Sedici anni fa, una piccola startup produttrice di chip chiamata Transmeta ha costretto Intel a riprogettare i suoi processori per PC desktop in funzione dei notebook. Oggi, Intel sta adattando i suoi processori PC per un mercato completamente nuovo: quello delle auto a guida autonoma.

Intel ha unito le forze con Mobileye – ex cervello dietro il pilota automatico di Tesla Motors – e con il produttore di ricambi auto Delphi, secondo diversi report. In particolare, secondo il New York Times, Intel prevede di integrare un Core i7 all’interno dei veicoli autonomi come controller primario insieme ai chip Mobileye EyeQ. Successivamente verrà sostituito da “un processore più potente, di cui ancora non si conosce il nome, che sarà presentato nelle prossime settimane”, presumibilmente al Consumer Electronics Show di Las Vegas nel mese di gennaio.

Intel ha recentemente annunciato un investimento da 250 milioni di dollari nelle auto a guida autonoma, come parte di un impegno per “rendere una realtà i veicoli autonomi“, secondo una dichiarazione del CEO Brian Krzanich. Intel e Mobileye hanno inoltre stretto un accordo di collaborazione con BMW per portare su strada una macchina driverless entro il 2021. Infine, Intel ha istituito il nuovo Automated Driving Group, che sarà guidato da Doug Davis, attualmente general manager dell’unità dedicata all’Internet of Things.

È l’auto il nuovo PC?

Intel sta inseguendo un nuovo mercato per i suoi chip. E’ un settore ancora piccolo: si stima che quest’anno saranno venduti circa 250 milioni di PC “tradizionali”, mentre ci sono voluti molti anni per portare sulle strade americane 240 milioni di auto. La maggior parte di esse non hanno a bordo le ultime novità high-tech, e nessuna è a guida autonoma. L’obiettivo di Intel è essere dentro i futuri veicoli che sostituiranno la base installata: l’International Energy Agency stima che, entro il 2035, il numero totale di auto su strada, in tutto il mondo, sarà intorno a 1,7 miliardi.

Secondo il Times, il Core i7 di Intel non sarà integrato nelle auto prima di due anni. E’ comunque improbabile che Intel possa integrare all’interno di una macchina un Core i7 esistente. Non solo ci sono problemi di spazio, ma microprocessori e microcontroller all’interno della vettura sono progettati per temperature, tipicamente -40 gradi a 302 gradi Fahrenheit. Un processore Core i7 6785-R a 14nm ha un limite termico di soli 160 gradi Fahrenheit.

Intel non ha specificamente nominato un concorrente come motivazione per il suo investimento nel segmento auto. E’ noto tuttavia che Nvidia, che progetta le GPU standalone che competono con i chip integrati di Intel, ha lavorato per circa due anni per rendere le sue linee Tegra i “cervelli” delle auto connesse come parte del suo sistema Drive PX. Il nuovo chip Nvidia Parker, presentato lo scorso agosto, offre intrattenimento 4K per le automobili, oltre a servire per riconoscere automobili, segnaletica, pedoni e altri ostacoli.

Delphi e Mobileye, nel frattempo, dimostreranno al CES le loro capacità autonome su un percorso di 6,3 miglia che combina guida in città e in autostrada. Le due società hanno anticipato che saranno in grado di provare che il veicolo “conosce” la sua posizione con un margine di 10 cm, anche senza GPS, è in grado di rilevare i veicoli in qualsiasi angolazione, calcolare lo spazio libero per guidare in situazioni insolite.