Il Governo australiano ha bandito le aziende cinesi Huawei e ZTE dalla fornitura di tecnologia 5G per le reti di telecomunicazione nazionali. Ad annunciarlo è stata Huawei sul proprio account Twitter, affermando che Huawei e ZTE sono state informate della notizia dal governo.

Siamo stati informati dal Governo che a Huawei e ZTE è vietato di fornire tecnologia 5G in Australia”, ha twittato il provider cinese il 23 agosto. “E’ un risultato estremamente deludente per i consumatori. Huawei è un leader mondiale nel 5G. Ha fornito tecnologia wireless in modo sicuro e affidabile in Australia per quasi 15 anni”.

Secondo una dichiarazione rilasciata dall’ufficio del senatore Mitch Fifield e dal ministro degli affari interni Scott Morrison il governo ha avviato un’estesa analisi dei rischi per la sicurezza nazionale delle reti 5G.

Il 5G richiede un cambiamento nel modo in cui la rete opera rispetto alle precedenti generazioni mobili”, si legge nella dichiarazione. “Questi cambiamenti aumenteranno il potenziale di minacce alle nostre reti di telecomunicazione, e queste minacce aumenteranno nel tempo mano a mano che saranno disponibili più servizi online”.

Nel prossimo decennio la sicurezza delle reti 5G, così come la sicurezza delle infrastrutture critiche, avrà implicazioni fondamentali per tutti gli australiani”, ha commentato Morrison.

Lo scorso anno il Governo australiano ha introdotto le Telecommunications Sector Security Reforms (TSSR), una serie di misure di riferimento per agenzie e aziende di sicurezza australiane per condividere informazioni sensibili sulle minacce alle reti di telecomunicazione.

Le misure includono “la capacità di intervenire e dare indicazioni nei casi in cui vi siano importanti problemi di sicurezza nazionale che non possono essere affrontati con altri mezzi”.

Il Governo ritiene che vendor potenzialmente soggetti a direttive extragiudiziali da parte di un governo straniero in conflitto con la legge australiana potrebbero non essere in grado di proteggere adeguatamente una rete 5G da interferenze accessi o non autorizzati.

Secondo quanto riportato da Reuters a luglio di quest’anno, l’Australia si stava preparando a vietare a Huawei Technologies di fornire apparecchiature per la sua rete a banda larga 5G, in fase di sviluppo, dopo che le sue agenzie di intelligence hanno espresso la preoccupazione che Pechino potesse costringere la telco cinese a consegnare dati sensibili.

Huawei aveva promesso a Canberra che il Governo australiano avrebbe avuto la supervisione completa delle apparecchiature di rete 5G, incluse stazioni base, torri e apparecchiature di trasmissione radio.

ZTE al momento non ha rilasciato commenti riguardo alla decisione del governo australiano.