Isabelle Falque-Pierrotin, presidente di Article 29 Working Party, a una conferenza stampa a Bruxelles il 3 febbraio 2016

I gruppi di protezione della privacy dell’Unione europea hanno chiesto al CEO di WhatsApp Jan Koum di interrompere la condivisione dei dati degli utenti con la capogruppo Facebook. La condivisione dovrebbe essere sospesa fino a quando le autorità competenti avranno stabilito se i trasferimenti sono conformi al diritto alla protezione dei dati dell’Unione Europea. Inoltre hanno chiesto al CEO di Yahoo Marissa Mayer di fare chiarezza sulle recenti fughe di notizie e le accuse di spionaggio.

In una lettera aperta a Koum il gruppo noto come Article 29 Working Party (WP29), che rappresenta le autorità di protezione dei dati della UE, ha espresso viva preoccupazione per il modo in cui gli utenti di WhatsApp utenti sono stati informati delle modifiche apportate ai termini di servizio e alle politiche sulla privacy della società, mettendo in discussione il fatto che l’azienda avesse il loro consenso ai cambiamenti.

Alcuni gruppi di protezione della privacy, tra cui Electronic Frontier Foundation, hanno criticato WhatsApp per questi cambiamenti, mentre altri hanno presentato denunce alla Federal Trade Commission degli Stati Uniti.

Il gruppo WP29 ha pochi poteri propri, ma coordina le attività delle autorità nazionali per la protezione (DPA) della privacy, che hanno il potere di multare le aziende se non rispettano le direttive nazionali.

Per evitare la possibilità che il trattamento dei dati personali da parte di WhatsApp o di aziende della famiglia di Facebook non sia compatibile con la legislazione UE, WP29 esorta WhatsApp a non procedere con la condivisione dei dati degli utenti fino a quando non sia garantite le protezioni legali appropriate”, dice la lettera, firmata dal presidente di P29 Isabelle Falque-Pierrotin.

Tra le altre cose, WP29 è preoccupato per l’effetto del cambiamento di policy sulle persone che non sono utenti WhatsApp, ma le cui informazioni personali sono contenute nelle rubriche degli utenti di WhatsApp.

Le DPA chiedono a WhatsApp di rendere note le categorie esatte dei dati che trasferisce, dove ha ottenuto i dati, a chi li trasferisce e per quale scopo.

WP29 ha inoltre scritto al CEO di Yahoo Marissa Mayer alla ricerca di informazioni sull’impatto della violazione dei dati dei cittadini europei, recentemente rivelata, e sulle notizie secondo le quali la società avrebbe analizzato i messaggi e-mail dei propri clienti per conto di agenzie di intelligence degli Stati Uniti.

Sarà importante capire la base giuridica e la giustificazione per tali attività di sorveglianza, tra cui una spiegazione di come ciò sia compatibile con il diritto comunitario e la protezione per i cittadini della UE”, ha scritto Isabelle Falque-Pierrotin.

Le organizzazioni per la protezione dei dati hanno creato un nuovo sottogruppo per coordinare l’applicazione della legge sulla protezione dei dati nella UE. WhatsApp e Yahoo saranno entrambi all’ordine del giorno quando il gruppo si riunirà per la prima volta il mese prossimo.

AUTOREPeter Sayer
CWI.it
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