Il periodo di ripensamento per Windows 10 passa da 30 a 10 giorni

Con l’Anniversary Update Microsoft ha abbassato da 30 a 10 giorni il periodo di prova di Windows 10 prima di tornare alla precedente versione del sistema operativo.

Microsoft ha ridotto di due terzi (da 30 a 10 giorni) il cosiddetto periodo del “cambio idea”, ovvero il lasso di tempo in cui si può tornare alla precedente versione di Windows nel caso non si fosse soddisfatti di Windows 10. La novità è apparsa con l’arrivo nei giorni scorsi dell’Anniversary Update e questa feature di Microsoft, una volta installato Windows 10, crea automaticamente nel PC una cartella con il vecchio SO che viene però cancellata automaticamente una volta terminato questo periodo di ripensamento di 10 giorni.

Microsoft ha dichiarato che questo taglio di 20 giorni rispetto alle policy precedenti è stato deciso dopo aver analizzato i tantissimi dati raccolti dai device con installato Windows 10. Da questa analisi è infatti risultato che gli utenti che decidono di tornare alla precedente versione di Windows lo fanno entro i primi giorni dall’installazione di Windows 10. In questo modo, a detta di Microsoft, la cartella con dentro tutti i file del precedente SO che possono occupare fino a 5 GB, viene cancellata prima, anche se questa non ci sembra una giustificazione molto significativa.

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Un altro motivo che ha spinto Microsoft a passare da 30 a 10 giorni per questa feature potrebbe dipendere dalla fine (pochi giorni fa) dell’offerta per passare gratuitamente a Windows 10 da Windows 7 o Windows 8.1, che avrà come effetto principale un minor numero di utenti che passeranno a Windows 10 dalle loro precedenti versioni dell’OS Microsoft. Non dimentichiamo infatti che dal 30 luglio, per aggiornarsi a Windows 10 da Win 7 o 8.1, bisogna spendere 135 euro per la versione Home o 279 euro per quella Pro.