dati personali

Gli utenti mettono in pericolo i loro dati più preziosi condividendo sia le informazioni personali, sia i propri dispositivi con amici o persino sconosciuti. Il report di Kaspersky Lab My Precious Data: Stranger Danger, condotto valutando le abitudini di 16.250 utenti internet di età superiore ai 16 anni in 17 Paesi, svela le abitudini di condivisione dei dati e dimostra come chi condivide informazioni e dispositivi viva una vita digitale molto più complicata di chi non lo fa, perdendo i propri dati personali e avendo problemi con i propri dispositivi.

Quasi la metà degli utenti che condividono dati personali online ha sperimentato la perdita dei dati sul proprio smartphone (47%). La probabilità di perdita di dati è, invece, significativamente inferiore tra chi non li condivide: solo il 13% di queste persone ha perso informazioni sul proprio smartphone.

I pericoli della condivisione sono ancora più importanti per chi condivide i propri dati con gli sconosciuti; il 59% degli utenti smartphone che hanno condiviso informazioni personali con degli sconosciuti ha infatti ammesso di aver perso i propri dati.

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Chi condivide i propri preziosi dati digitali ha inoltre riferito di aver avuto diversi problemi con i propri dispositivi. Sugli smartphone i problemi più comuni sono le pubblicità invadenti (51% rispetto al 25% degli utenti che non condividono i dati), problemi di durata della batteria (41% rispetto al 17%), app attive sul dispositivo senza il loro consenso (19% rispetto al 6%) e infezioni malware (14% rispetto al 4%). Questi dati dimostrano uno stretto legame tra la condivisione e i problemi ai propri dispositivi.

Inoltre, la ricerca mostra simili conseguenze anche per chi lascia i propri dispositivi in mano ad altri, ad esempio prestando il proprio smartphone ad altre persone per un periodo di tempo, lasciando i propri dispositivi sbloccati in un luogo pubblico o dicendo ad altri i propri PIN. Anche questi utenti sono maggiormente portati a subire la perdita dei dati: più della metà (65%) ha infatti sperimentato la perdita di dati sul proprio smartphone, rispetto al 34% di chi non li condivide.

“È importante che gli utenti siano maggiormente consapevoli dei potenziali pericoli a cui espongono dati e dispositivi. Invitiamo le persone a scegliere una protezione che sia in grado di adattarsi alle loro necessità, indipendentemente dall’ambiente in cui si trovino. Questo approccio permette di identificare minacce complesse e mirate e di offrire consigli agli utenti per aiutarli a ridurre i danni potenziali a dati e dispositivi, permettendo loro di godersi tutti i vantaggi di internet” ha commentato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab.

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