Scaricare Windows 10: creare DVD o chiavetta usb da ISO, requisiti e licenze

Scaricare Windows 10 è gratis, se si ha una licenza. Come fare il download dell'immagine ISO per creare DVD e fare un'installazione pulita sul PC o in una macchina virtuale

La diffusione di un sistema operativo come Windows 10 passa soprattutto per la Rete. Sono tante le forme con cui possiamo acquistarlo, ma una delle più utilizzate è senza dubbio il download. Se avete una connessione in fibra, bastano pochi minuti per scaricare i circa 3,5 GB dell’immagine ISO. Con una ADSL 20 Mega ci vuole qualcosa in più, ma niente che possa essere considerato insopportabile.

In questo articolo spiegheremo le diverse modalità di download, approfondiremo l’argomento delle licenze e dei rispettivi costi, faremo poi le dovute differenze tra i Product Key e le Digital License. Infine entreremo nell’ambito pratico con le best practice per un’installazione pulita e l’uso di VirtualBox per la costruzione di una macchina virtuale con Windows 10.

Sommario

I requisiti minimi di Windows 10

Windows 10 ha notevolmente abbattuto le richieste in termini di hardware. Certo, per sfruttare a pieno tutte le funzioni è necessario un computer con una discreta potenza di calcolo. Tuttavia, come mostrato nella tabella ripresa dal sito ufficiale Microsoft, per installare il nuovo sistema operativo in un PC bastano davvero poche risorse.

Processore: 1 gigahertz (GHz) o superiore oppure SoC
RAM: 1 gigabyte (GB) per sistemi a 32 bit o 2 GB per sistemi a 64 bit
Spazio su disco: 16 GB per sistemi a 32 bit, 20 GB per sistemi a 64 bit
Scheda video: DirectX 9 o versione successiva con driver WDDM 1.0
Display: 800×600

Download di Windows 10 con lo Strumento per la creazione dei supporti Microsoft

Windows 10 può essere scaricato gratuitamente dal sito ufficiale Microsoft. È sufficiente usare lo Strumento per la creazione dei supporti. Il Media Creation Tool ha due funzioni da selezionare a scelta: aggiornare il PC in cui viene lanciato, portando quindi Windows 10 all’ultima versione disponibile, oppure masterizzare il sistema operativo in un DVD o creare una chiave USB bootable da usare in un altro computer. Lo strumento consente di scaricare Windows 10 Home, Windows 10 Home Single Language e Windows 10 N con architetture a 32, 64-bit o entrambi. Il download è gratuito, ma per attivare la piattaforma è necessaria una licenza valida. Quella per Windows Home costa 135 euro.

Media Creation Tool

Dopo aver lanciato MediaCreationTool.exe e accettato le condizioni di licenza, selezionate la voce Crea supporti di installazione (unità flash USB, DVD o file ISO) per un altro PC. Se prevedete di utilizzare Windows 10 con le stesse caratteristiche già impiegate nel computer su cui state operando, spuntate Usa le opzioni consigliate per questo PC. In alternativa, scegliete Lingua, Edizione e Architettura secondo le preferenze. Il passo successivo consiste nel decidere se creare una Unità flash USB, la cui dimensione minima deve essere di 4 GB, oppure  scaricare il file ISO di Windows 10 da masterizzare poi in un DVD. Premendo il pulsante Avanti, inizierà il download.

Le versioni di Windows 10 disponibili per il download

Windows 10 Home e Pro

Windows 10 Home può essere scaricato con licenza inclusa da Microsoft Store. Una volta acquistata la release per 135 euro, potrete eseguire il download. Si può procedere allo stesso modo anche per Windows 10 Pro che però ha un costo di 279 euro.

La versione Home è principalmente rivolta a chi non impiega il PC per scopi lavorativi. Infatti, ha strumenti di amministrazione e gestione di rete essenziali. Pro, invece, è pensata per i liberi professionisti e le piccole aziende che hanno bisogno di massimizzare la produttività e l’uso di LAN e intranet.

Education Store

Se siete studenti o docenti, potete sfruttare le offerte dedicate su Education Store. Licenza e download di Windows 10 Home e Windows 10 Home N vengono 121,50 euro. Lo sconto per Windows 10 Pro e Windows 10 Pro N fa calare il prezzo a 251,10 euro.

Scaricare Windows 10 Enterprise in prova gratuita

Le medie-grandi aziende che vogliono conoscere la potenza di Windows 10 Enterprise, possono scaricarlo gratuitamente per un periodo di prova di 90 giorni. Il download avviene tramite il TechNet Evaluation Center ed è richiesta una registrazione, in cui dovrete riportare i vostri dati, il nome dell’azienda con il riferimento email e la Nazione in cui opera. I prezzi, nel caso d’acquisto, sono personalizzati in base al volume di licenze e ai servizi.

