Cyberprotection? Il digitale è fragile, va irrobustito

La sicurezza è un approccio trasformativo che va costantemente perseguito ed aggiornato, oggi con intelligenza artificiale e quantum computing. Acronis cerca i migliori talenti anche grazie allo Schaffhausen Institute of Technology.

Il digitale è fragile e deve essere protetto tramite una trasformazione che parta dalla sicurezza del dato e della privacy, continuamente incorporando le nuove tecnologie e la relativa modifica dei processi di business.

Questo messaggio forte viene da Serguei Beloussov, Founder e Ceo di Acronis, in occasione del lancio del SIT, lo Schaffhausen Institute of Technology, che dalla cittadina svizzera sta partendo alla conquista dei migliori talenti mondiali, grazie a professori ed esperti anche di provenienza italiana.

Serguei Beloussov, Founder e CEO di Acronis.

A fine settembre Acronis ha annunciato un round d’investimento da 147 milioni di dollari. I dettagli non sono stati resi noti, ma la stampa internazionale ritiene che il valore totale dell’azienda sia stato valutato tra 1 e 2 miliardi di dollari. Questa cifra fa di Acronis uno dei primi unicorni svizzeri, o meglio un uni-dragon, come Beloussov, cittadino singaporegno, definisce la sua più nota creatura.

adv
Cloud Communication Business

Nell’era digitale il centralino va in Cloud

La telefonia di nuova generazione è in software-as-a-service: non richiede di installare centralini hardware, gestisce fisso e mobile, e consente di attivare nuove linee o filiali con un clic, abilitando Smart Working e Unified Communication. SCOPRI DI PIÙ >>

L’ultimo trimestre del 2019 è stato decisamente scoppiettante per la crescita di Acronis. Tra le novità c’è stato il lancio della versione 8.0 di Acronis Cyber Cloud, per la protezione dei service provider (oltre 40 nuove funzionalità già disponibili nei 12 data center di proprietà) ma anche l’acquisizione di 5nine, provider internazionale di soluzioni per la gestione e la sicurezza del cloud Microsoft (Hyper-V e Azure). Il fatturato va a gonfie vele verso l’atteso miliardo di dollari per il 2022, e in Europa è spinto anche dal GDPR: “con questa nuova normativa le aziende hanno più consapevolezza e lavorano più volentieri con noi per migliorare la sicurezza“, conferma Serguei.

L’innovazione è un fattore costante al quale bisogna essere preparati. “Il nuovo hardware richiede nuovi computer che a loro volta richiedono nuovi software“, ci ha spiegato Serguei. Anche in quest’ottica va visto il coinvolgimento del magnate nello Schaffhausen Institute of Technology (SIT), che potrebbe trovare il personale qualificato di cui ha bisogno proprio grazie al SIT.

Avremo bisogno di molti programmatori e cercheremo di prenderli un po’ dappertutto nel mondo“, ha confermato Beloussov; “uno dei trend possibili è la scrittura automatica del software grazie all’intelligenza artificiale, con una accelerazione anche del ritmo delle release“, ipotizza; “noi riteniamo che ci sarà comunque sempre bisogno di una grande competenza nella programmazione, con esperti che non devono più lavorare in una posizione specifica del mondo“.

Non solo cifratura per i quanti

Un altro punto sul quale Beloussov, il SIT e la stessa Acronis spingono moltissimo è l’avvento del quantum computing, principalmente nella sicurezza informatica. “Il quantum computing è una grande speranza, ma al momento anche una grande incognita“, ha detto Gilles Brassard, Wolf Prize per la fisica nel 2018 e docente dell’Università di Montreal durante la presentazione del SIT. Ci sono molti investimenti che stanno andando in quella direzione, non solo quelli più mediaticamente rilevanti come Google ed Ibm, ma anche Rigetti, IonQ, PsiQuantum, la stessa Microsoft e il russo Lukin (e svariati altri), ciascuno con una diversa soluzione e capace di risolvere problemi pratici. Cercando però la classica killer application, “al momento non è ancora qui“, afferma Beloussov, sottintendendo che non siamo sicuri che mai arriverà. Certo nel caso della crittografia e della sicurezza la sua utilità è sotto gli occhi di tutti, quindi questo percorso viene seguito con molta attenzione da Acronis.

Appuntamento in Florida

È finita l’era del semplice e parziale backup: la sicurezza deve diventare una disciplina trasformativa. Una cybersecurity all’avanguardia, nel modello di Acronis, opera contemporaneamente sui cinque vettori della cyberprotection, ovvero salvaguardia, accessibilità, privacy, autenticità e sicurezza di dati, applicazioni e sistemi. Grazie all’approccio SAPAS le aziende diventano CyberFit, ovvero pronte ad affrontare qualsiasi minaccia.

Questi ed altri argomenti saranno trattati nella seconda edizione dell’evento internazionale dell’azienda madre di TrueImage. L’Acronis Global Cyber Summit edizione 2020 sarà incentrato sulla cyber protection si svolgerà presso il Fontainebleau Miami Beach di Miami, in Florida, dal 19 al 21 ottobre 2020. Sono già aperte le iscrizioni presso il sito dedicato [https://acronis.events/summit2020/]. Parteciperanno leader qualificati, CIO, service provider, rivenditori, distributori, sviluppatori, approfondendo le più recenti tendenze e opportunità della moderna cyber protection.

 

Leo Sorge
Collaboratore Leo Sorge è ingegnere elettronico e dal 1976 è un divulgatore su temi di scienza e tecnologia. Ritiene che business plan e singolarità siano interessanti spunti di science fiction. Ha collaborato con riviste che hanno fatto la storia dell’informatica in Italia, come MC Microcomputer e Byte, ed è stato caporedattore di Computer Shopper Italia e PC Upgrade. Ha organizzato spettacoli scientifici e tecnologici come Holt in Italia, Cloud Seed, Gamify your soul all’Università Luiss, RepRap Day alla Sapienza, Light '10 e Inv Factor presso il Cnr,, Più Blog/Digital Café alla Fiera del libro di Roma e Cloud Scene. Scrive libri sulla storia della vera tecnologia e della storia controfattuale, tra cui Le Macchie di Gutenberg (Olimpia, 2003), Senza Fili (Apogeo, 2007), From Dust to the MicroProcessor (Lulu, 2009). Ha curato Lavoro contro futuro, un'antologia di divulgazione della cultura di oggi alla luce dell'intelligenza artificiale (Lift 2020). Nel 2017 ha curato The Accidental Engineer (Lulu, 2017), la biografia di Ray Holt, l'uomo che ha inventato il microprocessore. Pubblica regolarmente su Linkedin , su Lulu e su Twitter come @leosorge