Aggiornamenti fastidiosi di Windows 10? Ci penserà il machine learning

Le ultime versioni preview Insider per Windows 10 prevedono quando installare gli aggiornamenti di sistema utilizzando il machine learning per determinare se si è o meno al PC.

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Uno degli aspetti più fastidiosi di Windows 10 è il modo aggressivo in cui gestisce gli aggiornamenti. Il sistema operativo di Microsoft ha infatti la brutta abitudine di installare nuovi aggiornamenti mentre si sta utilizzando il PC, cosa che può rallentare il computer e sfociare addirittura in riavvii forzati casuali nel bel mezzo della giornata (con conseguenza facilmente immaginabili).

Microsoft ha risposto ai reclami dei molti utenti non soddisfatti di questo sistema aggiungendo le funzionalità opzionali Snooze e Orario di attività che aiutano gli utenti a ritardare gli aggiornamenti di Windows facendoli eseguire in orari più convenienti, ma nonostante ciò il problema non si è stato risolto del tutto. La prossima versione di Windows 10 potrebbe però finalmente eliminare questo fastidio utilizzando il machine learning per prevedere quando aggiornare il PC.

Microsoft ha annunciato le build preview 17723 e 18204 per gli insider di Windows 10 nella tarda giornata di mercoledì. Nascosto tra i vari altri ritocchi e modifiche (nuove emoji, una modalità Torcia in salsa Mixed Reality), spicca proprio questo nuovo sistema per l’installazione degli aggiornamenti di sistema

“Vi abbiamo ascoltato e per alleviare questo fastidio, se avete un aggiornamento di Windows 10 in sospeso, abbiamo aggiornato la nostra logica di riavvio con un nuovo sistema più flessibile e proattivo”, hanno scritto Dona Sarkar e Brandon Leblanc sul blog di Microsoft. “Abbiamo addestrato un modello predittivo in grado di prevedere con precisione quando è il momento giusto per riavviare il dispositivo. Ciò significa che non controlleremo solo se attualmente state usando il vostro dispositivo prima di lanciare il riavvio, ma che cercheremo anche di prevedere se avete appena smesso di usare il dispositivo per prendere una tazza di caffè e tornare poco dopo.”

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Microsoft afferma di aver visto risultati promettenti nei test interni e dal momento che il modello predittivo si basa sul cloud, l’azienda può perfezionare rapidamente il comportamento del nuovo sistema, che sembra in effetti molto più conveniente rispetto al processo di aggiornamento odierno, anche se dovremo vedere come si comporta nel mondo reale prima di esprimere un vero e proprio giudizio.

Il modello predittivo è basato esclusivamente sul tempo o tiene conto del carico di lavoro corrente? Il vostro PC si riavvierà ancora se vi allontanate per un’ora ma avete lasciato aperto un documento cruciale o una scheda del browser? Insomma, non resta che vedere se gli aggiornamenti di Windows che fanno affidamento sull’intelligenza del cloud piuttosto che sul consenso attivo dell’utente per il riavvio saranno così efficaci come promette Microsoft.

Tuttavia, il prossimo major update di Windows 10 non è previsto fino all’autunno e non c’è alcuna garanzia che il nuovo sistema di aggiornamento sarà compreso in questo prossimo maxi-aggiornamento. Se già oggi volete assumere un maggiore controllo su quando gli aggiornamenti riavviano il sistema, potete usare la feature Orario di attività, pratica e comoda anche se leggermente “nascosta” all’interno di Windows 10. Per attivarla, andate in Impostazioni, Aggiornamento e sicurezza e fate clic sull’opzione Cambia orario di attività. Potete quindi comunicare a Windows le ore che normalmente trascorrete sul PC e il sistema operativo non riavvierà automaticamente il sistema durante tali ore, a meno che voi non gli diate il permesso.

Attenzione però. Se spegnete il PC quando avete finito di usarlo e non lo fate mai aggiornare durante le ore di pausa, alla fine Windows 10 forzerà il riavvio anche con Orario di attività abilitato. Non potete infatti ritardare gli aggiornamenti per sempre.