Sebbene inizialmente Windows 10 abbia avuto una grande diffusione soprattutto a scapito degli utenti di Windows 8.1, nelle ultime settimane il nuovo sistema operativo di Microsoft ha aumentato il suo market share erodendo maggiormente la base installata di Windows 7. Cosa che farà piacere al colosso di Redmond nel suo preciso piano di convincere la “vecchia guardia” a passare a Windows 10.

Utilizzando i dati della società irlandese di analisi StatCounter, abbiamo calcolato i cambiamenti nella percentuale di utilizzo delle varie versioni di Windows a partire dal 29 luglio, ovvero dal giorno di uscita di Windows 10. Per le prime quattro settimane Windows 8.1 è stata la versione che ha perso più utenti in favore di Windows 10, battendo in questa speciale classifica Windows 7 di non pochi punti percentuali.

Durante il primo mese dall’uscita di Windows 10 Windows 8.1 ha infatti rappresentato il 67% della perdita totale di utenti, contro il 33% di Windows 7. Ricordiamo infatti che solo queste due versioni di Windows danno diritto ad aggiornarsi gratuitamente per un anno a Windows 10.

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Lo scenario però è cambiato nelle ultime tre settimane, durante le quali si è assistito a una perdita di utenti di Windows 7 molto maggiore rispetto a quella di Windows 8.1, i cui utenti sono addirittura aumentati nella settimana dal 9 al 15 settembre.

I dati di StatCounter confermano le aspettative degli analisti sull’accoglienza che avrebbe avuto Windows 10 alla sua uscita. Chi infatti utilizzava Windows 8.1 era più propenso a passare a Windows 10 perché insoddisfatto dell’interfaccia e perché non vedeva l’ora di ritrovare il caro e vecchio pulsante Start. Analisti che, al contrario, ritenevano gli utenti di Windows 7 più difficili da convincere a passare al nuovo sistema operativo, visto che non avevano il problema dell’interfaccia e che ormai erano abituati da anni a utilizzare Windows 7 con grande soddisfazione.

La stessa Microsoft vedeva Windows 7 come il principale scoglio da superare nel suo ambizioso piano di avere un miliardo di dispositivi con Windows 10 entro la metà del 2018. Non a caso il giorno dell’uscita di Windows 10 il market share di Windows 7 superava il 55% ed era proprio questa percentuale così massiccia che Microsoft voleva erodere a favore di Windows 10.

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Anche se c’è ancora il 15% di utenti Windows 8.1 che deve passare a Windows 10, il calo di market share di Windows 7 è certamente una notizia positiva per Microsoft, che però non deve dormire sugli allori. Dopo un primo mese contrassegnato da indici di adozione altissimi, Windows 10 ha infatti frenato leggermente la sua corsa, proprio perché il bacino maggiore degli early adopter si è concentrato nelle prime quattro settimane.

Non è un caso che negli ultimi sette giorni la crescita di Windows 10 sia scesa allo 0,2% contro lo 0,4% della settimana precedente. Di questo passo, facendo un semplice calcolo, ci vorranno cinque settimane per raggiungere un punto percentuale ed è proprio su questo versante che Microsoft deve lavorare maggiormente.