Con alcuni prodotti di grande rilievo, annunci importanti e grandi scommesse per il futuro, il 2015 potrebbe essere davvero visto come uno degli anni più importanti di sempre nella lunga storia di Microsoft.

Innanzitutto è arrivato Windows 10, un nuovo sistema operativo che aveva il compito di far dimenticare un OS poco amato come Windows 8 (e 8.1), grazie a una serie di nuove feature tra cui il browser Edge e l’assistente virtuale Cortana. Molto importante anche la Windows Universal App Platform, che permette agli sviluppatori di realizzare con il minimo sforzo app in grado di funzionare su PC, smartphone e tablet. Una strategia voluta da Microsoft per rimpinguare il numero di app mobile e che, a quanto pare, sta già dando risultati incoraggianti.

Da quando è stato lanciato a fine luglio, Windows 10 ha riscontrato fin da subito un grande successo. Non a tutti piace nella sua interezza e la stessa Microsoft ha compiuto qualche passo falso, come dimostrano la questione della raccolta dati degli utenti, gli aggiornamenti obbligatori e la pressante (per non dire asfissiante) campagna per aggiornare a Windows 10 il proprio PC o tablet con Windows 7 o Windows 8.1. Tutto sommato però il nuovo sistema operativo è stato molto ben accolto.

Una delle mosse più inaspettate dell’anno da parte di Microsoft è stata sicuramente la sua entrata nel mondo dei laptop professionali con il Surface Book. Per anni Microsoft ha fatto affidamento su partner importanti come HP, Dell e Toshiba, che rimangono comunque ancora una risorsa fondamentale per Redmond, ma con il Surface Book Microsoft ha cambiato modello di business e per la prima volta, inseguendo anche un po’ il modello di Apple, ha deciso di sviluppare e prodursi da sola un laptop di fascia alta.

Passando invece al mercato degli smartphone, il 2015 non è stato un grande anno per Microsoft

Un prodotto dalle prestazioni notevole, dal look elegante e con la possibilità di essere utilizzato anche in modalità tablet. Le prime recensioni sono state generalmente favorevoli e il Surface Book è effettivamente un prodotto di qualità, anche se il prezzo impegnativo difficilmente lo renderà un laptop per la grande massa.

Passando invece al mercato degli smartphone, il 2015 non è stato un grande anno per Microsoft. Prima il licenziamento di migliaia di dipendenti proprio dalla divisione smartphone e poi, secondo gli ultimi dati di IDC, un calo di Windows Phone nel market share mobile (2,2% rispetto al 2,7% dello scorso anno). Nonostante ciò, Microsoft ha comunque insistito sul comparto smartphone e nelle ultime settimane ha rilasciato i nuovi top di gamma Lumia 950 e 950 XL e l’entry level Lumia 550, i primi smartphone giunti sul mercato con Windows 10 Mobile.

Le recensioni dei primi due modelli sono state largamente positive, ma se ciò vale soprattutto per l’hardware e i componenti scelti, quello che continua a fare la differenza in negativo per gli smartphone Microsoft è la ristretta quantità di app disponibili. Di contro la nuova tecnologia Continuum supportata dai due nuovi Lumia di fascia alta è molto interessante e a suo modo unica. Continuum permette di collegare a un monitor o a un TV il proprio smartphone, che diventa così una sorta di PC con tanto di supporto a mouse e tastiera. Una feature davvero molto promettente, anche se il suo vero successo dipenderà dal numero di app che la supporteranno e per ora non sono molte.

Ci sono inoltre molte aspettative per l’Hololens. Quando fu svelato a gennaio, questo visore stupì per la sua capacità unica di unire realtà virtuale e realtà aumentata. Una soluzione innovativa e a suo modo futuristica che potrebbe portare grandi novità sia nel campo dei videogiochi, sia in quello della progettazione e del design. Purtroppo al momento non c’è una data di uscita per il grande pubblico, ma si sa solo che Microsoft inizierà a distribuire i primi kit di Hololens a un numero ristretto di sviluppatori nel corso del prossimo anno.

E che dire delle acquisizioni compiute da Microsoft quest’anno, compresi i team di sviluppo di app come Wunderlist e Sunrise Calendar?

Windows 10 e questi nuovi prodotti hardware sono però solo una parte della strategia messa in campo da Microsoft per il 2015. Tanto per cominciare il colosso di Redmond ha iniziato a lavorare con alcuni dei suoi principali competitori in modi che fino a poco tempo fa sarebbero stati inconcepibili.

Un esempio? Satya Nadella ha parlato sul palco con il CEO di Salesforce Marc Benioff e altri dirigenti di lato livello di Microsoft sono apparsi a eventi importanti di VMware, Apple e Box. Non che Microsoft abbia smesso di competere con queste e altre compagnie, ma il solo fatto di stringere partnership con i suoi vecchi rivali è un cambiamento titanico per Microsoft e mostra un lato più “umile” della compagnia che non era visibile nemmeno fino a pochi anni fa.

E che dire delle acquisizioni compiute da Microsoft quest’anno, compresi i team di sviluppo di app come Wunderlist e Sunrise Calendar? Giusto la partnership con Salesforce non è andata in porto perché Microsoft si è rifiutata di stanziare la cifra richiesta da Salesforce.

Guardando infine al 2016, scopriremo se molte delle scommesse di Microsoft si avvereranno. Diversi analisti si aspettano infatti che il prossimo anno molte aziende passeranno a Windows 10, anche se Microsoft continuerà a spingere molto il suo nuovo sistema operativo anche sul versante consumer e non mancherà di migliorare e rimpolpare il più possibile il Windows Store.

Eppure all’orizzonte ci sono anche dei rischi, come gli aggiornamenti cumulativi obbligatori di Windows 10 che potrebbero fermare l’adozione dell’OS proprio in ambito enterprise, la carenza di app per mobile e, forse, anche un possibile flop di Hololens. Insomma, le scommesse sono sempre difficili da azzeccare, ma resta il fatto che Microsoft non si scorderà presto di un anno come il 2015 così pieno di promesse, novità e cambiamenti di rotta.