Nel mese di giugno Windows 7 ha alimentato oltre la metà dei PC Windows a livello globale, secondo le stime della società statunitense Net Applications. Ciò significa che sarà difficile sradicare il sistema operativo dalle imprese prima della fine del suo supporto, prevista per il 14 gennaio 2020.

La quota utente di Windows 7 di giugno – una stima della percentuale dei PC alimentati dal sistema operativo – è stata del 49%. Considerando solo i PC Windows, che rappresentano il 91,5% del totale, la quota di Windows 7 è del 53,6%.

La quota di Windows 7 non è variata significativamente negli ultimi 12 mesi, anche se altre edizioni hanno subito grandi fluttuazioni. Per esempio, Windows 8 e 8.1 hanno perso 2,7 punti percentuali rispetto all’anno scorso, e a giugno la loro quota utente si è assestata al 7,8%. Windows 10 ha guadagnato quasi 8 punti nello stesso periodo, registrando una quota del 26,8% di tutti i PC e del 32,8% dei soli PC Windows.

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A 30 mesi dalla fine del suo supporto, Windows 7 è il sistema operativo più diffuso sui PC Windows

Per i clienti Microsoft, inclusa la maggior parte delle imprese, potrebbero avere difficoltà a migrare da Windows 7 prima della scadenza del 2020. La quota del sistema operativo, infatti, è diminuita al ritmo di Windows XP 30 mesi prima del suo pensionamento.

All’epoca, Windows XP era presente sul 52,3% di tutti i PC Windows, un punto pieno in più rispetto alla quota utente di giugno di Windows 7. I tentativi dei clienti di eliminare Windows XP alla data di scadenza di aprile 2014 non sono riusciti; alla fine di quel mese, il 29% dei computer Windows a livello globale eseguiva ancora il “vecchio” sistema. Attualmente, XP è presente su circa il 7,6% dei PC Windows a livello mondiale; la maggior parte di essi si trova in Cina, dove quasi un PC su cinque personal computer utilizza ancora il sistema operativo del 2001 (spesso una copia contraffatta).

Windows 7 rischia di terminare il suo ciclo di vita con una percentuale ancora maggiore di PC che si basano su un sistema operativo non sicuro. E l’attacco WannaCry di maggio ha dimostrato quanto questo sia pericoloso.

Altre statistiche hanno presentato una situazione simile per Windows 7. La società irlandese StatCounter ha dichiarato che Windows 7 era presente sul 45,7% di tutti i computer Windows il mese scorso. Facendo il confronto con Windows XP, alla stessa distanza dal suo ritiro il sistema operativo era presente sul 42,5% di tutti i PC Windows.