Come preparare una flotta aziendale di Mac in vista di macOS Big Sur

Le aziende che utilizzano Mac dovrebbero accertarsi il primo possibile di essere pronte per l'imminente rilascio di macOS 11 BigSur. Ecco come.

macos big sur

Le aziende che utilizzano Mac dovrebbero controllare attentamente la loro preparazione per l’installazione di macOS Big Sur, la cui uscita è imminente. Per le distribuzioni aziendali di Mac più corpose ed estese, il rilascio del nuovo (e gratuito) sistema operativo rischia di essere infatti un po’ più impegnativo del consueto, dato che molti lavoratori che stanno lavorando da casa utilizzando i Mac distribuiti all’inizio della pandemia avranno bisogno di una guida per l’aggiornamento.

È anche essenziale che la vostra azienda garantisca che i dati siano sottoposti a backup in modo sicuro in linea con qualsiasi conformità normativa prevalente e che le applicazioni essenziali, in particolare le app proprietarie, supporteranno il nuovo sistema operativo al momento del rilascio senza incompatibilità di sorta. Eseguire queste operazioni ora è importante per proteggere la continuità aziendale e garantire che non si verifichino picchi inutili nelle chiamate di supporto IT. Big Sur riduce le vulnerabilità di sicurezza e introduce anche alcune nuove funzionalità di gestione IT come spiegato di seguito.

Nuove funzionalità di gestione IT

Gli aggiornamenti software gestiti da macOS sono una funzionalità di punta per le aziende; questa feature consente agli amministratori di utilizzare MDM per ritardare gli aggiornamenti software sui dispositivi supervisionati. È così possibile testare app ed elementi dell’infrastruttura critici prima che vengano distribuiti sui Mac della vostra azienda. Questo è particolarmente utile quando si tratta di supportare i team remoti. Ci sono anche molti miglioramenti alla privacy e alla sicurezza nel sistema.

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Un cambiamento importante che alcune aziende dovrebbero verificare per ora è la rimozione del supporto per le estensioni del kernel legacy (“kexts”). Apple chiede agli sviluppatori di app che utilizzano kexts di migrare il proprio software nel framework Systems Extensions; secondo Apple questa mossa renderà i suoi sistemi più sicuri e aiuterà anche contro la vulnerabilità del chip T2 recentemente scoperta.

Se poi la vostra azienda fa uso di macchine virtuali Windows, la buona notizia in termini di aggiornamento di Big Sur è che Parallels, uno degli sviluppatori più significativi che in passato utilizzava kexts, è migrato al nuovo framework Systems Extensions. La società afferma che ciò ha reso Windows su Mac molto più veloce di prima.

Per le aziende è poi importante verificare sia che le app essenziali non dipendano da kexts prima di eseguire l’aggiornamento al nuovo sistema operativo, sia che tutte le app chiave siano compatibili con Big Sur. Potrebbe essere necessario contattare gli sviluppatori di app (interni o esterni) per confermare il loro stato.

Tempi di test

La buona notizia, ovviamente, è che nel momento in cui Apple rende disponibili i suoi sistemi operativi, questi sono ampiamente testati in beta e, in caso di problemi, questi vengono solitamente risolti rapidamente. La società ha recentemente invitato gli sviluppatori Mac che hanno aderito all’Universal App Quick Start Program a unirsi agli ingegneri Apple per sessioni di ingegneria one-to-one, con lo scopo di garantire che le prime app per Apple Silicon Mac siano compatibili. Nel frattempo Apple continua a pianificare il prossimo passo per il suo sistema operativo, con la prima beta per sviluppatori di macOS Big Sur 11.0.1 rilasciata a fine ottobre.

Cosa bisogna fare adesso

È essenziale:

  • Eseguire il backup dei dati sul parco Mac della vostra azienda utilizzando il vostro sistema di archiviazione locale o di rete
  • Valutare le attuali applicazioni per la compatibilità con Big Sur
  • Aggiornare tutte le vostre app oggi stesso e prepararsi a farlo di nuovo dopo l’aggiornamento
  • Rendere chiare le policy di aggiornamento al personale, in particolare a quello remoto
  • Assicurarsi che il supporto IT abbia le conoscenze necessarie per gestire le richieste di supporto

Modi per aggiornare

Le aziende che utilizzano Apple Business/School Manager possono aggiornare i Mac gestiti in remoto con un comando MDM. Gli utenti verranno quindi invitati a riavviare i loro Mac.

È anche possibile scaricare l’aggiornamento Big Sur su un Mac e utilizzare la funzione di cache dei contenuti per condividerlo con altri sulla rete, riducendo la richiesta di larghezza di banda. La cache dei contenuti, disponibile a partire da High Sierra, consente di scaricare il software su un sistema, che quindi conserva una copia del codice che può essere condivisa con altri Mac sulla rete.

Infine, le persone all’interno della tua azienda possono scaricare e installare da sole il sistema operativo dall’App Store, mentre coloro che utilizzano soluzioni MDM professionali possono utilizzare questi strumenti per gestire il processo di aggiornamento. Molte aziende preferiscono ritardare l’aggiornamento in attesa di ricontrollare la stabilità delle applicazioni e del sistema una volta che la versione completa di un aggiornamento per Mac viene fornita. È importante comunicarlo ai dipendenti e fornire istruzioni chiare una volta che sarà il momento di aggiornare.

Note aggiuntive

Test Flight

Apple potrebbe introdurre il supporto Mac per TestFlight, una funzionalità di iOS che consente agli sviluppatori di eseguire beta test delle app e condividerle con un numero limitato di altri prima del rilascio. Un’aggiunta di grande valore per le aziende che desiderano testare in modo sicuro nuove applicazioni e nuovi servizi.

Miglioramenti dell’App Store

Ci sono state segnalazioni secondo cui Apple prevede di migliorare l’App Store con un focus particolare sui suoi nuovi Mac Apple Silicon, che saranno in grado di eseguire app sia per Mac che per iOS.

Compatibilità

I seguenti Mac sono compatibili con Big Sur:

  • MacBook 2015 e successivi
  • MacBook Air 2013 e successivi
  • MacBook Pro della fine del 2013 e più recenti
  • IMac 2014 e successivi
  • IMac Pro 2017 e successivi
  • Mac Pro dal 2013
  • Mac mini (dal 2014 in poi)

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AUTOREJonny Evans
FONTEComputerworld.com
Jonny Evans
Collaboratore di Computerworld.com Jonny è un freelance che scrive di tecnologia dal 1999, in particolare riguardo a Apple e la digital transformation. Cura su Computerworld.com il blog Apple Holic, con post a volte interessanti e a volte provocatori su tutto quel che succede a Cupertino. Le traduzioni dei suoi articoli appaiono su Computerworld in virtù dell'accordo di licenza con l'editore americano IDG Communications. Lo potete trovare su Twitter come @jonnyevans_cw