Sicurezza

Sicurezza informatica: come difendersi dalle cyber minacce nel 2019

La cyber security dovrebbe essere tra le principali priorità in ogni azienda, e dovrebbe quindi avere un responsabile incaricato dal top management. La fragilità dell’era dell’informazione che stiamo vivendo richiede un forte controllo, strumenti adeguati e personale preparato.

La sicurezza informatica consiste nell’assicurare l’integrità, la riservatezza e la disponibilità delle informazioni, concetto tradotto in inglese nell’acronimo ICA (Integrity, Confidentiality and Availability). Rappresenta la capacità di difendersi o neutralizzare gli effetti di incidenti come la rottura di hard disk o attacchi informatici provenienti da aggressori di vario tipo.

In questo articolo vedremo come è cambiato il mondo della cybersecurity negli anni per capire quali sono i principali rischi che minacciano persone e aziende, e i principali strumenti di difesa per impostare una strategia di cybersecurity efficace.

Breve storia della cyber security

Il ruolo della sicurezza informatica è cambiato radicalmente negli ultimi anni. Se i primi virus erano stati creati e diffusi quasi per burla, negli anni Ottanta gli hacker attaccavano sistemi come sfida alle istituzioni e dimostrazione delle proprie capacità, negli anni Novanta si comincia a capire che intrusioni e manomissioni di sistemi creano danni economici reali.

Si creano leggi per contrastare i reati informatici, introducendo il concetto di cyber crimine e sboccia l’industria della cybersecurity. Negli anni Duemila internet fornisce nuovi mezzi di attacco e organizzazione. Vedono la luce organizzazioni come Anonymous e altri “hacktivisti”, sono mossi da motivazioni politiche.

Dal 2010 si moltiplicano invece attacchi sempre più sofisticati portati da organizzazioni criminali che mettono in campo strumenti e competenze avanzate e ingenti risorse umane. Anche gli stati-nazione creano proprie strutture di attacco che prendono di mira aziende, organizzazioni politiche e infrastrutture critiche dei paesi rivali. Con le Advanced and Persistent Threats (APT) comincia l’epoca del cyberwarfare, la guerra di rete.

Leggi anche: Attacchi APT: 5 segnali di allarme per riconoscerli

Nel frattempo, la rivoluzione digitale tocca ogni attività privata, professionale e politica: cloud, mobile, app e social trasformano la vita quotidiana, i modelli di business delle aziende e la comunicazione politica, aprendo però il fianco al rischio di furto di dati sensibili, ricatti e manipolazione delle opinioni.

Strumenti come big-data, intelligenza artificiale e social permettono ad aziende e organizzazioni senza scrupoli come Cambridge Analytica di alterare i risultati di elezioni o polarizzare le società, mentre organizzazioni oscure si infiltrano nelle infrastrutture informatiche di paesi, organizzazioni politiche e aziende strategiche. I legislatori si occupano quindi del tema della privacy e della protezione dei servizi critici, introducendo norme come il GDPR e la direttiva NIS.

La sicurezza informatica nel nuovo mondo digitale

L’entrata in campo di nuovi, potentissimi attaccanti da un lato, e la complessità sempre maggiore degli strumenti e delle applicazioni da difendere, hanno reso obsolete le contromisure di sicurezza informatica adottate fino a pochi anni fa, che sostanzialmente erano concentrate in due punti:

Queste difese continuano a rappresentare un primo baluardo, ma non bastano più. Con la tendenza al “Bring Your Own Device”, le persone oggi gestiscono informazioni di lavoro sui dispositivi più disparati (smartphone, tablet, computer, dispositivi indossabili…) attraverso le connessioni di rete differenti (rete aziendale, linea di casa, cellulare, Wi-Fi pubblici…) e utilizzano – a volte impropriamente – servizi cloud per backup, collaborazione e condivisione dei file. Ogni azienda deve quindi costruire una strategia di cyber security che tenga conto di molteplici fattori, usando spesso strumenti specifici che devono essere monitorati e coordinati per garantire una protezione efficace. Ecco alcuni aspetti della sicurezza informatica da tenere in considerazione.

