Secondo le stime di Net Application lo scorso mese Windows 7 era installato su quasi i due terzi di tutti i PC al mondo con sistema operativo Microsoft, con una percentuale del 63,7% in rialzo del 2,6% rispetto al mese di febbraio.

La scalata di Windows 7 continua a essere strabiliante se pensiamo che un sistema operativo “vecchio” (Windows 7 è sul mercato dal 2009) inizia a perdere quote di mercato quando sta per arrivare una nuova versione. Persino ai tempi di Windows Vista, che non è certo stato uno dei Windows più amati nella storia di Microsoft, Windows XP si vide erodere una certa quota di mercato proprio per l’effetto novità rappresentato da Vista.

Windows 7 ha invece visto un aumento significativo di utenti a partire dall’ottobre del 2012 con il lancio di Windows 8. Nei 29 mesi successivi la quota di PC con Windows 7 è aumentata del 15% e questo anche per colpa della stagnazione di Windows 8-8.1. Negli ultimi quattro mesi il più recente sistema operativo di Microsoft ha fatto davvero poca strada, attestandosi al momento attorno al 15% di base installata con un incremento solo dello 0,6%, mentre nello stesso periodo Windows 7 è cresciuto ulteriormente del 2.2%.

Lo scopo di Microsoft è di non ripetere quanto successo con Windows XP

Ecco perché i giorni di Windows 7 sono tutto tranne che contati visto che Microsoft continuerà a supportare questo sistema operativo con aggiornamenti di sicurezza fino al gennaio del 2020. La vera questione se mai è quanto potrà resistere Windows 7 di fronte all’arrivo di Windows 10, al quale ci si potrà aggiornare gratuitamente entro il primo anno dall’uscita attesa per fine estate. Ci si chiede insomma quanto velocemente e in quale quantità gli utenti di Windows 7 (anche aziendali) passeranno a Windows 10, su cui Microsoft punta molto soprattutto per i ricavi che potranno derivare dalla vendita di applicazioni e servizi

Lo scopo del colosso di Redmond è di non ripetere quanto successo con Windows XP, che nell’aprile del 2014 (13 anni dopo l’uscita) continuava a rappresentare il 30% dell’installato Windows a livello mondiale. Molti analisti però sono convinti che Windows 7, nonostante l’opzione gratuita per passare a Windows 10, ripeterà la parabola estremamente longeva di XP, che nel 2009, a 29 mesi dal lancio di Windows Vista, era ancora installato sul 78,8% dei PC.

Percentuale sicuramente più elevata dell’odierno 63,7% rappresentato da Windows 7 ma tale da far credere che nel 2020, quando Microsoft cesserà il supporto per la sicurezza, ancora una buona parte di utenti (forse addirittura un quarto) si affiderà comunque a questo sistema operativo.