Microsoft ha concesso il semaforo verde al Windows 10 October 2018 Update, informando i clienti aziendali che questo tormentato aggiornamento è ora pronto per l’implementazione a livello enterprise. L’annuncio è arrivato nei giorni scorsi, poche settimane prima della distribuzione agli utenti consumer e alle piccole aziende del nuovo feature update atteso a giorni.

“Sulla base dei dati e dei feedback ricevuti dai consumatori, dagli OEM, dagli ISV, dai partner e dai clienti commerciali, la versione 1010 di Windows 10 è passata allo status di distribuzione estesa” ha scritto John Wilcox, evangelista di Windows as a Service (WaaS).

Windows 10 1809 è stato rilasciato per la prima volta il 2 ottobre 2018. Dopo pochi giorni tuttavia l’azienda lo ha tolto dalla distribuzione dopo che alcuni utenti avevano perso dei file durante il processo di aggiornamento. Microsoft non ha ripubblicato il 1809 fino al 13 novembre (e solo in certe modalità), ma si è dovuto attendere la metà di gennaio perché tornasse disponibile l’installazione automatica.

L’intervallo di circa quattro mesi e mezzo tra il rilancio del 13 novembre e la distribuzione odierna di tipo esteso (o business ready come direbbe Microsoft) è stato il più lungo dopo quello dei 150 giorni per l’aggiornamento di novembre 2015, ma ha superato di gran lunga la media di 101 giorni dei cinque aggiornamenti precedenti.

Lo scorso anno il feature update 1803, noto anche come Windows 10 April 2018 Update, è stato ritenuto pronto per un’ampia distribuzione solo 45 giorni dopo la sua introduzione. Il suo successore ha impiegato due volte e mezzo di più per raggiungere lo stesso traguardo. Non sorprende quindi che Microsoft non si sia di recente vantata (come fatto nel giugno 2018 per l’update 1803) delle sue tecnologie di intelligenza artificiale per individuare rapidamente i problemi durante l’implementazione degli aggiornamenti.

Anche se da Redmond è stato dato il via libera al rilascio business ready del’update 1809, è rimasto un problema da risolvere. “Microsoft ha identificato problemi con alcuni nuovi driver video di Intel, che ha rilasciato inavvertitamente versioni del suo driver grafico agli OEM, che accidentalmente hanno attivato funzionalità non supportate in Windows”, si legge sul sito di supporto di Microsoft. I PC Windows 10 che hanno questi driver Intel “errati” non riceveranno l’aggiornamento 1809.