Download di Windows 10 Deployment and Management Lab

In lingua inglese, sempre da TechNet Evaluation Center,  è disponibile per il download anche Windows 10 Deployment and Management Lab Kit. Questa particolare versione del sistema operativo mette a disposizione un pratico ambiente di sviluppo per valutare gli ultimi strumenti Microsoft dedicati alla gestione di Windows 10. Nel kit basato su Windows 10 Enteprise 1607, trovate System Center 2012, Configuration Manager 1511, Windows Assessment and Deployment Kit for Windows 10, Microsoft Deployment Toolkit 2013 Update, Microsoft Application Virtualization 5.1, Microsoft BitLocker Administration and Monitoring 2.5 SP1, Windows Server 2012 R2 e SQL Server 2014.

Scaricare le versioni sperimentali di Windows 10:
Il programma Windows Insider per privati e aziende

Diventato famoso quasi un anno prima del lancio ufficiale di Windows 10, il programma Windows Insider è ancora operativo. Permette ai membri iscritti di scaricare le versioni in via di sviluppo e non ancora rilasciate al grande pubblico tramite il Current Branch (CB). Nello specifico, gli Insider hanno accesso al Preview Branch (WIPB): il ramo sperimentale in cui è possibile provare in anteprima gli aggiornamenti. Per diventare insider basta un Microsoft Account, quindi spostarsi in Impostazioni>Aggiornamento e sicurezza>Programma Windows Insider.

Windows Insider

Windows Insider per le aziende, anche conosciuto come WIP4Biz (Windows Insider Program for Business), è un sistema analogo a Windows Insider, pensato per introdurre l’apporto di imprese e professionisti IT nello sviluppo delle future versioni di Windows 10.

Prima di considerare il download di una versione sperimentale, è però importante fare qualche precisazione. In primo luogo, procedete solo se il vostro PC non contiene dati importanti e non è quello che utilizzate per lavorare. Essendo release in fase di sviluppo, la stabilità non è sempre garantita. Modifiche e aggiornamenti sono molto frequenti, pertanto è possibile che alcune funzioni cambino in corso d’opera. Dovete avere una buona conoscenza dell’ambiente Windows e in generale del campo informatico, così da far fronte a eventuali problemi.

Product Key e Digital license: le differenze

In apertura, abbiamo parlato di download gratuito di Windows 10. Tuttavia la licenza per l’attivazione della propria copia del sistema operativo è a pagamento. Questo mezzo consente di verificare che Windows sia autentico e non una versione pirata. In base a come si ottiene la piattaforma, per attivarla potrebbe essere necessario usare un Product Key o una Digital license, anche chiamata Digital Entitlement. Il primo corrisponde a un codice alfanumerico composto da 25 fattori. La seconda è invece una vera e propria licenza digitale.

Se avete comprato una copia di Windows 10 in un negozio, sarete muniti di licenza digitale, così come se avete provveduto all’acquisto delle versioni Home e Pro dallo Store. Se invece avete preso una release digitale da un rivenditore, troverete il Product key nell’email di conferma. Se avete comprato una confezione del sistema operativo, il codice di 25 fattori è presente all’interno della scatola. Allo stesso modo, qualora abbiate acquistato una Volume Licensing per la vostra azienda o fatto una sottoscrizione MSDN, il Product key sarà disponibile nel sito ufficiale Microsoft. Infine, acquistando un PC o altro dispositivo con Windows 10 preinstallato, il codice sarà riportato sul Certificato di Autenticità (COA).

Installare Windows 10

Dopo aver acquistato la licenza ed eseguito il download del sistema operativo, è il momento di installarlo. Supponendo di passare da Windows 7 a Windows 10, è sempre bene partire da zero: formattate il disco fisso e voltate pagina.

Seppure sia possibile aggiornare da Windows 7 o 8.1 a Windows 10, l’operazione non è mai una buona idea. Ci sono troppi cambiamenti, a cominciare dai driver, che potrebbero mettervi i bastoni tra le ruote. Se avete masterizzato la ISO in un DVD, basta entrare nel BIOS di sistema, di solito premendo F2 o Canc, quindi impostare la periferica ottica come boot primario. Riavviando il computer, parte automaticamente la procedura d’installazione di Windows 10 che vi guida fino al partizionamento del disco.

Naturalmente, prima di fare tabula rasa, munitevi di un backup completo dei dati che volete conservare e importare nella nuova piattaforma. Potete utilizzare una chiave USB o un disco fisso esterno.

Come partizionare l’hard disk

Se avete due unità, magari una delle quali SSD, dedicate quest’ultima al sistema operativo. Ne risentirete in positivo sia per la velocità di caricamento dello stesso sistema, sia per l’avvio dei programmi. La seconda può essere anche un tradizionale disco fisso meccanico, da suddividere in più partizioni in base ai dati che dovete archiviare. Così facendo, qualora ci sia la necessità di formattare nuovamente, non perderete i documenti salvati nel hard disk secondario.

Driver per Windows 10

I driver sono un argomento molto delicato, soprattutto se avete un PC con periferiche abbastanza vecchie. Se questo è il caso, prima di passare al nuovo sistema operativo, controllate sul sito del produttore la disponibilità al supporto per Windows 10. Potreste scoprire che la scheda video o l’adattatore Wi-Fi non vengono più sviluppati e quindi l’ultimo nato in casa Redmond non sarà in grado di farli funzionare. In generale, comunque, i driver dedicati a Windows 10 sono disponibili per l’hardware prodotto a medio e breve periodo.

