Da quando esiste internet, i team IT aziendali hanno provato diverse tecniche di network management alla ricerca di un modo per ottimizzare l’uso della banda di rete e il routing del traffico dati. Non è mai emersa una tecnica dinamica davvero efficace, ma ora l’ultima generazione della tecnologia WAN, e cioè SD-WAN, che come dice il nome è basata su software, introduce per le Wide Area Network una rivoluzione paragonabile a quella della virtualizzazione per i server.

La forte crescita dell’adozione delle SD-WAN è favorita dal convergere di diverse tendenze, come l’esigenza di trasformazione digitale del business, l’esplosione del traffico dati tra applicazioni e cloud, la necessità di avere performance di rete omogenee in tutte le sedi aziendali. I benefici di questa nuova tecnologia in termini di agilità, efficienza e performance sono innegabili, ma si sa che un nuovo layer tecnologico aumenta la complessità di gestione, richiedendo nuove competenze agli specialisti che si occupano di gestire le reti aziendali.

Prendiamo per esempio la sicurezza dei flussi di dati e l’accesso diretto ai servizi cloud da parte delle sedi geograficamente remote, che richiede cambiamenti alle architetture di rete e alle policy di smistamento dei flussi di dati. La decisione di adottare SD-WAN comporta un ripensamento delle strategie di security che deve essere implementato a ogni livello (deployment, accesso cloud, istanze virtuali, container services, eccetera).

Inoltre con la virtualizzazione della rete, anche il network monitoring diventa più complesso, perché richiede al team IT di andare oltre infrastrutture fisiche e connessioni, e analizzare anche applicazioni e topologie di rete su diversi layer.

Per tutti questi motivi, sempre più team IT aziendali escludono l’approccio fai-da-te e si affidano in outsourcing a fornitori di servizi SD-WAN. Secondo Frost & Sullivan, l’80% delle imprese che adottano SD-WAN lo fanno attraverso managed services, cioè in outsourcing, mentre il restante 20% gestisce la nuova tecnologia “in casa”.

Diversi attori per diversi approcci

Esistono diversi tipi di attori che offrono servizi di SD-WAN, con diversi approcci. Possiamo individuare quattro categorie generali:

  1. Pure Players. La soluzione SD-WAN e l’infrastruttura di management cloud-based sono erogate dal fornitore specializzato SD-WAN, mentre il network sourcing e altri servizi a contorno rimangono sotto la responsabilità dell’azienda utente o di altri fornitori.
  2. Network Operators. Il servizio SD-WAN, la sua gestione, l’infrastruttura di networking e i servizi addizionali sono forniti tutti dal network service provider in un unico pacchetto.
  3. Integrators. Questi operatori si occupano per conto dell’azienda utente di implementare il servizio SD-WAN erogato da un pure player, tipicamente integrandolo con altri servizi di networking e security forniti da altri operatori.
  4. In-House Solutions. Un team IT interno implementa la soluzione SD-WAN, integrandola con i complementari servizi di networking e security.

Ogni approccio va incontro a esigenze diverse, che dipendono tra l’altro dal livello di competenza del team IT interno.

Il “Gartner Magic Quadrant for WAN Edge Infrastructure” dell’ottobre 2018 analizza 20 fornitori SD-WAN, ma a questa lista se ne possono aggiungere almeno altrettanti che erogano servizi SD-WAN all’interno di offerte più ampie che comprendono per esempio l’Unified Communications as a Service. Possiamo quindi definire l’attuale mercato SD-WAN come un comparto altamente frammentato.

Le domande da porsi per scegliere

Per scegliere il fornitore più adatto, chi decide sull’investimento SD-WAN deve tenere conto dei requisiti della propria azienda per quanto riguarda connettività cloud, path performance, distribuzione geografica delle sedi, ed esperienza specifica del provider. Ecco alcune domande da porsi: la soluzione SD-WAN è direttamente connessa alle applicazioni cloud utilizzate dal business? Quali percorsi fa il traffico dati da un certo punto a un altro? L’ambito d’azione del provider copre l’estensione geografica dell’azienda? Quale tipo di esperienza ha il provider nel gestire reti ibride complesse?

Molti altri elementi possono fare la differenza. Per esempio per il network monitoring gli operatori di rete globali sicuramente possono fornire una visibilità end-to-end superiore ai non-operatori. Invece chi è interessato ad applicazioni di frontiera di tecnologie innovative come 5G e IoT per supportare i propri piani di trasformazione digitale chiaramente cercherà fornitori SD-WAN con competenze esaustive in questi campi.

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di Todd Kiehn
Vicepresident of Product Management di GTT – Responsabile dei Managed Services: SD-WAN, servizi voce e security portfolio.

 

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