Backup del Registro di sistema: Microsoft, che combini?

Per mesi Microsoft ha nascosto il fatto che la funzione di backup del Registro di sistema non funzionava più, mentre Windows 10 continuava a segnalare che il backup era avvenuto correttamente.

registro di sistema

Quando le cose vanno male su un PC Windows (e succede abbastanza spesso), uno dei trucchi di “riparazione” di ultima istanza è quello di ripristinare il registro di Windows in uno stato precedente all’insorgere del problema. Purtroppo Microsoft ha rimosso questa funzione nell’aggiornamento 1803 di Windows 10, ma non si è preoccupata di comunicarlo agli utenti fino a pochi giorni fa.

La rimozione del backup del Registro di sistema di Windows era stata segnalata pubblicamente come un bug nell’ottobre 2018. Microsoft avrebbe potuto dircelo in qualsiasi momento negli ultimi mesi, specificando che non si trattava di un bug ma proprio di una rimozione.

A dire il vero per molti non si tratterà di una grave mancanza, visto che i backup e i ripristini del registro di sistema non vengono utilizzati spesso. Nella maggior parte delle aziende su qualsiasi PC Windows che richieda un ripristino del Registro di sistema è probabile che si esegua invece di nuovo l’installazione del sistema operativo con conseguente ripristino dei dati. Ma nelle case e nelle piccole imprese, dove i backup fatti nel modo corretto e con le giuste tempistiche sono rari, essere in grado di ripristinare il registro può essere un vero toccasana in caso di problemi.

Microsoft però non è d’accordo. La sua logica è che l’eliminazione di questa funzionalità ha aiutato a “ridurre la dimensione complessiva di Windows. Per ripristinare un sistema con un Registro di sistema danneggiato, Microsoft consiglia di utilizzare un punto di ripristino del sistema.” Certo, lo faremmo anche noi se il punto di ripristino del sistema fosse valido, ma a volte non lo è. Questo è il punto centrale dell’approccio al backup del Registro.

Tra l’altro la giustificazione di Microsoft suona alquanto discutibile. Una nuova installazione di Windows 10 ha infatti un ingombro su disco di circa 15 GB. Un backup del Registro di sistema medio è di circa 50 MB. Ecco perché non crediamo affatto che il risparmio di spazio sia stato il motivo per cui Microsoft abbia eliminato questa funzione.

Ma torniamo alla domanda davvero importante per Microsoft: perché ha nascosto il tutto agli utenti? Windows continuava a segnalare che i backup venivano “completati con successo.” Ma se provate ad accedere alla cartella \Windows\System32\config\RegBack vedrete che ogni backup del Registro di sistema ha una dimensione di di 0Kbit. Zero. Tra l’altro si tratta di una scoperta che pochi avrebbero fatto. Chi infatti va alla ricerca di questa oscura sottocartella per assicurarsi che il sistema operativo non stia mentendo quando assicura che un lavoro è stato completato? Quasi nessuno immaginiamo.

Questo è il vero punto a discredito di Microsoft: non tanto che la funzionalità non ci sia più (e già questo non è bello), ma che Windows “menta” ai suoi utenti e che Microsoft ci abbia nascosto il tutto per mesi. Questo è inaccettabile. Sono momenti come questi che riassicurano chi ha deciso di passare a Linux per il proprio desktop da lavoro. Intendiamoci, anche Linux ha la sua parte di problemi, ma almeno i suoi distributori non si sarebbero mai comportati come ha fatto Microsoft in questo frangente.

In attesa di uno script PowerShell per ripristinare automaticamente la funzionalità di backup del Registro di sistema in Windows 10, potete farlo manualmente accedendo come amministratore di Windows e seguendo queste semplici istruzioni:

  • Aprire il menu Start, digitare regedit.exe e premere Invio
  • Passare alla seguente chiave di registro: HKLM\System\CurrentControlSet\Control\Session Manager\Configuration Manager\
  • Fare clic con il tasto destro del mouse su Configuration Manager e selezionare Nuovo>Valore Dword (32 bit)
  • Rinominarlo EnablePeriodicBackup
  • Fare doppio clic su di esso dopo la creazione e impostarne il valore su 1
  • Riavviare il PC

Almeno Microsoft non ha rimosso completamente la funzionalità.