La prossima volta che inizierete una conversazione su Facebook parlando della vostra nuova maglietta o dell’orologio che avete appena comprato, sappiate che potreste stare fornendo un feedback molto utile e gradito ai produttori e ai venditori di quegli oggetti.

Facebook punta infatti a incanalare ancora più dati dei propri utenti verso le aziende, in modo da fornire più dettagli possibili su quello che la gente pensa dei loro prodotti e su che tipi di persone (ovvero clienti) stanno parlando dei loro prodotti.

Questo sistema di flusso dati, che Facebook chiama topic data, è in fase di testing e Facebook lo sta sviluppando assieme a DataSift, una società specializzata nell’analisi dei dati provenienti da blog, servizi news e appunto social network. Per ora il servizio è disponibile solo per un numero limitato di aziende negli USA e in Gran Bretagna che già collaborano con DataSift. In realtà questi dati riferiti alle preferenze dei clienti e alle loro opinioni erano già disponibili per i produttori attraverso servizi di terze parti, che però offrivano solo una visione limitata di quello che la gente diceva e dei vari dettagli di carattere demografico.

Facebook ha assicurato che i topic data non saranno personali, ma del tutto anonimi e aggregati

Con questi dati ad esempio un produttore di spray per capelli può accedere alle statistiche demografiche delle persone che parlano su Facebook dell’effetto che l’umidità ha sui loro capelli; oppure una catena di negozi di abbigliamento può capire di quali prodotti si stia parlando maggiormente su Facebook in modo da aumentarne le scorte nei suoi punti vendita.

Facebook offre già degli strumenti piuttosto sofisticati a produttori e venditori per pubblicità mirate sfruttando, tra le altre cose, i Mi piace, gli interessi, la location e le informazioni demografiche. I topic data, almeno per il momento, non possono però essere utilizzati per il target delle campagne Facebook Ads, ma forniranno ugualmente informazioni utili per identificare il target in maniera più precisa e funzionale.

Per quanto riguarda invece la sicurezza e la privacy, tema sempre caldo quando si parla di social, raccolta dati e pubblicità, Facebook ha assicurato che i topic data non saranno personali, ma del tutto anonimi e aggregati e che non riguarderanno le conversazioni su Messenger. Quello che verrà fornito alle aziende che aderiranno a questo servizio sarà infatti un’analisi dei dati raccolti e non i dati stessi.