Secondo un nuovo report di IHS Automotive nel 2035 saranno circa 21 milioni i veicoli a guida autonoma sparsi per l’intero pianeta. Si tratta di una stima fortemente in rialzo rispetto al report precedente, grazie anche alla notevole accelerazione tecnologica in questo campo avvenuta nell’ultimo anno. IHS Automotive prevede che nel 2025 le auto a guida autonoma raggiungeranno le 600.000 unità, con un tasso di crescita fino al 2035 di circa 40% all’anno.

Gli Stati Uniti guideranno questo mercato soprattutto nei primi tempi, anche se si dovrà lavorare ancora molto per superare gli evidenti ostacoli non solo di tipo tecnologico, ma anche a livello legislativo, senza dimenticare la difficoltà nel far accettare agli automobilisti questi nuovi sistemi driverless. Anche le preoccupazioni sulla sicurezza e su possibili hacking non sono poche, sebbene il report indichi come negli ultimi tempi gli sforzi fatti per rendere più sicure questi veicoli da attacchi esterni siano costanti.

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Sempre negli USA sono stimate nel 2020 diverse migliaia di auto autonome, che nel 2035 raggiungeranno quota 4,5 milioni. Ancora meglio, sempre nel 2035, farà la Cina, dove sono attesi 5,7 milioni di veicoli autonomi tra auto e camion. Un orizzonte temporale così ampio come quello tracciato da IHS Automotive non deve comunque stupire.

I progressi in questo campo sono stati sicuramente notevoli, ma se escludiamo alcune prove limitate a pochi tracciati con la Google Car e con il camion di Damler (foto sopra), che lo scorso anno ha già circolato autonomamente in Nevada e in Germania per decine di migliaia di chilometri, i tempi per vedere prove e test su più larga scala continuano ad allungarsi per ovvie ragioni di sicurezza e regolamentazioni.