Microsoft fa un passo avanti nello spazio delle auto connesse grazie all’accordo siglato con Toyota. Come parte della transazione, annunciata questa settimana, il secondo più grande produttore di auto al mondo avrà accesso a una serie di brevetti Microsoft.

Anziché cercare di costruire una propria automobile, Microsoft si sta focalizzando sulla fornitura alle case automobilistiche degli strumenti di cui hanno bisogno per creare veicoli più intelligenti. La società punta a una serie di accordi di cui la partnership con Toyota fa da apripista.

Microsoft offre una suite completa di servizi cloud volti a favorire lo sviluppo di auto abilitate per la connettività a Internet e sta integrando nelle auto il suo assistente virtuale Cortana, insieme a PC, telefoni e altri dispositivi. In futuro, una macchina connessa potrebbe diventare l’estensione dell’ufficio dell’utente, con integrazioni di Office 365.

I brevetti che saranno resi disponibili a Toyota coprono un’ampia gamma di tecnologie, tra le quali sistemi operativi, intelligenza artificiale, sicurezza e riconoscimento vocale. Microsoft ha una lunga esperienza nello sviluppo di software per le auto connesse, quindi è verosimile che le licenze coinvolte nell’accordo comprendano tecnologie specifiche per il settore automotive. L’accordo firmato con Toyota include proprietà intellettuali relative alle tecnologie di comunicazione e di elaborazione delle informazioni utilizzate nelle auto connesse.

Microsoft non ha fornito dettagli più specifici sui brevetti coperti nell’ambito del programma e anche i termini della transazione sono riservati.

In passato, le case automobilistiche non hanno preso molto in considerazione il cross-licensing di brevetti”, ha commentato Egil Juliussen, analista di IHS. Ma da qui in poi l’analista si aspetta l’annuncio di altri accordi come quello siglato da Microsoft e Toyota. “Ritengo che sia una naturale evoluzione, e vedremo sempre più accordi di questo tipo nel settore automotive”.

Accanto alle tecnologie che permettono alle auto di connettersi a Internet, secondo Juliussen le case automobilistiche saranno sempre più interessate alla sicurezza informatica e alla protezione delle auto connesse.