La consulenza online di Stanford

I ricercatori della Stanford Medicine hanno dato una nuova vita alle vecchie cartelle cliniche, creando il Clinical Informatics Consult Service, una risorsa per i medici che cercano approfondimenti su malattie difficili da diagnosticare e trattare.

I ricercatori della Stanford Medicine hanno dato una nuova vita alle vecchie cartelle cliniche creando il Clinical Informatics Consult Service, una risorsa per i medici che cercano approfondimenti su malattie difficili da diagnosticare e trattare.

A differenza di una consultazione standard da medico a medico, i professionisti possono attingere a risultati da migliaia di caso, a volte milioni, per trovare informazioni che potrebbero aiutarli a capire la casistica dei loro pazienti.

Nigam Shah, professore di medicina e di scienze dei dati biomedici e il suo team descrivono le prime cento consultazioni, che hanno avuto luogo nel 2017 e nel 2018, documentando diagnosi, miglioramenti nella cura del paziente e persino casi in cui i corsi di trattamento dei pazienti sono cambiati interamente.

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Il primo sforzo conosciuto per cercare risposte mediche in una biblioteca di cartelle cliniche risale al 1972, dove acquisire dati era costoso e difficile da fare. Solo negli ultimi anni è diventato disponibile l’accesso a enormi quantità di dati dei pazienti, anonimizzati in modo che la privacy sia protetta. “È la prima volta che siamo stati in grado di farlo su larga scala per più specialità”, ha spiegato Shah. 

Un motore di ricerca e set di dati

Il Clinical Informatics Consult Service è alimentato da un potente motore di ricerca creato da un team di ricercatori che ordina enormi set di dati anonimizzati. Utilizzando informazioni come storie mediche, segni vitali, risultati di laboratorio, prescrizioni e altro, i ricercatori hanno analizzato i dati per trovare casi simili per rispondere alle domande che ricevono su altri pazienti alle prese con situazioni difficili da gestire. Quando il medico invia una richiesta di aiuto, il team le assegna un codice che un motore di ricerca elabora setacciando le cartelle cliniche alla ricerca di informazioni corrispondenti. Il motore esamina i risultati fino a quando rimangono solo gli individui simili dal punto di vista medico. Dopo l’analisi dei dati viene fornita la risposta, che di solito arriva nel giro di 72 ore.

Per effettuare lo studio sull’affidabilità delle ricerche il team di Shah ha interrogato due database separati – uno della Stanford Medicine e uno di una fonte esterna disponibile in commercio. “Abbiamo essenzialmente fatto due consultazioni per ogni richiesta come misura di affidabilità; volevamo vedere quanto i risultati di ogni database si allineavano”, ha detto Shah. “La cattiva notizia è che i risultati delle consultazioni non erano allineati al 100%, ma la buona è che l’accordo era intorno al 70%, che è quanto succede spesso con gli studi randomizzati”. Il sistema però non pare calibrato per le donne.

L’apnea del sonno

Una consultazione profonda nel trattamento dell’apnea del sonno ha rivelato molte informazioni utili. I pazienti che hanno usato la pressione positiva continua delle vie aeree, o Cpap, per aiutarli nella respirazione notturna hanno più probabilità di sperimentare complicazioni cardiovascolari, neurologiche o endocrinologiche rispetto a coloro che avevano effettuato un intervento chirurgico correttivo per trattare l’apnea del sonno. In più di un caso, i risultati del consulto hanno guidato il regime di trattamento per un paziente. Nel caso di un bambino che soffriva di mononeurite multipla, una condizione che infiamma i nervi delle mani e degli arti, la consultazione online ha permesso di scoprire più di cento casi simili che in passato erano stati efficacemente trattati con uno steroide.

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Luigi Ferro
Collaboratore Giornalista professionista dal 1992, ha cominciato con la cronaca sul quotidiano l’Unità e sul mensile Società Civile, per poi passare al settore informatico scrivendo per testate come Computer dealer& Var, Reseller Weekly e Linea Edp. Si occupa di canale e approfondisce dal punto di vista economico il comparto tecnologico e segue con passione lo sviluppo di Internet e l’avvincente sviluppo della new economy collaborando con la pagina dedicata a Internet del Corriere della sera e con settimanali economici il Mondo, Panorama economy e Affari&finanza. Inoltre collabora, sempre seguendo le vicende del Web, con .Com, il quotidiano della comunicazione oltre che per Espansione, Donna Moderna e Oggi. Online ha scritto per 01net, lineaedppmi.it , Il Fatto quotidiano e Applicando, oltre che per Bitmat.it, di cui è fondatore. Oltre che con Computerworld, oggi collabora con la casa editrice Zolfo specializzata in libri sulla criminalità organizzata.