Con l’imminente arrivo di Windows 10 e con Windows 8 che non ha mai preso davvero piede in ambito professionale, Gartner sta consigliando alle aziende di saltare l’attuale sistema operativo di Microsoft e di migrare a Windows 10 direttamente da Windows 7.

“Molto probabilmente Windows 8.1 farà la stessa fine di Windows Vista, che non ha mai attecchito veramente nelle aziende”, ha dichiarato l’analista di Gartner Steve Kleynhans. Il consiglio di Gartner alle aziende che hanno già progettato il passaggio a Windows 8.1 è di riconsiderare questa decisione e di prepararsi invece a un piano per la migrazione diretta a Windows 10, anche se ciò significherà per forza di cose un ritardo rispetto al roll-out preventivato per la migrazione al nuovo OS.

C’è poi una scadenza (a dire il vero non pressante) che le aziende dovranno affrontare: il 14 gennaio del 2020. Da qui in poi infatti Windows 7 esce ufficialmente dal supporto gratuito di sicurezza. Se non vogliono ripetere il pasticcio successo al termine del supporto di Windows XP nell’aprile dello scorso anno, le aziende dovranno insomma trovare un rimpiazzo a Windows 7 nel giro di quattro anni e mezzo.

Tornando a Gartner, il consiglio di evitare l’adozione di Windows 8.1 si spiega soprattutto con il fatto che Windows 10 è superiore in molti aspetti determinanti in ambito aziendale tra cui la sicurezza, la gestione, l’interfaccia e un app store più adatto a esigenze business. Dal momento che la maggior parte delle aziende si affida ancora oggi a Windows 7 e non ha ancora iniziato a organizzare il passaggio a Windows 8.1, la rinuncia a quest’ultimo non dovrebbe rappresentare un problema.

Gartner prevede che le aziende inizieranno ad adottare Windows 10 già dalla seconda metà del 2016

Quelle aziende che invece hanno già iniziato a installare Windows 8.1 sui dispositivi dei dipendenti, magari anche solo nell’ambito di programmi pilota, dovrebbero ripensarsi e fare un passo indietro. Sempre Kleynhans afferma che “qualsiasi progetto che possa essere rimandato senza causare particolari danni o impattare troppo sul lavoro dei dipendenti, dovrebbe essere rimandato in vista dell’adozione di Windows 10”.

Gartner prevede che le aziende inizieranno ad adottare Windows 10 già dalla seconda metà del 2016, in parte a causa della pressione proveniente dai produttori di software di terze parti che abbracceranno molto rapidamente il passaggio da Windows 8.1 al nuovo OS. La raccomandazione di Gartner di saltare Windows 8.1 non è la prima che la società ha fatto in questo senso. Già nel 2009 infatti Gartner consigliò alle aziende di non passare da Windows XP a Windows Vista ma di fare la migrazione direttamente a Windows 7, arrivato sul mercato proprio in quell’anno.

La realtà però non è così semplice. Se infatti è vero che Windows 10 dovrebbe essere l’obiettivo primario per le aziende, le operazioni giornaliere rimarranno ancorate a Windows 7 ancora per parecchio tempo e anche sui nuovi PC verrà installato il vecchio sistema operativo. Lo stesso Kleynhans ammette che fino a quando un’azienda non è pronta a supportare Windows 10, dovrà per forza installare sulle nuove macchine Windows 7 o Windows 8.1.