Lutech inaugura il Security Operations Center di prossima generazione

Lutech consolida le acquisizioni degli ultimi due anni e integra i managed services in un unico centro per gestire sicurezza, network e cloud. Punta al raddoppio in tre anni e mette nel mirino i grandi system integrator e service provider.

L'AD di Lutech Tullio Pirovano taglia il nastro all'ingresso del NG-SOC.

Lutech ha inaugurato a Cinisello Balsamo, comune alle porte di Milano, il suo Next-Generation Security Operations Center (NG SOC), mettendolo al centro delle sue attività di Security Managed Services.

Con 3.000 metri quadri disposti su più piani e 330 postazioni operative, offre ai propri clienti (principalmente aziende medio-grandi nei settori telecomunicazioni, utilities, bancario, assicurativo oltre alla pubblica amministrazione), servizi gestiti in outsourcing che comprendono Service Desk, Network Operations Center, Cloud Operations Center e – appunto – il Next-Generation Security Operations Center.

Strutturato per lavorare in modalità 24/7/365, il SOC ha impianti ridondati e può contare su due siti secondari, a Padova e Torino, che possono garantire la continuità del servizio anche in condizioni di tipo cataclismatico.

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Il team è composto da esperti di sicurezza ed ethical hacker e il servizio è strutturato su tre livelli di escalation (L1-L3), garantendo comunque al cliente un unico punto di reportistica centralizzato e potendo contare su un singolo service account manager.

Le due pareti opposte della sala operativa ospitano pannelli con le informazioni sintetiche delle minacce e degli attacchi in corso provenienti dai principali vendor di cybersecurity e da istituzioni come il Cert nazionale, anche se “vengono costantemente monitorati anche i social media e il deep web, ormai le vere fonti per la threat intelligence”, afferma Fabio Ingrosso, CTO per i Managed Services del Gruppo Lutech.

Una sala attrezzata separata può essere utilizzata come “war room” per gestire crisi e situazioni di emergenza, ospitando personale del cliente e delle altre divisioni operative nel gestire i suoi servizi (Network e Cloud Operation Centers), che trovandosi nello stesso edificio possono essere convocate in pochi minuti.

Lutech utilizza il modello CARTA (Continuous Adaptive Risk and Trust Assessment), adattandolo e modulando i servizi in base alle esigenze e i profili di rischio delle aziende nei diversi settori, integrando le soluzioni già presenti in azienda in un sistema centralizzato di segnalazione e analisi delle minacce costantemente attivo e monitorato.

Nuova generazione, radici antiche

Parlare di “inaugurazione” per il Next Generation SOC è forse un po’ improprio. Tanto il centro, quanto l’azienda hanno infatti origini lontane. Lutech, contrazione di Lucchini Technology, nasce nel 1994 come spin off di servizi IT della famosa acciaieria, col nome di Lucchini Servizi che diventerà poi Lutech Spa nel 2001 a seguito della fusione con l’azienda di consulenza IT GPLV Partners.

Con le acquisizioni da parte del gruppo Laserline (2003) prima e di One Equity Partners poi (2017), è cominciata una campagna di acquisizioni, intensificatasi nel 2018-19. Tra queste, c’è l’acquisizione di Nest2, azienda specializzata nei managed services e la sua integrazione nell’organizzazione di gruppo del suo centro operativo di Cinisello Balsamo sotto il marchio unico Lutech.

Si punta al raddoppio in tre anni

Il 2020 sarà dedicato a una maggiore unificazione del gruppo e integrazione dell’offerta commerciale e tecnologica. Lutech oggi è quindi struturata in tre divisioni:

  • Lutech Products: soluzioni software verticali (Financial Services, PA&Healthcare, Telco&Media, Manufacturing, Energy&Utilities e Fashion&Retail)
  • Lutech Digital: gestione della digital customer experience e gestione dei dati dei clienti in funzione della trasformazione digitale
  • Lutech Technology: progettazione e gestione di infrastrutture con focus sul cloud ibrido

L’azienda conta su più di 2.700 professionisti con una presenza in nove paesi. “Le persone sono la nostra ossessione: la loro competenza è la nostra materia prima. Abbiamo bisogno di persone competenti e motivate, e vogliamo che lavorino nelle migliori condizioni per crescere”, dice l’amministratore delegato Tullio Pirovano. Il gruppo sviluppa un fatturato di 440 milioni di euro, ma per l’AD “l’obiettivo a tre anni è quello di puntare al miliardo, arrivando a insediare i due grandi fornitori italiani di servizi e tecnologia: Reply ed Engineering”.

Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia Giornalista professionista, ma con una formazione tecnico-scientifica, dal 1995 ha lavorato per alcune delle più importanti testate di informatica in Italia. È stato redattore di .Net Internet Magazine, il Mio Computer e MacFormat, responsabile di redazione di Computer Magazine, PC Magazine, Hacker Jorunal, Total Computer e del portale CHIP Download. Come publisher ha curato l’edizione italiana di CHIP, PC World, Macworld e ha ideato e lanciato le riviste mensili iPad Magazine e Android Magazine. È autore dei libri Windows XP per tutti e Mac OS Tiger pubblicati da McGraw-Hill e ha tradotto svariati altri manuali di programmazione, cybersecurity e per software professionali. Dal 2015 cura per Fiera Milano Media le testate Computerworld e CIO Italia dell’editore americano IDG. Ha seguito in particolar modo l’evoluzione di Internet, dagli albori della sua diffusione di massa, analizzandone gli aspetti tecnici, economici e culturali, i software di produttività, le piattaforme web e social, la sicurezza informatica e il cybercrime. Più di recente, segue le tematiche relative alla trasformazione digitale del business e sta osservando come l’intelligenza artificiale stia spingendo ogni giorno più in là il confine della tecnologia. Puoi contattarlo via email scrivendo ad andrea.grassi@cwi.it e seguirlo su Twitter (@andreagrassi) o Linkedin.