Roma e Fastweb insieme per il 5G

Grazie a un protocollo d’intesa firmato ieri in Campidoglio, entro la fine del 2020 partiranno a Roma le prime sperimentazioni 5G.

Roma Capitale e Fastweb hanno siglato ieri in Campidoglio un Protocollo di Intesa per l’avvio della sperimentazione basata su tecnologie 5G e Wi-Fi per lo sviluppo di servizi di ultima generazione da realizzare entro la fine del 2020 in alcune aree del territorio comunale. Con la sottoscrizione del Protocollo, Roma Capitale e Fastweb coopereranno per la definizione di progetti di sperimentazione a partire dal 2018, in particolare, nell’ambito delle applicazioni digitali per la Smart City e della IoT.

L’obiettivo della sperimentazione è la costruzione di una piattaforma in grado di supportare servizi e applicazioni nei settori della mobilità intelligente, della sensoristica, dell’industria 4.0, del turismo e della videosorveglianza con l’obiettivo di arricchire l’ecosistema digitale della città, cogliendone le priorità strategiche di sviluppo e trasformandola in un laboratorio di innovazione digitale.

5g

Le reti 5G sono reti convergenti in cui la differenza tradizionale tra rete fissa e mobile tende a sfumarsi; le antenne radio-mobili utilizzate in una rete 5G raggiungono una densità molto superiore a quella delle reti attuali e sono interamente collegate con fibra. In questo modo le prestazioni della rete raggiungono livelli di gran lunga superiori a quelle del 3G e del 4G e assimilabili a quelle delle reti fisse.

Grazie all’intesa raggiunta la città di Roma si candida a diventare una delle prime città in Europa (assieme a Torino e, come Stato europeo, a San Marino) a disporre di collegamenti in 5G e a ricoprire un ruolo di punta nel panorama nazionale dei servizi ad altissima connettività, destinati a trasformare il modo di vivere lo spazio urbano e domestico.

L’annuncio dell’accordo giunge all’indomani del lancio di Fastweb a Roma della connettività a 1 Gigabit in download e fino a 200 Megabit in upload, e dell’accordo tra Fastweb e il Comune, nell’ambito della Convenzione Sistema Pubblico di Connettività, che prevede il potenziamento della rete a banda ultralarga a disposizione della Pubblica Amministrazione.