Microsoft: tutte le cose devono finire… anche Windows 10

Il supporto per Windows 10 termina tra quattro anni. Una deadline che ha stupito molti, ma che in realtà si è sempre saputa, fin dai tempi del lancio di Windows 10.

windows 10

Microsoft interromperà il supporto per Windows 10 tra poco più di quattro anni, nell’ottobre 2025. L’avviso, trovato in un documento di supporto che delineava il ciclo di vita del supporto di Windows 10, ha sollevato un piccolo putiferio da alcuni giorni, da quando cioè Thurrott.com ha segnalato la fine del supporto, affermando: “Questa è la prima volta che Microsoft ha delineato la fine del supporto per Windows 10.” 

Perché Microsoft dovrebbe fare un annuncio potenzialmente sconvolgente su un sito che, sebbene importante, è nella migliore delle ipotesi oscuro alla maggior parte degli utenti? O è stato solo un malinteso? Solo Microsoft conosce le risposte definitive a queste domande e ad altre relative al supporto, che poi è la parte di Windows assolutamente fondamentale per la pianificazione aziendale e IT.

A ben vedere, però, non c’è nessun malinteso di fondo. La verità infatti è che si è sempre parlato di ottobre 2025. La data compare già in questo nostro articolo di Luglio 2015 e In questa FAQ ufficiale Microsoft afferma che Windows 10 nelle versioni Home, Pro, Enterprise ed Education verrà ritirato dal supporto il 14 ottobre 2025, ovvero tra quattro anni e quattro mesi. Più chiaro di così!

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Settimane prima del lancio di Windows 10 del 29 luglio 2015, Microsoft dichiarava che avrebbe supportato il sistema operativo con aggiornamenti per 10 anni, fino a ottobre 2025, e nei tradizionali periodi Mainstream ed Extended di mezzo decennio ciascuno (come già fatto, ad esempio, per Windows 7). Non importa insomma quanti articoli online affermino che il ritiro del 2025 è una cosa nuova e una scadenza solo ora espressa da Microsoft: semplicemente non è così.

Ma se non è una novità, perché allora tanto trambusto? Secondo noi dipende dal fatto che molti osservatori non si ricordavano più della cosa forse a causa della dissonanza cognitiva tra ciò che Microsoft ha sempre detto e ciò che Microsoft ha fatto. Windows 10 infatti è nato, per usare le parole della stessa Microsoft, “come l’ultima versione di Windows”, il che implica che sarebbe durato per sempre. Ma se è qualcosa di perenne, come potrebbe esserci una “data di morte”?

windows 10

Allo stesso modo, Microsoft ha presentato Windows 10 come una creatura software-as-a-service (SaaS) che, per sua natura, è eterna. I servizi, dopotutto,  non hanno date di pensionamento. Stante quindi l’orizzonte temporale dell’ottobre 2025 come deadline per la fine del supporto a Windows 10, come affronterà Microsoft questa importante scadenza? La parte più interessante delle pagine che abbiamo citato prima per Windows 10 Home, Pro, Enterprise ed Education è l’avviso che afferma: “Microsoft continuerà a supportare almeno un canale semestrale di Windows 10 fino al 14 ottobre 2025”.

A causa degli intervalli tra una data versione di feature update e la sua scadenza (18 o 30 mesi di supporto), Microsoft dovrà interrompere l’emissione di feature update molto prima del 14 ottobre 2025.

Supponendo che Microsoft continui a fornire due feature update all’anno, con la prima metà supportata per 18 mesi e la seconda metà supportata per 30 mesi, l’ultimo aggiornamento dovrebbe essere Windows 10 24H1, con un’interruzione del supporto fissata per un anno e mezzo dopo (proprio nell’ottobre 2025). L’ultimo aggiornamento della funzionalità yyH2 (supportato per 30 mesi) sarebbe 22H2 e uscirà dal supporto ad aprile o maggio 2025. Un’altra opzione sarebbe quella di attendere Windows 10 22H2 nell’ottobre 2022 e dargli altri sei mesi di supporto (per un totale di 36 mesi) in modo da arrivare nell’ottobre 2025.

 

Non dimentichiamoci però di Windows 10 LTSC (Long-term Servicing Channel). Con il suo arco di supporto di 10 anni e il set di funzionalità congelato nel tempo, LTSC è stato il rimedio alle prime ansie aziendali nei confronti dei continui feature update che, appunto, spaventavano non poco i clienti business alla ricerca della massima stabilità e non certo di continue novità. 

Le cose però non sono andate come molti speravano. Di recente, Microsoft ha infatti dichiarato che dimezzerà il supporto per il prossimo LTSC, previsto entro la fine dell’anno, da 10 anni a soli cinque. Anche così, quell’edizione di Windows 10 LTSC, denominata 2021 o 2022, sarà supportata circa un anno in più rispetto agli SKU non LTSC di Windows 10. Altre edizioni LTSC saranno supportate ancora più a lungo: Windows 10 LTSC 2019 riceverà aggiornamenti fino al 9 gennaio 2029 e Windows 10 LTSB 2016 (LTSB, dove la B sta per Branch, era l’incarnazione originale di LTSC) fino al 13 ottobre 2026.

A meno che Microsoft non ordini unilateralmente riduzioni drastiche del supporto per quelle versioni, si troverà nella scomoda situazione di dover fornire aggiornamenti di sicurezza ai clienti LTSC/LTSB fino a tre anni dopo l’interruzione delle patch per Windows 10 Home, Pro, Enterprise ed Education.

A questo punto la soluzione più opportuna di Microsoft sarebbe quella di ridurre unilateralmente il supporto per LTSB 2016, LTSC 2019 e LTSC 2021. Non è fuori questione; Microsoft lo ha fatto con altri prodotti, incluso l’allora leader dei browser Internet Explorer la cui fine del supporto fu anticipata nel 2016.

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