Gli iPhone 11 raccolgono dati sulla posizione… ma non c’è da preoccuparsi

A quanto pare gli iPhone 11 stanno segretamente raccogliendo le informazioni sulla vostra posizione, anche se avete detto loro di non farlo. C’è da preoccuparsi? No e vi spieghiamo il perché.

iphone 11

A quanto pare gli iPhone 11 stanno segretamente raccogliendo le informazioni sulla vostra posizione, anche se avete detto loro di non farlo. C’è da preoccuparsi? No e vi spieghiamo il perché. Tutto è nato dopo che un ricercatore di sicurezza ha notato che gli iPhone 11 sembravano inviare dati sulla posizione anche quando i servizi di localizzazione erano spenti. Ha pensato che fosse strano, ma Apple lo ha rassicurato sul fatto che si trattava di un “comportamento previsto”. Una risposta un po’ sibillina che però ha perfettamente senso una volta che si capisce cosa ci sia sotto.

Cosa ha detto Apple?

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Il problema riguarda il chip U1 degli iPhone 11, che introduce una tecnologia chiamata Ultra Wideband (UWB). Parlando con TechCrunch, Apple ha descritto UWB come uno standard del settore che è anche soggetto ad alcune limitazioni normative sull’utilizzo, il che significa che non può funzionare tutto il tempo. I dispositivi che lo implementano devono disattivarlo in alcuni luoghi. Apple utilizza i servizi di localizzazione con UWB proprio per assicurarsi che la tecnologia sia disabilitata in quei luoghi in cui non ne è consentito l’uso.

“La gestione della conformità di UWB e il suo utilizzo dei dati sulla posizione sono interamente eseguiti sul dispositivo e Apple non sta raccogliendo dati sulla posizione degli utenti”, ha dichiarato a TechCrunch un portavoce dell’azienda. I ricercatori di sicurezza sembrano sostenere questa opinione, dicendo che non ci sono prove che questi dati sulla posizione vengano condivisi al di là del dispositivo stesso.

Che cos’è UWB?

UWB è una tecnologia con ormai diversi anni alle spalle (è stata certificata per la prima volta nel 2002), ma solo ora se ne va un uso piuttosto frequente man mano che il costo dei suoi componenti diminuisce e i possibili casi d’uso aumentano. Il modo migliore per vedere UWB è come una tecnologia complementare a Bluetooth e Wi-Fi (può anche sostituirli, ma tutti e tre hanno i loro vantaggi).

“Il nuovo chip U1 progettato da Apple utilizza la tecnologia Ultra Wideband per la consapevolezza dello spazio, consentendo a iPhone 11 di individuare con precisione altri dispositivi Apple dotati di U1. È come aggiungere un altro senso all’iPhone e ciò porterà a nuove incredibili capacità”, ha affermato Apple.

I principali vantaggi di UWB:

  • Può passare attraverso i muri meglio di Bluetooth e Wi-Fi
  • Ha una portata fino a 100 metri
  • È preciso fino a 10 centimetri
  • Può trasmettere dati a 8 megabit (+) al secondo nei dispositivi mobili
  • Richiede pochissima energia
  • Resiste alle interferenze

In altre parole UWB è una soluzione a basso consumo in grado di condividere i dati in una rete iper-locale che è anche sufficientemente attrezzata per sapere dove si trova in relazione a un sistema compatibile con cui vuole comunicare. Apple ha solo un uso corrente per UWB negli iPhone: se volete condividere elementi utilizzando AirDrop da un iPhone 11 a un altro, dovete solo puntare il vostro dispositivo verso l’altro e quel dispositivo sarà il primo nel vostro elenco di condivisione. Si tratta però solo della punta dell’iceberg visti gli altri vantaggi dello standard e immaginiamo che questa tecnologia potrebbe avere un’implementazione molto più ampia nella futura matrice dei prodotti Apple.

E la sicurezza?

UWB è anche una tecnologia altamente sicura (molto più del Bluetooth), il che significa che i suoi segnali sono difficili da intercettare e difficili da decifrare. Funziona inviando brevi impulsi ad altri dispositivi nel raggio d’azione che poi restituiscono il segnale. La gamma bassa e le ampie bande d’onda supportate dallo standard rendono molto più difficile lo spoofing di quegli impulsi.

Inoltre, grazie alla space awareness, il vostro sistema di accesso senza chiave per l’auto saprà effettivamente che siete in piedi vicino al veicolo e quei segnali altamente sicuri sono molto più difficili da intercettare negli attacchi man-in-the-middle e relay. Non solo le auto e le porte sanno dove ti trovi, ma l’intero scambio di dati è molto più difficile da hackerare, poiché il segnale giusto proveniente dalla posizione sbagliata non funzionerà. Ciò significa anche che mentre il vostro dispositivo raccoglie i dati sulla posizione (che non viene condivisa) lo fa in modi che non possono essere facilmente hackerati, crackati, dirottati o rubati.

Avanti il prossimo

UWB è già in uso tra fabbriche e magazzini utilizzando i tag UWB. Le case automobilistiche stanno esplorando la tecnologia come strumento altamente sicuro per i sistemi di chiusura senza chiave. Volkswagen ha recentemente dimostrato l’uso dello standard (con intelligenza artificiale) per fornire il riconoscimento del modello di camminata; quindi un veicolo non solo riconosce la chiave, ma impara anche a capire chi dovrebbe usare quella chiave.

Naturalmente, nell’attuale clima di tecnologia, non sorprende che così tante persone siano preoccupate per le macchine che raccolgono così tanti dati su di noi. È anche giusto dire che UWB è ricco di funzionalità che potrebbero essere presumibilmente utilizzate in qualche modo per abusare della privacy (ad esempio è utile per la mappatura indoor).

Tuttavia, immaginiamo che la scommessa di Apple qui sia di capire come offrire comodità in combinazione con la privacy, dato che è stato il suo piano negli ultimi due anni. Anche per questo la preoccupazione per l’uso della posizione tramite UWB è un po’ esagerata, soprattutto perché i dati rimangono sul dispositivo. In futuro, la cosa potrebbe diventare ancor più accettabile se si sarà in grado di utilizzare i sistemi UWB basati su mesh per trovare dispositivi Apple smarriti e rubati.