Utilizzare la propria auto anziché il trasporto pubblico sembra garantire la tutela della propria privacy. Tuttavia, con le moderne automobili sempre “connesse” ciò non è più vero. E’ quanto ha dichiarato questa settimana l’associazione automobilistica tedesca ADAC.

Per identificare guasti o pianificare la manutenzione del veicolo, i produttori sono in grado di raccogliere i dati sulle prestazioni dell’auto, come la distanza totale percorsa, la lunghezza e il numero dei viaggi effettuati. Ma gli autisti non sanno quante altre informazioni i produttori possono raccogliere su di loro.

Uno studio condotto dall’associazione tedesca ADAC per il gruppo europeo FIA Region 1 ha rilevato che, oltre a dati su percorso e distanza, un modello recente di auto ha raccolto dati sul numero massimo di giri del motore, lo stato delle luci del veicolo e molto altro ancora. La macchina in questione, una BMW 320d, ha registrato il tempo in cui l’autista utilizzato una certa modalità di guida e quando la cintura di sicurezza è stata stretta a causa di una frenata improvvisa, ma anche le ultime destinazioni inserite nel sistema di navigazione della vettura e informazioni personali come i contatti sincronizzati dal telefono cellulare.

Per ora lo studio è stato effettuato su una singola auto, ma un portavoce ha dichiarato che ADAC vuole estenderlo ad altro modelli e brand. FIA chiede anche alle case automobilistiche di essere trasparenti fin da subito, senza aspettare di essere “smascherate”: ha chiesto loro di pubblicare, per ogni modello prodotto, un elenco di facile comprensione di tutti i dati raccolti, elaborati, conservati e trasmessi esternamente.

Con il rischio che i dati possano essere intercettati o estratti in caso di furto dell’auto, FIA richiede ai costruttori di proteggere le informazioni raccolte e permettere ai conducenti di bloccare l’elaborazione o la trasmissione di dati non essenziali.

Presto in Europa sarà impossibile acquistare auto non connesse, in quanto da aprile 2018 tutti i nuovi veicoli dovranno includere il supporto per eCall, un sistema che, in caso di incidente, comunica automaticamente l’esatta posizione del veicolo ai servizi di emergenza, l’orario dell’incidente e la direzione di marcia (importante sulle autostrade). A tal scopo, la posizione dell’auto dovrà essere continuamente monitorata e sarà necessaria una connessione dati mobile.

Una volta che i produttori di automobili avranno installato l’hardware necessario, è improbabile che rinunceranno all’opportunità di integrare altri servizi potenzialmente redditizi, come lo streaming di musica, informazioni sul traffico o segnalazioni basate sulla localizzazione.

FIA chiede comunque che i proprietari delle auto abbiano la possibilità di cambiare fornitore per tali servizi, in quanto ritiene che in questo modo si otterranno prezzi più bassi e prodotti più innovativi.

Le organizzazioni degli automobilisti hanno lanciato una campagna per promuovere i diritti degli automobilisti per quanto riguarda la privacy e la libertà di scegliere i fornitori di servizi: My Car, My Data.