Chrome OS non va in pensione… almeno per ora

Hiroshi Lockheimer di Google assicura che Chrome OS non scomparirà per almeno cinque anni.

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Alcuni giorni fa abbiamo riportato la notizia, diffusa dal Wall Street Journal, di una futura fusione tra Android e Chrome OS attesa per il 2017 che, in pratica, avrebbe potuto sancire la fine del sistema operativo di Google montato sui Chromebook a favore di un Android “universale”. La grande G ha però voluto mettere le cose in chiaro e per voce di Hiroshi Lockheimer, Senior Vice President of Android, Chrome OS e Chromecast per Google, ha comunicato prima via Twitter e poi con un più articolato post sul blog di Chrome come stanno veramente le cose.

Lockheimer ha dichiarato esplicitamente che nonostante si sia lavorato su nuovi metodi per consegnare in un unico prodotto il meglio dei due sistemi operativi, non c’è alcun piano di eliminare Chrome OS. Il motivo principale di questa precisazione è molto semplice.

Google infatti si è impegnata con chi ha acquistato un Chromebook a supportare Chrome OS per cinque anni tra aggiornamenti automatici di sicurezza e nuove funzionalità. Ciò significa che chi ha acquistato un Chromebook (anche oggi o ieri) dovrà godere del supporto di Google fino al 2020 e di conseguenza, anche se ci fosse in atto un piano per eliminare Chrome OS nel 2017, ciò non potrebbe avvenire.

In realtà questo avvicinamento progressivo dei due sistemi operativi è già in corso

Quello che è più probabile è che Google spinga d’ora in poi verso una sostanziale modifica di Chrome OS in chiave Android, facendo cioè avvicinare in qualche modo i due sistemi operativi tenendo però sempre come modello principale Android, i cui numeri sono immensamente più importanti e fruttuosi per Mountain View rispetto a quelli fatti registrare dall’ecosistema di Chrome OS.

In realtà questo avvicinamento progressivo dei due OS è già in corso, tanto che ormai le uniche vere differenze tra Android e Chrome OS sono quelle dell’interfaccia utente, mentre l’arrivo di Chromebook for Work e il porting di alcune applicazioni Android tramite App Runtime testimoniano il già avvenuto incontro tra i due sistemi operativi.

Su questo versante però Lockheimer ammette che c’è ancora molto da fare, citando come prossimi impegni da parte di Google per Chrome OS un nuovo player multimediale, una nuova interfaccia utente basata su Material Design, prestazioni migliori e un generale miglioramento delle feature relative alla sicurezza.