Ecco come Microsoft vuole spingere gli utenti di Windows 10 nel cloud

Vi piace l'idea di Desktop-as-a-Service piuttosto che cercare di gestire migliaia di desktop di utenti che lavorano da remoto? Microsoft ha qualche consiglio in serbo per voi.

windows 10

Con il passare dei mesi e degli anni, Microsoft continua ad allontanarsi costantemente dal suo vecchio modello di sistemi operativi per PC a favore di un modello Desktop-as-a-Service (DaaS). E se il vostro ufficio a casa non dispone ancora di una connessione Internet veloce, procuratevene una. Ne avrete presto bisogno.

Anche dopo aver scritto della transizione da PC a DaaS per anni e anni, non sono ancora sicuro di quanto le persone capiscano davvero quale cambiamento fondamentale rappresenti tale passaggio. Negli anni ’80, la potenza di calcolo si trovava su mainframe e mini-computer basati su Unix. I PC sono stati una rivoluzione. Ma negli anni ’20 torneremo a un modello in cui tutto il vero computing avviene sul cloud e in cui il vostro dispositivo, anche se è un iPhone 12 Pro Max da 1500 euro, diventerebbe solo un terminale “dumb”.

I programmi Microsoft DaaS esistono in realtà da decenni. Ma il nuovo modello basato su Azure (Microsoft Cloud PC), è una nuova offerta strategica costruita su Windows Virtual Desktop per offrire Windows 10 DaaS a tutti. Un passaggio paradigmatico più facile a dirsi che a farsi ed ecco perché Microsoft ha appena lanciato la configurazione di Windows 10 “in cloud”. Questo non è un nuovo prodotto o servizio. È una guida su come utilizzare Microsoft Endpoint Manager e alcune app Windows con i PC Windows 10 Pro, Windows 10 Enterprise o Windows 10 Education esistenti per configurarli in modo che siano “ottimizzati per il cloud per gli utenti con esigenze di flusso di lavoro specifiche”.

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Un esempio? Microsoft lo spiega in questo modo:

“Si tratta di una configurazione uniforme e semplificata ottimizzata per il cloud che può essere applicata a qualsiasi dispositivo Windows 10 Pro, Enterprise o Education. Gli utenti si registrano con i propri account Azure Active Directory (AD) e i dispositivi sono protetti e conformi alle impostazioni di sicurezza consigliate da Microsoft. I dati dell’utente vengono reindirizzati all’archiviazione conforme in OneDrive”.

  • La configurazione cloud è pronta per essere utilizzata già oggi e può essere distribuita utilizzando Microsoft Endpoint Manager. Non è una nuova edizione o modalità di Windows, quindi non c’è dipendenza dal nuovo hardware e non ci sono restrizioni del sistema operativo da considerare. Proprio come il modo in cui l’IT gestisce oggi i dispositivi Windows 10, la configurazione cloud può essere applicata, rimossa e modificata in qualsiasi momento utilizzando Microsoft Endpoint Manager.
  • I dispositivi vengono configurati con le impostazioni di sicurezza degli endpoint di Windows 10 e aggiornati automaticamente tramite Windows Update for Business.
  • Microsoft Teams, Microsoft Edge e altre app Microsoft 365 possono essere installate nel dispositivo e vengono configurate in modo sicuro, aggiornate automaticamente e pronte all’uso.
  • Le app essenziali per la linea di business e per la produttività possono essere sovrapposte alla configurazione cloud per fornire a ogni utente le app di cui ha bisogno.
  • Ogni PC ottiene una configurazione standard, semplificando la risoluzione dei problemi e la sostituzione dei dispositivi.

Mettete tutto insieme e cosa ottenete? Un ponte tra i vostri PC Windows 10 esistenti e il nuovo modello Windows 10 DaaS. In Microsoft hanno grandi speranze in questo nostro nuovo mondo del lavoro da casa e dal momento che quasi tutti gli imprenditori con cui ho parlato si aspettano che la maggior parte di noi continuerà a lavorare da casa per sempre, potrebbe funzionare bene. Tra l’altro il tutto è piuttosto ironico. Non solo stiamo tornando a un modello di elaborazione centralizzata, ma lo stiamo facendo spostandoci fisicamente da un edificio centrale (il nostro vecchio ufficio) alle nostre case.

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