Microsoft ce l’ha fatta: Windows 10 è su 1 miliardo di dispositivi

Dopo quasi cinque anni dall’uscita, Windows 10 è ora installato su oltre un miliardo dispositivi e il merito va anche alla fine del supporto di Windows 7.

Windows 10

Microsoft ha affermato ieri che Windows 10 è installato su oltre un miliardo di dispositivi, una pietra miliare che la società di Redmond aveva inizialmente dichiarato che avrebbe toccato tra un anno e mezzo e due anni e mezzo fa. “Oltre un miliardo di persone ha scelto Windows 10 in 200 Paesi” ha affermato Yusuf Mehdi, vicepresidente aziendale d Microsoft.

La maggior parte di questi dispositivi è senza dubbio composta da desktop e notebook, sebbene Microsoft avesse anche parlato delle console di gioco Xbox, che eseguivano una versione di Windows 10, nonché di dispositivi estremamente di nicchia come il Surface Hub.

Microsoft aveva fissato l’obiettivo del miliardo mesi prima di lanciare Windows 10. Nell’aprile 2015 Microsoft dichiarava infatti che entro due o tre anni dal rilascio di Windows 10 ci sarebbero stati un miliardo di dispositivi con Windows 10 a bordo. Windows 10 è stato rilasciato alla fine di luglio 2015 e quindi sono passati ben più di due o tre anni (per l’esattezza quasi cinque).

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All’epoca, gli analisti affermavano che l’ambizioso obiettivo di Microsoft fosse in realtà conservativo. Eppure, meno di un anno dopo il debutto di Windows 10, Microsoft aveva rinnegato l’obiettivo del miliardo di dispositivi. “Con la focalizzazione del nostro business sull’hardware mobile, ci vorrà più tempo per raggiungere il nostro obiettivo di 1 miliardo di dispositivi attivi mensili”, affermava un portavoce della società.

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La “focalizzazione” citata dal portavoce era un riferimento al disastroso percorso che Microsoft ha intrapreso per la sua attività mobile. Meno di due anni dopo aver annunciato l’acquisizione delle risorse telefoniche di Nokia (e poche settimane prima del lancio di Windows 10), Microsoft ammetteva che la mossa era stata una catastrofe anche per l’ingente somma investita (7,6 miliardi di dollari). Il conseguente crollo della strategia di Microsoft per gli smartphone, insieme a un crollo delle vendite di PC consumer, ha fatto sì che l’obiettivo di Microsoft si allontanasse.

Non era comunque la prima volta che Microsoft si poneva obiettivi di difficile realizzazione. Nel 2012 l’allora CEO Steve Ballmer sembrava affermare che l’imminente Windows 8 sarebbe stato installato su 500 milioni di dispositivi entro un anno dall’uscita. Sebbene in seguito Microsoft abbia sostenuto che i commenti di Ballmer fossero stati male interpretati, lui e altri in Microsoft continuavano a sostenere che gli aggiornamenti a Windows 8 avrebbero creato un pubblico redditizio per gli sviluppatori di app. Alla fine, Windows 8 è stato giudicato un flop, raggiungendo un picco inferiore al 18% tra tutti i dispositivi Windows e facendo addirittura peggio di Windows Vista sei anni prima.

Il raggiungimento “ufficiale” di 1 miliardo di dispositivi di oggi si è avvicinato notevolmente a una stima del fornitore di analisi Net Applications. Secondo i dati di febbraio dell’azienda californiana, Windows 10 rappresentava il 65,1% di tutte le versioni di Windows. Microsoft ha a lungo sostenuto il numero 1,5 miliardi come base installata di PC Windows. Il 65,1% di 1,5 miliardi di febbraio rappresentava circa 976 milioni di personal computer desktop e notebook, una cifra molto vicina a quella annunciata ieri da Microsoft.

Windows 10 ha solo il mare aperto di fronte a sé. Con Windows 7 ora non più supportato e Windows 8/8.1 scesi a una user share del 5%, non passerà molto tempo prima che il 10 sia l’ultimo Windows a restare in piedi. Non è un caso, ovviamente, che Windows 10 abbia raggiunto il miliardo di dispositivi dopo che il veterano Windows 7 era stato messo da parte. Si potrebbe concludere, quindi, che Microsoft avrebbe potuto raggiungere il suo obiettivo sensibile ancora prima se solo avesse spostato il pensionamento di Windows 7 di due anni.

AUTOREGregg Keizer
FONTEComputerworld.com
Gregg Keizer
Senior Reporter a Computerworld.com Gregg Keizer segue per l'edizione americana di Computerworld i sistemi Windows, Office, l'utilizzo aziendale di tecnologie e prodotti Applei browser e le applicazioni web. Lo trovate su Twitter come @gkeizer. Pubblichiamo le traduzioni dei suoi articoli in virtù dell'accordo di licenza con l'editore americano IDG Communications.