Verizon ha promesso che a partire da quest’anno inizierà a lavorare per portare la prima rete 5G negli USA. Il 5G è la tecnologia cellulare di prossima generazione che segue l’LTE/4G e che da alcuni anni è oggetto di un’intensa attività di ricerca a livello globale. Dovrebbe diventare uno standard ufficiale operativo nel 2020 e alcuni operatori mobili hanno già detto di essere pronti per questa deadline, e in alcuni casi anche prima.

Se infatti la giapponese NTTDoCoMo ha promesso una rete 5G in tempo per le Olimpiadi di Tokyo del 2020, l’operatore coreano SK Telecom ha parlato di una rete 5G (non si sa quanto estesa) già pronta nel 2018 per le Olimpiadi Invernali in Corea del Sud.

Fran Shammo, CFO di Verizon, ha fatto questa promessa ieri nel corso della presentazione dei risultati finanziari della compagnia nel quarto trimestre, specificando anche quelli che saranno i piani di quest’anno sempre in chiave 5G. Shammo non ha però detto esattamente quali parti di questa tecnologia ancora in fase di sviluppo saranno testate nei prossimi mesi. La cosa sicura è che i primi test si terranno in due grandi aree di San Francisco e Waltham (Massachusetts) e Shammo ha tenuto a sottolineare come il 5G non riguarderà solo il mercato mobile.

Verizon è stato il primo operatore mobile statunitense a creare una rete LTE/4G sui larga scala nel 201

C’è infatti molto interesse verso il 5G per quanto riguarda l’enorme sfera della Internet of Things. Se l’LTE/4G è stato sviluppato con in mente soprattutto la massima velocità per connessioni mobile di smartphone e altri dispositivi mobile, il 5G mira anche ai sensori e a tutti quei piccoli dispositivi che comunicano tra loro attraverso una scambio di dati di bassa entità. La IoT è tra l’altro un’area in grande espansione proprio per Verizon, che nell’ultimo trimestre ha ricavato da essa 200 milioni di dollari, con un +18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Verizon punta anche a ottenere dalla U.S. Federal Communications Commission un set di regole necessarie per l’avvio del 5G, soprattutto per quanto riguarda lo sfruttamento di nuove frequenze che dovrebbero servire per le connessioni in aree urbane densamente popolate. Non dimentichiamo che Verizon è stato il primo operatore mobile statunitense a creare una rete LTE/4G sui larga scala nel 2010, rete che oggi rappresenta per l’operatore il 90% di tutto il suo traffico wireless.

Se insomma anche un colosso come Verizon ha deciso di puntare forte già dal 2016 sullo sviluppo del 5G, questa strategia potrebbe spingere anche altri operatori (soprattutto europei) a compiere lo stesso tragitto di avvicinamento al successore del 4G.