Come fare un’installazione pulita di Windows 10

Il fenomeno dei bloatware colpisce soprattutto i portatili. Quando acquistate un notebook, è difficile trovarlo privo di programmi invasivi e spesso inutili. Per tornare alla normalità, la formattazione è l’unica soluzione a portata di mano. Tuttavia non è sempre la più semplice. Per fortuna, con Windows 10 Anniversary Update, è stata introdotta la nuova funzione Scopri come eseguire un’installazione pulita di Windows, che trovate nel menu Impostazioni, in Aggiornamento e sicurezza, sotto la voce Ripristino. Facendo clic sul link, verrete rimandati a una pagina Web sul sito ufficiale Microsoft, in cui è possibile scaricare lo strumento RefreshWindowsTool.exe. Utilizzandolo, farete tabula rasa di tutti i bloatware. Con il Creators Update, l’esecuzione di un’installazione pulita di Windows 10 avviene tramite la nuova funzione Fresh Start, che si trova nel menu Windows Defender Security Center.

Unità di ripristino: come risolvere i problemi

Il famoso disco di ripristino è una soluzione adottata fin dai tempi delle prime versioni del sistema operativo Microsoft. In Windows 10 è sempre disponibile e può rivelarsi una manna dal cielo in quei casi dove il PC non intende avviare la piattaforma. Per crearlo, è sufficiente accedere a Pannello di controllo e scrivere Disco di ripristino nel campo Cerca nel pannello di controllo. Selezionando la voce Crea unità di ripristino, potrete seguire la procedura guidata che consente di generare il vostro kit di pronto soccorso. Qualora si esegua il backup dei file di sistema nell’unità, quest’ultima potrà essere utilizzata anche per reinstallare Windows.

Installare Windows 10 in VirtualBox

VirtualBox è uno dei programmi più versatili e intuitivi per la gestione delle macchine virtuali. Potete utilizzarlo per installare una copia di Windows 10 senza intaccare il PC principale, sfruttandola poi come piattaforma di prova. L’applicazione funziona come qualsiasi altra: si scarica dal sito ufficiale del progetto e si installa in pochi passaggi. Nel momento in cui stiamo scrivendo, l’ultima versione è VirtualBox 5.1.

Windows 10 Virtual Box

Procuratevi la ISO di Windows 10 con lo Strumento per la creazione dei supporti di cui abbiamo parlato all’inizio dell’articolo. Anziché scegliere l’opzione per generare una chiave USB, selezionate quella deputata al download dell’immagine. Una volta salvata su disco, lanciate VirtualBox e fate clic sull’icona Nuova. In Nome mettete Windows 10, così che le voci Tipo e Versione si adeguino di conseguenza. Per quest’ultima, abbiate comunque l’accortezza di verificare se la ISO scaricata ha un’architettura a 32 o 64-bit.

Windows 10 Virtual Box

Impostate la quantità di RAM virtuale che la macchina potrà utilizzare. Ricordate che verrà presa in prestito da quella fisica montata nel PC. In base alla disponibilità, non dovrete far superare al marcatore la linea verde. Oltre, potreste andare incontro a problemi di stabilità. 4 GB, che espressi in MB sono 4048, vanno più che bene.

Windows 10 Virtual Box

Il passo successivo consiste nel creare un disco fisso virtuale. Lasciate spuntata la voce di default Crea subito un nuovo disco fisso virtuale. La dimensione predefinita è 32 GB, ma potete espanderla in base alla capacità del vostro hard disk reale. Utilizzate poi l’opzione Allocato dinamicamente, che permette a VirtuaBox di impiegare solo lo spazio fisico. Questo verrà poi riempito fino al raggiungimento della quota massima preimpostata. Se puntate su Dimensione specificata, i 32 GB verranno immediatamente sottratti all’unità del PC.

Windows 10 Virtual Box

Una volta terminata la configurazione generale della macchina virtuale, selezionatela dal menu di sinistra e premete l’icona Impostazioni. Andate nella scheda Archiviazione. Di fianco alla voce Controller: SATA, fate clic sull’icona raffigurante un CD con un + verde. Aggiungete così un nuovo lettore ottico. Premete Scegli il disco e selezionate la ISO di Windows 10 precedentemente scaricata.

Windows 10 Virtual BoxAdesso, per fare in modo che la macchina virtuale si avvi da CD, selezionate la voce Windows.10.vdi e, nel menu Attributi sulla sinistra, alla funzione Disco fisso, scegliete Porta SATA 3. Con un clic del mouse, evidenziate Windows10.iso e sempre in Attributi, regolate Disco fisso su Porta SATA 0. Premete OK per confermare e poi Avvia per lanciare la nuova Virtual Machine. Nella finestra che si apre, ha inizio la procedura d’installazione di Windows 10.

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