peccato che l’hardware di Microsoft non abbia mai ispirato la stessa devozione dei dispositivi Apple e che i Microsoft Store non abbiano mai avuto al loro interno l’equivalente del Genius Bar.

A nostro parere però il vero store che Microsoft avrebbe dovuto abbattere è quello integrato in Windows per il download del software. Non lo avete mai usato? Benvenuti nel club. Il Microsoft Store di Windows non ha mai avuto una solida collezione di software scaricabile ed è in gran parte pieno di app poco interessanti che le persone semplicemente non vogliono usare. Il problema, in realtà, si è presentato sin dall’inizio. Quasi otto anni fa, scrivendo del negozio originale, notavo che “… sembra sterile come un negozio di alimentari rumeno durante i giorni più bui del regime di Ceausescu”.

Uno dei principali motivi di ciò era che, almeno inizialmente, le uniche app consentite erano quelle costruite con quella che Microsoft chiama Universal Windows Platform (UWP). UWP faceva parte di Windows 8 e in quei giorni Microsoft credeva che il suo Windows Phone sarebbe diventato il sistema operativo mobile dominante. L’idea di fondo era che gli sviluppatori avrebbero creato app usando UWP e le app sarebbero state eseguite sia su Windows 8, sia su Windows Phone. Nella fin troppo ottimistica visione del mondo di Microsoft il software scritto per Windows, chiamato app Win32, sarebbe svanito lentamente, mentre le app UWP avrebbero conquistato il mondo.

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Le cose non sono andate così, come ben sappiamo. Windows Phone fallito miseramente. Gli sviluppatori sono rimasti a distanza dalle app UWP e lo store ha continuato ad avere molti scaffali virtuali vuoti. Le app Win32 continuano a dominare il mondo e le app che Microsoft ha sviluppato per UWP erano estremamente sottodimensionate. Sebbene esistessero piani per il rilascio di una versione UWP di Office, ciò non è mai accaduto. Microsoft ha scritto un’app chiamata Office, ma non era il vero Office. Ecco la descrizione originale dell’applicazione: “L’app di Office ti consente di ottenere il massimo da Office aiutandoti a trovare tutte le app e i file di Office in un unico posto in modo da poter saltare rapidamente nel tuo lavoro.” Non esattamente innovativo o particolarmente utile.

Così pochi sviluppatori hanno scritto app UWP per il Microsoft Store che a un certo punto Microsoft li ha praticamente pagati per farlo. All’inizio del 2013 ha infatti lanciato una promozione per premiare con 100 dollari gli sviluppatori che avrebbero inviato app UWP al Windows Store.

Microsoft era così decisa a riempire di app quegli scaffali virtuali che ha fatto un lavoro terribile nel controllarli per qualità e sicurezza. Un report del 2014 scopriva infatti che il “Windows Store di Microsoft è un casino. È pieno di app che esistono solo per truffare le persone e prendere i loro soldi. Perché Microsoft non si preoccupa del fatto che il suo app store di punta sia un tale pozzo nero?” Microsoft successivamente rimosse oltre 1.500 app dallo store, ma questa mossa, seppur obbligata, ha reso lo store un posto ancor più solitario.

Alla fine Microsoft ha riconosciuto che UWP era un errore. Il Microsoft Edge originale è stato scritto in UWP e Microsoft lo ha abbandonato e ha sviluppato un browser più recente basato su Chromium. Joe Belfiore, vicepresidente aziendale della divisione esperienze e dispositivi di Microsoft, ha spiegato la decisione in questo modo: “Non è che UWP sia un male, ma UWP non è una piattaforma matura di 35 anni per la quale è stata scritta una quantità ridicolmente enorme di app”.

Al giorno d’oggi, il Microsoft Store in Windows offre ancora principalmente app UWP, anche se in alcuni casi potete trovare anche app Win32 (ma non le migliori o le più importanti). Volete Chrome? Non lo troverete. E Adobe Reader? Nemmeno. Che ne dite della nota utility CCleaner, di Dropbox o dell’eccellente Malwarebytes? No, no e no. Volete l’app di Zoom? Dovete scaricarla da un’altra parte. Se Microsoft non riesce a rendere il suo store davvero utile e competitivo, dovrebbe semplicemente migliorarlo o, nel peggiore dei casi, chiuderlo definitivamente.