Quando la scorsa settimana alcuni dirigenti di Apple sono saliti sul palco dell’annuale World Wide Developers Conference di San Francisco, hanno parlato di numerosi argomenti, concentrandosi soprattutto su iOS 9, sulla prossima versione di watchOS, sul nuovo servizio di music in streaming Apple Music e su OS X 10.11 El Capitan.

Con quest’ultimo Apple ha voluto seguire l’approccio di Snow Leopard, proponendo quindi un aggiornamento del suo OS non basato tanto su un gran numero di nuove funzioni, quanto più su un miglioramento generale (sicurezza, prestazioni, stabilità) rispetto a quanto proposto lo scorso anno con Yosemite. Nonostante ciò, le nuove feature non mancano e abbiamo scelto le cinque che ci sono parse più promettenti e che non vediamo l’ora di testare con mano quando, in autunno, El Capitan sarà disponibile per il download gratuito nella sua versione definitiva.

Siri e Spotlight

Spotlight ha ricevuto da Apple numerosi miglioramenti e finalmente può essere ridimesionato e spostato a piacere all’interno dello schermo invece di rimanere fisso al centro del display principale. Aumentano anche le opzioni di ricerca (azioni di Borsa, informazioni sportive, meteo attuale e previsioni per i giorni successivi), ma non è tanto questo a rendere così interessante il nuovo Spotlight.

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La vera novità è infatti l’integrazione di Siri, l’assistente virtuale di Apple che nel corso degli anni si è evoluto sempre di più e che in El Capitan promette una comprensione delle domande e un’accuratezza delle risposte mai così precise. Sul palco della WWDC Craig Federighi, senior vice president dello sviluppo software di Apple, ha mostrato la ricerca di alcune email provenienti da Phil Schiller e Spotlight le ha trovate molto velocemente e senza sbagliare.

La differenza principale tra Siri su dispositivi iOS e Spotlight su Mac è che i comandi di quest’ultimo sono scritti a mano, ma pare proprio che parte del software di Siri su device mobile sia stata “iniettata” in El Capitan, soprattutto per quanto riguarda la comprensione del linguaggio naturale.

Gestire finestre e applicazioni

Anche la gestione delle finestre tramite Finder e Mission Control è stata rinnovata e potenziata in El Capitan. Lo scorso anno Yosemite ha introdotto un toggle per utilizzare le applicazioni a schermo intero, ma quest’anno El Capitan permetterà di raddoppiare le app a schermo intero grazie a una modalità split-screen.

Questa si attiva trascinando in alto sulla barra dei menu una finestra di Finder per poi muoverla verso il basso su un’app in full-screen in Mission Control. A questo punto sullo schermo appaiono due finestre a schermo intero separate da un divisore e gestibili in modo indipendente.

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Se volete, il divisore può essere trascinato da lato a lato per cambiare la porzione di spazio delle due applicazioni. Ciò può tornare utile per eseguire delle ricerche su Safari mentre, per esempio, si sta scrivendo un documento di testo e si tratta di una feature già disponibile in Windows.

I miglioramenti di Mail

Yosemite ha ancora oggi un problema quando si parla di applicazioni a tutto schermo, soprattutto nel caso di Mail. A volte infatti si ha necessità di avere più di una finestra aperta, ma in modalità full-screen non è possibile. Se infatti si è a tutto schermo e si sta scrivendo un messaggio, non è possibile fare nient’altro in Mail finché non si è finito di scrivere.

El Capitan supera questo limite permettendo di rimpicciolire la finestra di composizione e di passare così ad altre funzioni dell’app senza per forza dover finire prima la scrittura del messaggio. Se poi state scrivendo più di un’email, ognuna di queste viene mostrata in alto sotto forma di tab, proprio come in Safari.

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L’altra principale novità di Mail è l’introduzione di alcune gesture sul modello di quanto già visto su iPhone e iPad. Utilizzando il trackpad, si possono infatti eseguire degli swipe verso destra o verso sinistra per cancellare una mail o segnalarla come già letta. Se siete abituati a fare ciò con il vostro dispositivo iOS, questi movimento vi saranno famigliari e vi aiuteranno a gestire le vostre mail più rapidamente.

Safari diventa “muto”

Safari continua a evolversi e a migliorare e quest’anno, con l’arrivo di El Capitan, introduce i cosiddetti Pinned Sites e il supporto integrato di Air-Play per i video, che permette di trasmettere via wireless i video sul web a una Apple TV. Su questo versante molti continueranno a preferire l’estensione di Safari ClicktoFlash, che permette di fare le stesse cose con in più la possibilità di scaricare i video desiderati, ma per chi si accontenta di “streammare” un video a una Apple TV il supporto integrato di AirPlay può comunque tornare utile.

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Il concetto che sta dietro ai Pinned Sites, che serve per tenere i siti web preferiti aperti e attivi nella barra dei pannelli, è molto semplice. Per creare un pin, che non è altro che un modo veloce e intuitivo per richiamare una serie di siti preferiti, basta infatti tenere cliccato con il mouse sul pannello interessato e scorrere verso sinistra sino a quando non vediamo comparire una piccola icona.

A nostro avviso però la novità più interessante e utile del nuovo Safari è l’introduzione di una feature per combattere quelle fastidiose tab in background che fanno partire automaticamente un video o un file audio durante la navigazione. Con El Capitan Safari permetterà di eliminare tutti i suoni provenienti da ciascuna tab e mostrerà quale tra queste è la responsabile di quel fastidioso audio in background che tanto vi disturba.

Ma non è finita qui

El Capitan offre poi altre nuove funzionalità minori ma che in alcuni casi possono tornare inaspettatamente utili. Un esempio? Cosa fate se all’improvviso perdete di vista il cursore sullo schermo? Muovete e agitate il mouse, vero? La soluzione trovata da Apple per El Capitan è invece diversa e molto più intelligente. In pratica il cursore può essere ingrandito fino a quando diventa chiaramente visibile e, pur trattandosi di una piccola novità, è una feature che può risolvere parecchi fastidi e far perdere molto meno tempo migliorando la user experience.

Un’altra aggiunta che farà la differenza in El Capitan è la tecnologia Metal, che ha già debuttato in iOS e che ora approda anche su OS X. Si tratta di un set di API grafiche che sfruttando a fondo la potenza di calcolo di CPU e GPU offre prestazioni grafiche di gran lunga superiori alle OpenGL (50% di velocità e 40% di efficienza in più stando ad Apple). Le app già preinstallate in El Capitan sono già state riscritte per avvantaggiarsi di Metal, mentre le applicazioni di terze parti dovranno essere riscritte da capo con le API di Metal prima che possiate notare qualche differenza a livello prestazionale.