I laptop Windows che utilizzano il SoC Qualcomm Snapdragon 835 stanno arrivando sul mercato e portano con sé (almeno per ora) un limite da non sottovalutare, ovvero l’impossibilità di eseguire app a 64-bit. Limite che tra l’altro non sembra destinato a a essere superato in tempi brevissimi.

Secondo un rappresentante di Microsoft la società condividerà maggiori dettagli su un’anteprima del suo kit di sviluppo software ARM64 (SDK) durante la conferenza sullo sviluppatore di Build all’inizio di maggio. Non è chiaro quando verrà rilasciata la versione di anteprima del SDK, quando verrà presentata una versione finale o quando le app basate su di esso verranno distribuite agli utenti finali.

“Le applicazioni a 64-bit solo in genere vogliono essere eseguite in modo nativo per motivi di prestazioni. Di conseguenza, abbiamo deciso di concentrare i nostri investimenti ingegneristici e di sviluppo sul SDK ARM64 per consentire agli sviluppatori di scrivere le loro app a 64-bit in modo nativo”. Ciò che Microsoft sta facendo è insomma affrontare una delle carenze principali di questa nuova piattaforma ibrida ARM-Windows 10, anche se ci vorrà un po’ di tempo prima di vedere i risultati.

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Un laptop come l’Asus NovaGo include attualmente una versione a 64-bit di Windows 10, ma è in grado di eseguire solo applicazioni a 32-bit. La vera differenza tra le app a 32 e 64-bit riguarda la quantità di memoria RAM che può essere utilizzata; le app a 32-bit sono infatti limitate a 4 GB di memoria, il che significa che alcune applicazioni particolarmente esose in termini di RAM e certi giochi “pesanti” potrebbero non essere in grado di funzionare.

Da un lato ciò può non rappresentare un problema significativo per laptop come il già citato NovaGo o l’HP Elite x2, concepiti e commercializzati come portatili leggeri e sempre connessi piuttosto che come workstation mobile o comunque laptop di fascia alta. Peccato che Windows 10 installato su un laptop con piattaforma ARM impedisca di installare anche qualsiasi app a 64 bit scaricata dal Windows Store o da altre parti senza spiegarne il motivo, anche quando si tratta di applicazioni “piccole e leggere”. Ciò può essere sconcertante per un utente che si aspetta un’esperienza Windows completa e che invece si trova di fronte a un limite così significativo.

L’altro sacrificio che i possessori di un PC Windows 10 con SoC Qualcomm Snapdragon devono fare è convivere con il fatto che le app scritte per i processori Intel Core debbano essere emulate o “interpretate”, un passaggio che in qualche modo è destinato a rallentare le app con ripercussioni negative sulle prestazioni del PC.

La buona notizia invece è che, man mano che gli sviluppatori eseguiranno il check-in del codice compilato per il processore ARM utilizzando l’SDK a 32 bit o la versione a 64 bit, il Windows Store scaricherà automaticamente le app aggiornate ai 64 bit. Quindi, se è vero che per ora l’acquisto di un laptop Windows 10 con SoC Qualcomm porta con sé diversi limiti, le cose dovrebbero migliorare nel tempo.