L’Electronic Frontier Foundation (EFF) ha pubblicato l’edizione 2015 del suo report “Who has your back“, l’analisi annuale sulle politiche di trattamento dei dati delle aziende hi- tech. Si sono classificate bene Apple, Adobe , Dropbox e Yahoo, che hanno ottenuto il punteggio massimo di cinque stelle, mentre WhatsApp e AT&T si fermano a una stella.

Il report, giunto alla quinta edizione, valuta le aziende considerando se e come divulgano informazioni sui propri utenti, come rispondono alle richieste di dati dei governi, se e come avvisano gli utenti in merito alla cessione dei loro dati.

La maggior parte dei criteri utilizzati dalla EFF, che nel tempo sono diventati via via più stringenti, sono diventati “best practices” adottati da quasi tutte le aziende del settore.

who_has_your_back_2015Secondo gli attuali criteri, per guadagnare una stella un’azienda deve impegnarsi a informare gli utenti interessati se riceve una richiesta di dati da autorità pubbliche.

Inoltre, ogni azienda è valutata in base al fatto che renda pubbliche le sue politiche per la conservazione dei dati (per esempio, cosa accade ai file di un utente dopo la loro eliminazione), se rivela le richieste di rimozione di contenuti, se si è opposta alla creazione di “backdoor” che permettono l’accesso ai dati dei suoi utenti.

WhatsApp e AT&T ha segnato più basso di tutte le società nel rapporto, ogni ricevendo solo una stella. L’applicazione di messaggistica di proprietà Facebook di è stato dato un anno per prepararsi al suo primo inserimento nella relazione, ma era l’unica azienda della lista che non aveva adottato lista del EFF di buone pratiche, come la richiesta di un mandato pubblico e la pubblicazione di un relazione di trasparenza.

Nel complesso, l’EFF si è dichiarata soddisfatta di “vedere che le grandi aziende hi-tech competono sui diritto alla privacy e degli utenti”.