Sicurezza delle infrastrutture critiche

Le infrastrutture critiche comprendono i sistemi fisici da dipende la società, comprese la rete elettrica, gli acquedotti, reti di trasporto e ospedali. Collegare una centrale elettrica a internet per esempio la espone a possibili cyber attacchi. Per lo stato e le organizzazioni è quindi strategico adottare strategie e procedure di protezione, cosa che si sta facendo attraverso la direttiva NIS. Ogni azienda però dovrebbe riflettere su come un attacco a queste infrastrutture possa avere effetti sulla propria operatività, prevedendo un piano di emergenza.

Altri articoli su Disaster recovery e business continuity

Sicurezza di rete

Con un perimetro ormai permeabile e visto il rischio di comportamenti scorretti da parte del personale interno, la sicurezza di rete non può più limitarsi a bloccare gli accessi indesiderati dall’esterno della rete, ma anche preoccuparsi di monitorare comportamenti sospetti e segmentare le risorse interne alla rete in modo granulare, per esempio fornendo accesso solo alle persone che hanno legittimi motivi per utilizzarle e impedendo che la compromissione di una risorsa comporti un rischio per il resto della rete.

La segmentazione a volte richiede dei compromessi tra sicurezza e praticità (aggiungere login ulteriori può rallentare l’operatività ma è spesso necessario).

Leggi anche: Firewall open source: 5 alternative a confronto

Molti attacchi, in particolare quelli effettuati da strutture organizzate, vengono portati alla risorsa più vulnerabile di una rete, anche se poco significativa. Dopo averne preso il controllo, l’attaccante effettua degli “spostamenti laterali” sulla rete per infettare gli altri computer della rete fino ad arrivare ai sistemi più critici. Possono volerci mesi o addirittura anni prima che un’azienda si renda conto che i suoi sistemi sono stati violati. Mesi durante i quali l’attaccante ha avuto modo di acquisire informazioni e controllare servizi.

I moderni sistemi di rilevazione delle minacce di solito raccolgono molti dati. Quelli più avanzati sono in grado di correlare informazioni provenienti da numerosi dispositivi di sicurezza, dal firewall ai log dei server, dall’email all’antivirus del pc, utilizzandoli come come “sensori” per rilevare anomalie. In questo modo, si raccolgono moltissimi dati e si possono generare molte segnalazioni errate (falsi positivi). Per questo, vengono impiegati algoritmi di intelligenza artificiale in grado di catalogare e prioritizzare gli allarmi, e vengono offerti servizi di Managed Detection and Response in outsourcing, con personale specializzato nella valutazione delle minacce.

Altri articoli su Sicurezza di rete

Sicurezza cloud

Lo spostamento al cloud dei carichi di lavoro aziendali comporta nuove sfide alla sicurezza, come per esempio:

  • Il trasferimento di informazioni su piattaforme eterogenee di cui non si ha il pieno controllo o conoscenza;
  • La facilità con cui istanze possono essere create da soggetti diversi può portare a errori di configurazione delle macchine virtuali;
  • In alcuni casi, alcune istanze possono essere create e poi “dimenticate”;
  • La fatturazione variabile, abbinata al provisioning automatico può avere conseguenze impreviste sui costi dell’IT;
  • Attacchi portati ai fornitori, in particolare PaaS e SaaS, possono avere ripercussioni sulla sicurezza dei clienti.

I cloud provider stanno creando nuovi strumenti di sicurezza che aiutano gli utenti aziendali a mettere al sicuro i propri dati, ma il punto di fondo è che una migrazione al cloud non può essere la scusa per delegare la protezione dei dati al fornitore ed evitare di fare i dovuti controlli in materia di cybersecurity.

Leggi anche: Sicurezza nel cloud: il nuovo ruolo del firewall

Tra gli strumenti di cyber security specific per cloud, sta emergendo quello dei Cloud Access Security Broker (CASB), tool installati in azienda o anch’essi in cloud che permettono di definire policy e controlli di sicurezza applicati poi a tutti i servizi cloud utilizzati.

