Alcuni giorni fa Microsoft ha rilasciato uno strumento gratuito per eliminare tutto il bloatware (o crapware) installato sui nuovi PC assieme a Windows 10. Il tool si chiama Refresh Windows e può essere scaricato dal sito di Microsoft a questo link, sebbene al momento sia compatibile solo con le versioni preview di Windows 10 dalla build 14342 in poi. Tutti quelli non iscritti al programma Insider, e quindi chi non ha accesso alle preview di Windows 10, dovrebbero comunque trovare questo strumento nel prossimo Anniversary Update del sistema operativo di Microsoft atteso a luglio.

Ma come funzione Refresh Windows? Essenzialmente questo strumento scarica e installa una versione “pulita” di Windows 10 sovrascrivendo quella già preinstallata. Inoltre, cosa più importante, tutte le applicazioni già installate sul PC, a parte Edge e Posta, e tutti i driver aggiuntivi vengono eliminati durante il processo di refresh di Windows 10. Microsoft consiglia di utilizzare questo tool non appena si ha di fronte il nuovo PC e prima di installare qualsiasi altro software, che verrebbe infatti cancellato dal tool.

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Refresh Windows, prima di partire con i suoi processi, chiede comunque all’utente se vuole salvare file personali come immagini, video o documenti o se invece vuole cancellare proprio tutto. In ogni caso, dopo la nuova installazione di Windows 10, bisognerà reinstallare da capo qualsiasi applicazione (Office e quant’altro) e i driver delle varie periferiche come stampanti, schede video e audio, nel caso non siano già compresi nel database di Windows 10.

A dire il vero gli utenti di Windows possono già da tempo raggiungere lo stesso risultato (un OS pulito e libero da bloatware) scaricando un’immagine disco di Windows 10. Un approccio però utilizzato per lo più da utenti esperti, mentre come Refresh Windows, che richiede comunque un certo lavoro “manuale” per reinstallare ad esempio tutte le applicazioni cancellate, rende questo processo più immediato e alla portata di un maggior numero di utenti.

Utenti che applaudiranno certamente a questa soluzione, ma da parte dei grandi OEM come Dell, HP e Lenovo non ci saranno invece grandi lodi. Questi produttori infatti installano sui loro nuovi PC software di terze parti (si pensi solo ai vari antivirus) come mezzo per aumentare le revenue; vedersi un simile strumento che invoglierà molti utenti a eliminare tutte queste applicazioni ancor prima di utilizzarle non farà certo piacere.