Windows 7 e Windows 10 Mobile prossimi alla pensione

Nel giro di un anno sia Windows 7, sia Windows 10 Mobile cesseranno di ricevere aggiornamenti da parte di Microsoft.

windows 7

Per alcuni utenti due dei migliori prodotti software mai prodotti da Microsoft sono Windows Mobile e Windows 7 e il supporto per entrambi si concluderà tra circa un anno. All’inizio di questa settimana Microsoft ha infatti ricordato ai clienti che il supporto ufficiale per Windows 7 terminerà il 14 gennaio 2020, pubblicando anche una pagina ufficiale per incoraggiare i clienti a non attendere ulteriormente e ad adottare il prima possibile Windows 10.

Ora è arrivato però il momento anche per gli smartphone Windows Phone di accettare definitivamente il loro destino: Windows 10 Mobile, versione 1709, perderà infatti il supporto di Microsoft a partire 10 dicembre 2019. Dopo questa data gli utenti di Windows 10 Mobile (che immaginiamo saranno ormai pochissimi) non saranno più idonei a ricevere nuovi aggiornamenti di sicurezza, opzioni di supporto assistito gratuito o aggiornamenti gratuiti dei contenuti tecnici online di Microsoft. In altre parole, nessuna nuova patch. I backup, almeno, permarranno fino al 10 marzo 2020. È ancora peggio se possedete un Microsoft Lumia o Lumia XL: l’11 giugno 2019 sarà l’ultima data di supporto per questi dispositivi.

windows 7

Poiché Microsoft ha interrotto il supporto per la famiglia Lumia, la notizia non farà certo contenti coloro che possiedono e utilizzano uno di questi smartphone. “Con l’avvicinarsi della fine del supporto di Windows 10 Mobile OS, consigliamo ai clienti di passare a un dispositivo Android o iOS. La nostra missione di per consentire a ogni persona e ogni organizzazione sul pianeta di ottenere di più ci costringe a supportare le nostre app mobile su tali piattaforme e dispositivi”, si legge nel comunicato di Microsoft.

La buona notizia, se ce n’è una, è che la quota di mercato di Windows Mobile è ormai quasi inesistente: lo 0,10% secondo le ultime rilevazioni di NetMarketShare. Il problema più serio è la transizione a Windows 10 da Windows 7, il sistema operativo per PC desktop più popolare al mondo con una quota di mercato superiore al 40% (sempre secondo NetMarketShare). Microsoft sta incoraggiando le aziende a effettuare la transizione prima della scadenza del gennaio 2020 e a garantire anche che gli utenti migrino da app legacy come Internet Explorer, che di fatto moriranno assieme a Windows 7.

Il percorso di aggiornamento da Windows 7 a Windows 10 non è però gratuito. Microsoft sta incoraggiando le aziende a migrare Microsoft 365 (il pacchetto software con Office 365 e Windows 10), che include per 20 dollari al mese a utente un aggiornamento gratuito da Windows 7, 8 o 8.1 Pro. Gli utenti consumer però non hanno questa opzione e devono così pagare 145 euro per scaricare Windows 10, visto che la finestra di aggiornamento gratuito a Windows 10 è stata chiusa molto tempo fa.