Altri articoli su Sicurezza cloud

Sicurezza delle applicazioni

La sicurezza delle applicazioni (AppSec), e in particolare quella delle applicazioni web, è aumentata di importanza perché rappresenta ultimamente uno dei punti più vulnerabili, ma ancora poche organizzazioni riescono a mitigare adeguatamente le principali vulnerabilità delle applicazioni, che sono mappate dall’Open Web Application Security Project nella sua Top 10.

La sicurezza applicativa comincia con l’utilizzo di pratiche di programmazione sicure, tra le cui tendenze più recenti troviamo la DevSecOps, interpretazione di DevOps in cui la sicurezza viene affrontata fin dall’inizio del progetto su entrambi i versanti (sviluppo e operations). Uno dei problemi dei progetti DevOps è che spesso la rapidità di esecuzione e le necessità di business portano a tralasciare l’aspetto della sicurezza, o considerarlo qualcosa da eseguire solo nella fase finale. La sicurezza delle applicazioni dovrebbe essere poi verificata attraverso pratiche di penetration testing.

Particolare attenzione deve essere posta nella sicurezza e nella gestione delle applicazioni mobile, per le quali sono nati servizi specifici di Mobile Application Management.

Altri articoli su Sicurezza applicazioni

Sicurezza dei dati

Come indicato all’inizio dell’articolo, la sicurezza informatica si può declinare su tre aspetti della protezione dei dati:

Riservatezza: i dati devono essere accessibili solo a chi è titolato a conoscerli, e non da altri. Oltre che controllando l’identità delle persone, questo si raggiunge attraverso la crittografia dei dati archiviati o in transito sulla rete.

Disponibilità: quando richiesti da persone autorizzate (o dal pubblico nel caso di siti web e servizi aperti), i dati devono essere effettivamente serviti in tempi utili. Una minaccia in questo caso sono attacchi che mirano a saturare le risorse di un server per impedirne l’operatività (Denial of Service), contro i quali esistono difese di rete efficaci. Per proteggersi dalla perdita di dati archiviati, anche a seguito di attacchi di tipo Ransomware, sono sono necessarie strutture e policy di backup.

Integrità: i dati non devono poter essere cancellati ma neanche modificati da chi non è autorizzato a farlo, né quando sono archiviati, né quando vengono comunicati. Anche in questo caso, la crittografia – e in particolare la branca della firma digitale – possono assicurare che il messaggio non sia stato manomesso.

Altri articoli su Sicurezza dei dati

Gestione dell’identità degli utenti

Se come abbiamo visto l’autenticazione non è più dipendente dall’appartenenza a un dominio di rete, ma è specifica per ogni risorsa e applicazione, l’identità dell’utente deve essere il più possibile certa – grazie all’utilizzo di autenticazione a più fattori – ma anche rapida e fruibile. Sistemi di single-sign-on e piattaforme di autenticazione federata possono assicurare fluidità nelle operazioni e sicurezza.

Sicurezza dell’email

Dai trojan al ransomware, fino ad attacchi meno tecnici ma non meno devastanti come il phishing (specialmente nella sua variante “mirata”, lo spear phishing) o le truffe con cui persone che si fingono dirigenti dell’azienda spingono i dipendenti a compiere azioni indesiderate, sono molte le minacce informatiche che usano l’email come veicolo di attacco.

I sistemi anti-spam e anti-phishing forniscono un primo livello di protezione, ma l’insicurezza intrinseca dei protocolli utilizzati nell’email, unita alla scarsa diffusione di sistemi che potrebbero migliorarne l’affidabilità come DMARC, continuano a far sì che l’email sia tra i punti più vulnerabili dell’azienda.

Le soluzioni di email protection recenti usano il sandboxing per analizzare gli effetti di un allegato sul sistema prima di recapitarlo al destinatario e combinano informazioni contenute nei meta-dati per cercare di individuare le email sospette, anche sfruttando algoritmi di intelligenza artificiale.

