Nel 1999 alcune aziende tecnologiche (inclusa Aironet, società poi acquisita nel 2000 da Cisco) diedero vita alla Wireless Ethernet Compatibility Alliance (WECA). Il 30 settembre dello stesso anno fu reso disponibile lo standard LAN wireless 802.11b per i prodotti in commercio. Nettamente più veloce della precedente versione 802.11 e primo ad essere disponibile con il marchio Wi-Fi, questo standard segnò l’inizio della rivoluzione Wi-Fi che tutti conosciamo oggi. Nei successivi 20 anni il settore ha visto susseguirsi numerose versioni e, giunti al 2019, il nuovo standard Wi-Fi 6 rappresenta un incredibile progresso in termini di velocità, efficienza energetica, affidabilità e portata.

Tutti i prodotti con il famoso logo Wi-Fi in stile yin-yang conseguirono la certificazione rilasciata da The Wireless Ethernet Compatibility Alliance, che nel 2002 cambiò il proprio nome in Wi-Fi Alliance. Da allora, il logo Wi-Fi garantisce compatibilità anche retroattiva tra diversi dispositivi abilitati al Wi-Fi. Anche i produttori di networking hanno contribuito notevolmente a migliorare la compatibilità e le prestazioni del Wi-Fi.

I successivi sviluppi della tecnologia Wi-Fi hanno permesso di migliorare la gestione delle interferenze e l’aumento della stabilità dei dati. Per molti l’accesso alla rete wireless è considerato un servizio essenziale tanto quanto l’acqua o l’elettricità. E in effetti oggi fatichiamo a immaginarci una vita senza Wi-Fi. Secondo gli internauti italiani che hanno partecipato a un sondaggio in occasione del 30° anniversario del World Wide Web, Internet è un importante strumento di sviluppo economico, professionale e personale.

Secondo il 50,5% degli intervistati infatti, Internet ha permesso di lavorare in modo diverso mentre un terzo degli intervistati vede in Internet uno strumento che ha consentito di acquisire nuove competenze (33%). E il Wi-Fi sta diventando la modalità preferita di accesso: entro il 2022, il 59% di tutto il traffico Internet arriverà dal Wi-Fi.

Permettendo ai dipendenti di spostarsi all’interno dell’ufficio e di usufruire di hotspot pubblici e personali, il Wi-Fi è stato fondamentale nella diffusione del lavoro flessibile e da remoto. I team possono quindi lavorare facilmente da qualsiasi luogo. L’elaborazione delle informazioni da parte dei dispositivi IoT, abilitati dal Wi-Fi, ha permesso alle aziende di ottimizzare le prestazioni e di trarre informazioni di valore.

wi-fi 6

Utilizzando una combinazione di dati provenienti da dispositivi 802.11 (Wi-Fi) e 802.15 (Bluetooth), le aziende possono inoltre utilizzare l’iper-localizzazione, che consente di determinare con elevata precisione la posizione dei dispositivi che operano in una rete wireless. Queste informazioni consentono ai responsabili dei centri commerciali, ad esempio, di analizzare i movimenti dei clienti e i modelli di utilizzo per ottimizzare i loro servizi.

Il nuovo standard wireless Wi-Fi 6 è stato sviluppato sulla base delle stesse innovazioni wireless del 5G. Utilizza infatti la tecnologia OFDMA, che permette la trasmissione simultanea di più flussi di dati. Ciò vuol dire che un gran numero di utenti con requisiti di banda diversi possono connettersi a un unico access point. Wi-Fi 6 trasforma il modo in cui le aziende e i singoli utenti interagiscono con il mondo, quest’ultimo caratterizzato da un numero di dispositivi connessi a Internet e da una quantità di contenuti fruiti in rapida crescita.

Secondo lo studio Cisco MVNI, nel 2022 saranno 165 milioni i device e le connessioni IoT sulle reti mobili italiane rispetto al 2017, quando ce n’erano poco 97,6 milioni. Aumenterà anche il traffico che sarà prodotto da ogni singolo utente su rete mobile, 8,5 GB al mese in media nel 2022, contro i 2,3 per mese del 2017. La sfida è garantire le giuste prestazioni di rete in ambienti ad alta densità come, ad esempio, auditorium, stadi, aeroporti o sale conferenze. Ciò è dovuto al fatto che l’utente medio utilizza spesso una rete wireless in luoghi dove rimane a lungo, ad esempio in attesa di un aereo o ad una partita di calcio. E solitamente le persone che lo fanno proprio in un certo momento sono molte, motivo per cui è necessario garantire una capacità di rete e una larghezza di banda adeguate.

“In ambiente aziendale la rete wireless sta diventando la modalità di riferimento per accedere ai contenuti digitali. Per alcuni dispositivi da ufficio, questa tecnologia è l’unico metodo per connettersi alla rete campus. La mobilità è estremamente importante e i dipendenti saranno sempre più legati a soluzioni wireless e sensibili anche ai minimi ritardi di trasmissione. La continua evoluzione del Wi-Fi fa sì che le aziende siano costantemente al passo con il cambiamento dello stile di lavoro e soddisfino le aspettative di team, partner e clienti. Questo compito sarà certamente facilitato dal Wi-Fi 6, che fornisce fino al 400% di larghezza di banda di rete in più. Nella prima fase, ci aspettiamo che il nuovo standard wireless prenda piede nel settore B2B, dove porterà sicuramente importanti innovazioni. Lo vedremo, tra l’altro, nella produzione, nella logistica e con veicoli autoguidati. Il Wi-Fi 6 è anche più efficace in ambienti ad alta densità e grazie a una latenza estremamente bassa e apre una serie di nuove e finora impraticabili opportunità in settori come l’AR/VR, così come ad altre applicazioni rivoluzionarie a cui non abbiamo ancora pensato. Non c’è dubbio che il Wi-Fi 6, insieme ad altre tecnologie come il 5G, giocherà un ruolo enorme nell’evoluzione della connettività futura” ha commentato Alberto Degradi, Enterprise Networking Leader Sud Europa di Cisco.