E’ ormai tempo di vacanze per milioni di italiani e rimanere connessi anche quando si è in viaggio, in spiaggia o in montagna è sempre più facile, grazie alla possibilità di utilizzare device mobili come notebook, tablet o smartphone. Inoltre, sfruttando la presenza di reti Wi-Fi su treni, aerei, negli hotel e nei locali pubblici, l’accesso a Internet è disponibile praticamente ovunque, condizione che permette di partire con la tranquillità di poter essere sempre connessi.

Tutta questa connettività, anche se può rivelarsi spesso fondamentale e di grande utilità, non è però esente da rischi legati alla sicurezza dei propri dati sensibili e alla privacy. Ecco perché Sophos, azienda specializzata in sicurezza con più di 100 milioni di utenti in 150 Paesi, ha formulato questo breve ma utile elenco di consigli su come comportarsi con i propri dispositivi quando si è in vacanza.

1 – Bloccare i device quando non sono in uso

Si calcola che negli Stati Uniti vengano persi o rubati circa cento smartphone al minuto, mentre sono circa diecimila i laptop dimenticati ogni settimana negli aeroporti. Ogni anno, nella sola Chicago, 120.000 persone dimenticano il telefono cellulare in taxi. La maggior parte di queste persone non recupera più i suoi dispositivi. Alla luce di questi dati, diventa ancor più evidente l’importanza di mettersi al riparo dai rischi legati al furto dei propri device, proteggendoli con una password adeguata.

Secondo Sophos è meglio evitare il classico PIN a quattro cifre optando invece per uno a otto, che seppur più scomodo e laborioso da impostare può fare la differenza quando un cybercriminale si accinge a decifrarlo. Anche servizi come Find My iPhone per i device iOS e Device Manager per quelli Android possono tornare molto utili, visto che permettono di localizzare il proprio device smarrito o rubato.

2 – Attenti al Wi-Fi pubblico

Come abbiamo già detto, è sempre più facile connettersi con notebbok, smartphone o tablet a un hotspot Wi-Fi gratuito, ma anche in questo caso è bene conoscere i rischi che si potrebbero correre. Sophos consiglia di evitare la condivisione di dati sensibili se la connessione avviene a una rete Wi-Fi per la quale non sono disponibili credenziali di sicurezza affidabili e verificabili.

Inoltre sarebbe consigliabile utilizzare una VPN (Virtual Private Network) e, nel caso si vada all’estero, acquistare nel Paese di destinazione una carta SIM prepagata e usarla in modo pay-as-you-go, quando se ne ha necessità. In questo modo si possono evitare reti Wi-Fi inaffidabili e le costosissime tariffe roaming.

3 – Il pericolo della geolocalizzazione

Il geo-tagging o geolocalizzazione è una funzione utilizzata da app estremamente popolari come Facebook, Twitter e Instagram, che chiedono al telefono dove si trovi l’utente per poi includere tale informazione nel contenuto che viene condiviso sui social network (un post, una foto, un messaggio).

Molti però non sanno che anche disattivando il GPS lo smartphone può ancora rivelare la posizione dell’utente, tenendo traccia di tutti i punti di accesso Wi-Fi che può localizzare intorno a voi. A questo proposito Sophos consiglia di disattivare la connessione Wi-Fi automatica e di riattivarla solo in caso di necessità.

Se non mantenete i vostri dispositivi aggiornati, sarete esposti nei confronti degli attacchi che sfruttano buchi di sicurezza già noti

Anche se a prima vista quello della geolocalizzazione non sembra un problema di particolare gravità, in realtà si tratta di una delle funzionalità più semplici da sfruttare per invadere la nostra privacy e causare spiacevoli conseguenze. Prima di postare un messaggio su Facebook, twittare o condividere una foto su Instagram, pensate se è davvero necessario che tutti sappiano se siete lontano da casa.

4 – Computer pubblici… questi soconosciuti

Siamo rimasti con lo smartphone scarico, non abbiamo più MB da utilizzare nel nostro piano dati o non riusciamo a trovare un hotspot Wi-Fi a cui connetterci. Situazioni che possono capitare quando si è in vacanza e che spesso obbligano a rivolgersi a un PC pubblico di un Internet café o del nostro hotel.

Questi computer però potrebbero essere infettati da malware capaci di spiarci mentre navighiamo come nel caso dei keylogger, che tengono traccia di tutto tutto ciò che si digita su una tastiera in modo da trafugare informazioni sensibili come password per la nostra casella di posta elettronica o l’account di accesso al conto bancario online.

Inoltre, a seconda del Paese in cui vi trovate e del device in vostro possesso, prendete in considerazione per gli acquisti l’utilizzo di un’applicazione sicura per il pagamento in mobilità come PayPal, Google Wallet o Apple Pay, dal momento che in questi casi non viene utilizzato il numero di conto corrente reale per effettuare le transazioni.

5 – La protezione non è mai troppa

Se non mantenete i vostri dispositivi aggiornati, sarete esposti nei confronti degli attacchi che sfruttano buchi di sicurezza già noti, e vi trasformerete in facili bersagli per i cybercriminali. Ecco perché è sempre meglio attivare l’auto-aggiornamento del vostro computer e dei vostri device mobili. Per una maggiore protezione utilizzate un anti-virus per PC o Mac e installate un anti-virus anche su smartphone e tablet.

Al fine di rendere più sicuri i vari account utilizzati, optate per l’autenticazione a due fattori, capace di aggiungere un ulteriore livello al processo di login, come ad esempio l’immissione di un codice one-time direttamente inviato al telefono dell’utente. Tanti siti web e applicazioni, come Gmail e Facebook, offrono l’autenticazione a due fattori e quindi, anche se qualcuno malauguratamente rubasse le vostre password, avrà bisogno di un altro step prima di poter accedere all’account.