Sicurezza della Internet of Things

La Internet of Thing preoccupa gli esperti di sicurezza per l’eterogeneità dei sistemi da proteggere e per la scarsa cura verso la cybersecurity che finora è stata riposta dai produttori di dispositivi di vario tipo, dalla loro breve persistenza sul mercato, e dalla scarsa disponibilità di patch di sicurezza.

Le preoccupazioni rivolte in particolare a due aspetti forse contrapposti. Da un lato, sistemi di controllo industriale potrebbero essere usati per indurre guasti o creare incidenti catastrofici su impianti e infrastrutture. Dall’altro, apparecchiature più anonime e apparentemente innocue possono essere usate come testa di ponte per violare una rete e portare in seguito attacchi ai sistemi centrali (un casinò americano ha subito una grave perdita economica in seguito a un attacco che ha avuto il suo punto di origine nel termostato dell’acquario presente nella sala da gioco).

Leggi anche: 10 consigli per ridurre al minimo le vulnerabilità di sicurezza della IoT

Due rischi ulteriori sono l’accesso non autorizzato a videocamere e microfoni che possono essere usati per intercettare e sorvegliare personale dell’azienda, o il rischio che i dispositivi IoT vengano usati per creare botnet in grado di attaccare altre infrastrutture informatiche, come nel caso della botnet Mirai.

Sicurezza Mobile

Cellulari e tablet usati in azienda portano rischi specifici. Spesso vengono usati sia per scopi lavorativi che personali (se non sono direttamente di proprietà del dipendente), possono contenere dati esposti al rischio di furto o perdita, sono agganciati a un abbonamento che può generare costi anche importanti e non sono percepiti in generale come uno strumento informatico da tutelare e proteggere quanto il pc, né dall’utente, né spesso dalla funzione IT.

I sistemi di Mobile Device Management (MDM) permettono alla IT security di gestire aggiornamenti e installazioni software e definire policy d’uso per flotte di dispositivi portatili su diversi sistemi operativi.

Altri articoli su Sicurezza mobile
allegati

Spam malevolo: i quattro tipi di allegati più pericolosi

Kaspersky Lab ha individuato quelli che, nel corso del 2019, si stanno rivelando i quattro tipi di allegati e-mail più pericolosi tra file PDF, ZIP e documenti di Office.

Amazon Web Services in Italia: la Cloud Security ha cinque facce

Un aggiornamento sulla struttura nel nostro Paese e una panoramica sulle funzioni di protezione di dati e sistemi, raccontati da Danilo Poccia, Principal Evangelist Serverless AWS
huawei bando usa

Il bando di Huawei aumenta i rischi alla sicurezza. Parola di Google

Il divieto di esportazione contro Huawei e altre società cinesi sarebbe inefficace, anzi controproducente, per limitare le minacce alla sicurezza
Veeam Italia tour 2019 report downtime

In Italia un downtime di sistema costa 90mila euro l’ora

Il punto sull’andamento in Italia, e i dati italiani del “Veeam Cloud Data Management Report 2019”: un’azienda su due considera intollerabile un’indisponibilità di dati o applicazioni oltre i 60 minuti
cisco acquisisce sentryo

Cisco amplia l’offerta IoT security con l’acquisizione di Sentryo

La società francese Sentryo è specializzata in soluzioni di monitoraggio e rilevamento di minacce in tempo reale di reti Industrial Industrial Internet of Things
check point

Integrazione tra Check Point e Microsoft contro le perdite di dati aziendali

I dispositivi di sicurezza di Check Point sono da oggi integrati con Microsoft Azure Information Protection (AIP) per prevenire perdite dannose di dati aziendali sensibili.
ransomware

Fortinet: il ransomware non è scomparso

Secondo il Threat Landscape Report di Fortinet per il Q1 2019 il ransomware non è affatto scomparso e quasi il 60% delle minacce informatiche sfrutta un dominio comune.
Account checker

Account checker: cosa sono, perché sono dannosi e come combatterli

Gli account checker sono in circolazione da molto tempo, ma i casi di frode as-a-service si sono evoluti molto più rapidamente negli ultimi due anni a causa dell'elevato volume registrato di furti di password.

