Microsoft ce l’ha fatta: Windows 10 è su oltre la metà dei PC

Mentre la quota di mercato di Windows 7 continua a ridursi anche in vista della cessazione del supporto da parte di Microsoft, Windows 10 è ora eseguito su oltre la metà dei PC di tutto il mondo.

windows 10

Finalmente per Microsoft la maggior parte dei PC a livello globale esegue Windows 10. Secondo infatti le ultime stime di Net Applications, Windows 10 ha superato il 50% di diffusione ad agosto. Ora si attesta al 50,99%, il punto più alto di sempre per il sistema operativo Microsoft uscito il 29 luglio di quattro anni fa. Da ottobre 2017 la quota di mercato di Windows 10 ha guadagnato circa 20 punti percentuali.

Facciamo notare che Net Applications è il più conservatore dei due principali fornitori di analisi di mercato. L’altro, StatCounter, afferma che Windows 10 ha superato la soglia del 50% a settembre 2018).

Questo naturalmente è tutto a spese dei vecchi sistemi operativi Windows, che Microsoft sta cercando di eliminare gradualmente. Windows 7, amato da una serie di appassionati di Windows, ha terminato il supporto mainstream nel 2015. Microsoft prevede inoltre la fine del supporto esteso per Windows 7 a gennaio 2020, quando smetterà di fornire nuovi software o aggiornamenti di sicurezza e terminerà il supporto tecnico.

Ciò, presumibilmente, ha spinto molti utenti ad abbandonare lentamente la piattaforma. Sempre secondo Net Applications a fine agosto la quota di Windows 7 si attestava al 30,34%, in calo dal 43,82% di circa due anni fa. La quota di Windows 8.1 è addirittura inferiore (4,21%) e Windows XP è ormai “sparito” con il suo 1,57%, a dimostrazione del fatto che solo una manciata relativa di dispositivi esegue ancora questo sistema operativo non più supportato da anni. Mac OS X 10.14 rappresenta invece il 6% di tutti i PC e un po’ più dell’8% se si combinano tutte le versioni del sistema operativo.

Quattro anni fa Microsoft si prefiggeva come ambizioso obiettivo quello di portare un miliardo di utenti su Windows 10; attualmente però solo 800 milioni di dispositivi eseguono questo sistema operativo. Per ora Microsoft sta adottando un approccio più pratico per incoraggiare gli utenti ad allontanarsi da Windows 7 e da altri sistemi operativi precedenti, sebbene la strategia dell’azienda possa cambiare man mano che si avvicina alla scadenza di gennaio 2020.

Microsoft infatti ha già detto infatti che utilizzerà un reminder sotto forma di pop-up sui PC con Windows 7 per incoraggiare gli utenti a migrare verso Windows 10. Questa tuttavia è stata storicamente una tattica controversa, culminata con il famigerato inganno “clicca sulla X” di Microsoft per forzare essenzialmente gli utenti ad aggiornare da Windows 7 o Windows 8 a Windows 10. Tattica che Microsoft ha però abbandonato nel 2016 dopo le proteste di tantissimi utenti ma che non è detto che non venga ripresa (magari in forme più blande) mano a mano che ci si avvicina alla deadline di gennaio 2020.