Venerdì, in un comunicato ufficiale a firma di Terry Myerson, executive vice president del settore sistemi operativi di Microsoft, il colosso di Redmond ha annunciato che l’upgrade a Windows 10 per chi non ha sul proprio PC una versione di Windows originale non sarà gratuito, contrariamente a quanto la stessa Microsoft aveva fatto capire due mesi fa.

Myerson ha aggiunto che Microsoft metterà sul piatto un’offerta molto allettante per tutti quegli utenti in possesso di un’installazione di Windows “non legittima”, ribadendo però che per loro il passaggio a Windows 10 non sarà a costo zero. Redmond non vuole insomma impedire a nessuno di passare al suo nuovo sistema operativo, ma l’upgrade gratuito a Windows 10 sarà offerto solo a chi possiede una copia di Windows 7, 8 o 8.1 originale.

Myerson ha tenuto anche a sottolineare come le versioni di Windows non autentiche (prive quindi del supporto di Microsoft) siano ad alto rischio di malware, frodi, esposizione dei dati personali, prestazioni di basso livello e malfunzionamenti.

Tirando le somme, si è finalnente giunti alla fine di una piccola “telenovela” iniziata a marzo, quando Microsoft aveva fatto capire che avrebbe offerto l’upgrade a Windows 10 gratuitamente anche a quelli utenti che avevano “piratato” la loro copia di Windows. Già due giorni dopo però Microsoft aveva puntualizzato che le copie pirata di Windows sarebbero comunque rimaste “illegittime”. Ora invece tutto è molto più chiaro. Se piratate Windows, dovrete pagare.