Aspetti da considerare nella valutazione delle opzioni SD-WAN

L'approccio "software defined" permette di superare le criticità di prestazioni che le reti WAN tradizionali stanno evidenziando. Questo white paper illustra i fattori critici che è necessario valutare nella scelta di una soluzione SD-WAN.
Sicurezza ambienti multi cloud

Guida alla sicurezza degli ambienti multi-cloud per i CISO

Gli ambienti multi cloud richiedono nuovi strumenti per gestire la sicurezza. Questo white paper presenta una visione olistica che accentra prevenzione, rilevamento e attenuazione delle minacce da un unico punto centralizzato.

Stop degli USA ad Android su Huawei: è l’inizio della fine per la globalizzazione?

Trump vieta alle aziende USA di fornire tecnologie a Huawei, accusata di essere una minaccia alla sicurezza nazionale, creando sconquasso nella filiera tecnologica e nell'economia globale. Che è forse il suo vero obiettivo.
zombieload

Come proteggere il vostro PC dalla vulnerabilità ZombieLoad

Tutti i computer recenti con a bordo processori Intel sono vulnerabili a ZombieLoad. Ecco come proteggere il vostro PC e impedire agli hacker di rubare le vostre informazioni personali.
Meltdown

Bitdefender identifica una nuova vulnerabilità simile a Meltdown

La vulnerabilità Yet Another Meltdown identificata da Bitdefender è in grado di superare le protezioni architetturali di molti processori Intel.

Cisco, il CEO in Italia per rilanciare il piano Digitaliani

Tra le nuove iniziative in primo piano la cybersecurity, con un Centro d’Eccellenza a Milano e il supporto a un corso di laurea Bocconi-Politecnico di Milano
Axitea Managed EDR

Axitea Managed EDR: cybersicurezza avanzata per le PMI

Axitea Managed EDR è una soluzione di Endpoint Detection & Response unita alle potenzialità di correlazione, threat intelligence, machine learning e intelligenza artificiale di un SIEM evoluto.

Software usato legale e certificato per aziende: Vendosoft investe sull’Italia

Con la migrazione al modello cloud, molte aziende non possono più acquistare nuove licenze per versioni precedenti di software, mentre altre si ritrovano a dover dismettere licenze pagate a caro prezzo. La compravendita legale di software usato è la soluzione per entrambe.
vap

VAP: ecco chi sono le vittime più colpire dai cybercriminali

Proteggere dipendenti e partner comincia con la comprensione di quali sono le figure più spesso attaccate. Si tratta delle cosiddette VAP, la cui identificazione può riservare qualche sorpresa.
phishing

Phishing via router: cos’è, perché è pericoloso e come difendersi

Kaspersky Lab analizza il recente fenomeno del phishing tramite router e fornisce alcuni consigli per evitare di rimanere vittime di simili attacchi.

Principi chiave per la sicurezza del cloud enteprise

Questo white paper gratuito presenta i principi chiave per la messa in sicurezza dei moderni ambienti multi-cloud, delineando una soluzione unificata che lavori su diversi cloud, garantendo integrazione nativa con i cloud provider, gestione centralizzata e automazione.
4,090FansMi piace
1,895FollowerSegui

BrandPost (info)

DA NON PERDERE

Ailira

Ailira: arriva il chatbot legale con assistente umano

Il chatbot di informazioni legali chiamato Ailira ha un proprio ufficio e persino un assistente umano dedicato seduto accanto.

Amazon Web Services in Italia: la Cloud Security ha cinque facce

Un aggiornamento sulla struttura nel nostro Paese e una panoramica sulle funzioni di protezione di dati e sistemi, raccontati da Danilo Poccia, Principal Evangelist Serverless AWS
summit IBM supercomputer

Top500: prestazioni record per i supercomputer più potenti al mondo

Il supercomputer Summit, realizzato da IBM e installato negli Stati Uniti, si conferma al primo posto della Top500, la classifica dei sistemi di calcolo...