Microsoft presenta un nuovo modo per aggiornare Windows 10

Microsoft ha cominciato a testare Windows Feature Experience Packs come un nuovo modo per aumentare il numero di nuove feature distribuite agli utenti nel corso di un anno.

windows 10

Come accennato in questo articolo di alcuni giorni fa, Microsoft, ha introdotto il concept di Windows Feature Experience Packs come un modo per aumentare il numero di volte durante un anno in cui i clienti ricevono nuovi aggiornamenti. Una preview di Windows Feature Experience Pack è disponibile già da ora per i partecipanti al programma beta di Windows Insider.

“Testando questo processo prima con Windows Insider, speriamo di espandere l’ambito e la frequenza dei rilasci in futuro” ha scritto il senior program manager di Microsoft Brandon LeBlanc. “Alla fine, gli aggiornamenti di Windows Feature Experience Pack verranno inseriti nel processo di manutenzione già esistente per Windows 10 e consegnati ai clienti in questo modo tramite Windows Update.”

Questi pacchetti di funzionalità, in mancanza di una forma abbreviata migliore, girano dalle parti di Redmond da un po’ di tempo: due anni fa, ad esempio, un documento di supporto di Windows 10 li menzionava già. L’idea alla base di questi feature pack, ha spiegato LeBlanc, è di fornire “caratteristiche ed esperienze” utilizzando un meccanismo al di fuori del ciclo biennale dei feature update già stabilito per Windows 10. Queste funzionalità potrebbero essere installate indipendentemente dal sistema operativo perché sono state sviluppate per essere indipendenti dall’OS come, ad esempio, il browser Edge

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Questa prima versione beta di Windows Feature Experience Packs include solo due piccoli miglioramenti alle funzionalità esistenti. Il primo consente agli utenti di salvare screenshot o porzioni dello schermo catturati dallo strumento Snip & Sketch in una cartella a scelta, piuttosto che automaticamente nella cartella di default. L’altro supporta una tastiera divisa per la tastiera touch sui dispositivi 2-in-1.

I pacchetti Windows Feature Experience Pack verranno forniti agli utenti tramite Windows Update, come affermato da LeBlanc. Si affideranno quindi alla stessa tecnologia di manutenzione utilizzata per distribuire l’aggiornamento di sicurezza di ogni mese, gli aggiornamenti mensili (inclusi quelli facoltativi il terzo o il quarto martedì di ogni mese) e, in particolare, i feature update “minori” per Windows 10 usciti a novembre dello scorso anno e di quest’anno.

Va tutto bene, ma perché questa mossa?

Nel 2019, Microsoft ha avviato una cadenza di aggiornamento delle funzionalità maggiore-minore, in cui il primo aggiornamento dell’anno, quello rilasciato in primavera, è stato seguito da uno molto più piccolo in autunno. Il primo conteneva numerose funzionalità e aggiunte o miglioramenti alle funzionalità ed è stato fornito con l’aggiornamento standard del sistema operativo, richiedendo una sua sostituzione completa. Il secondo includeva tutte le correzioni rilasciate nel frattempo e un numero molto limitato di aggiunte di funzionalità.

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Questa caratteristica significa che per Microsoft questi nuovi aggiornamenti saranno sostanzialmente più veloci da elaborare rispetto a un vero feature update, anche se non saranno del tutto “indolori”. LeBlanc ha infatti precisato che un feature pack richiede il riavvio del dispositivo, cosa che un aggiornamento di sicurezza Patch Tuesday, ad esempio, non richiede. Microsoft inoltre prevede che questi nuovi aggiornamenti saranno rilasciati molto più frequentemente rispetto ai feature update, forse anche mensilmente.

Quest’ultimo caso probabilmente riguarderà i clienti commerciali e in particolare il loro personale IT, anche se questo non è mai stato entusiasta delle cadenze di Windows-as-a-service; in un sondaggio all’inizio di quest’anno, quasi 6 amministratori IT su 10 intervistati affermavano che i feature update non erano utili o lo sono stati raramente. Inoltre, solo il 17% degli amministratori preferiva l’attuale frequenza di aggiornamento di due volte all’anno, mentre il 75% desiderava solo un aggiornamento all’anno o un aggiornamento ogni due anni.

Il ritmo di aggiornamento di Microsoft è effettivamente passato da due volte all’anno a una sola volta all’anno a partire dal 2019, quando è passato alla cadenza maggiore-minore. Ora invece Microsoft sta pensando di aumentarne la frequenza con i Windows Feature Experience Pack. Perché?

Microsoft non ha mai mostrato prove che i clienti chiedessero a gran voce il modello Windows 10-as-a-service, che pensassero che rendesse i loro reparti più sicuri o che quei clienti considerassero Windows 10 un sistema operativo migliore a seguito di frequenti aggiornamenti. Anzi, dal debutto di Windows 10 cinque anni fa, anche prima del suo lancio, gli utenti si sono lamentati della pratica di aggiornamento di Microsoft, lamentandosi di tutto, dalla loro velocità ai problemi che potevano causare. I clienti, alla fine, si sono adattati alla nuova strategia di Microsoft perché hanno dovuto, non perché lo volevano.

Il concetto di Windows Feature Experience Pack è un “more of the same” visto che questi nuovi pacchetti di funzionalità contraddicono il passaggio di Microsoft verso un minor numero di aggiornamenti esemplificato dai 30 mesi di supporto per gli aggiornamenti di Windows 10 Enterprise e dalla cadenza annuale per Windows 10 Home e Windows 10 Pro. Perché allora questo cambiamento di rotta? Microsoft dovrebbe rispondere a questa domanda. I clienti, in particolare quelli paganti sul lato commerciale, se lo meritano.

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