Automobilisti disposti a condividere i dati se ottengono qualcosa in cambio

Secondo il report McKinsey & Company gli utenti di app relative alla mobilità sono consapevoli delle questioni relative alla privacy dei dati

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Gli acquirenti di auto e gli utenti di applicazioni di mobilità sono consapevoli delle questioni che coinvolgono la privacy dei dati. E sono sempre più disposti a condividere informazioni personali tramite le app, secondo un nuovo sondaggio condotto da McKinsey & Company.

La società ha intervistato oltre 3.000 consumatori in Cina, Germania e Stati Uniti. Dall’indagine è emerso che il 90% di loro è a conoscenza del fatto che alcuni dati (come per esempio la posizione geografica, i dettagli degli indirizzi raggiunti e la cronologia del browser) sono accessibili alle applicazioni e condivisi con terze parti.

Alla domanda se hanno consapevolmente deciso di autorizzare certe applicazioni ad accedere ai propri dati personali, il 79% degli intervistati ha detto di sì, anche se possono aver disattivato l’accesso ad altre applicazioni.

I consumatori americani si sono dimostrati più cauti rispetto agli intervistati in Cina e Germania quando si tratta di condividere i dati personali con le applicazioni relative alla mobilità. Tuttavia in ogni Paese la maggioranza degli intervistati è disposta a condividere i dati se questo si traduce in qualche beneficio.

Per esempio, il 70% degli americani è disposto a condividere i propri dati personali per i servizi di navigazione (l’applicazione più utilizzata dagli intervistati), mentre il 90% degli intervistati cinesi condividerebbe i dati personali per consentire la manutenzione predittiva (l’opzione più diffusa nel Paese).

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Gli intervistati hanno dichiarato anche che sarebbero disposti a pagare per numerose funzioni abilitate dai dati, piuttosto che scegliere le relative versioni gratuite supportate da annunci pubblicitari. In Germania, per esempio, il 73% ha indicato che pagherebbe per servizi relativi al parcheggio, mentre in Cina il 78% sarebbe disposto a pagare per la manutenzione predittiva.

Il 73% degli americani intervistati ha detto che sarebbe disposto a pagare per servizi di monitoraggio, il 72% per servizi di parcheggio e il 71% per la manutenzione predittiva.

Queste espressioni di cooperazione da parte degli utenti – almeno nel settore automobilistico – suggeriscono che le preoccupazioni circa la condivisione dei dati possono essere superate quando c’è una evidente proposta di valore”, afferma il rapporto di McKinsey & Company.