Il Wi-Fi 6 guadagnerà terreno lentamente nel 2020

C'è molto per cui essere interessati al nuovo standard 802.11ax, noto anche come Wi-Fi 6, ma non aspettatevi una sua esplosione già nel corso di quest’anno.

wi-fi 6

La prossima grande novità in ambito Wi-Fi (802.11ax o Wi-Fi 6) diventerà più comune nelle installazioni aziendali nel corso del prossimo anno, anche se secondo alcuni esperti del settore le previsioni più rosee del cambiamento rivoluzionario di cui è capace il Wi-Fi aziendale non si concretizzeranno già nel 2020. Il nocciolo della questione è che, mentre gli access point Wi-Fi 6-802.11ax si sposteranno costantemente nelle implementazioni aziendali, l’ecosistema Wi-Fi più ampio non sarà dominato dal nuovo standard per diversi anni, almeno secondo Craig Mathias di Farpoint Group.

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“Tenete presente che abbiamo ancora un sacco di persone che sono ancora nel mezzo dell’implementazione del 802.11 ac” ha detto Mathias, facendo riferimento al precedente standard Wi-Fi di fascia alta. La distribuzione di 802.11ax tenderà a seguire lo stesso modello della distribuzione di 802.11ac e, in effetti, della maggior parte dei nuovi standard Wi-Fi precedenti. Lo scenario più comune sarà rappresentato dalle aziende in attesa di un ciclo di aggiornamento, che prima testeranno la nuova tecnologia e quindi la implementeranno.

Nel breve termine le aziende che installano punti di accesso 802.11ax aumenteranno le prestazioni; la tecnologia MU-MIMO del sistema è infatti più avanzata di quella presente nelle precedenti versioni dello standard Wi-Fi e si adatta meglio ad ambienti ad alta densità con grandi numeri di endpoint che si collegano contemporaneamente. Tuttavia, tali aumenti saranno piccoli rispetto a quelli che ne conseguiranno una volta che gli endpoint 802.11ax (ovvero smartphone, tablet, computer e dispositivi più specializzati come sensori IoT e dispositivi medici) arriveranno sul mercato.

Questo scenario sfortunatamente è però ancora lontano e secondo Mathias ci vorranno circa cinque anni perché l’802.11ax diventi onnipresente. “Non ci aspettiamo molti dispositivi ax [802.11] nel breve termine”. Garantire che i dispositivi siano conformi ai moderni standard Wi-Fi sarà cruciale in futuro, anche se ciò non dovrebbe essere un problema serio che richieda un’ampia sostituzione dei dispositivi al di fuori dei campi che utilizzano alcuni dei suddetti endpoint specializzati come la medicina. L’assistenza sanitaria, l’industria pesante e il settore delle utility hanno tutti una durata dei dispositivi molto più lunga della media prevista, il che significa che diverse aziende in questi settori potrebbero rimanere a lungo ancora con lo standard 802.11ac.

Ciò è negativo sia in termini di sicurezza che di throughput, ma secondo Shrihari Pandit, CEO di Stealth Communications, gli access point 802.11ax potrebbero rivelarsi un vantaggio in tali ambienti grazie alla tecnologia che li sostiene. “I dispositivi Wi-Fi 6 hanno otto radio al loro interno”, ha detto. “MIMO e beamforming equivarranno comunque un aggiornamento delle prestazioni, poiché gestiranno più connessioni in modo più fluido.”

Un punto critico è che alcuni dispositivi 802.11 anche precedenti (n, g e in alcuni casi anche b) non saranno in grado di connettersi alle radio 802.11ax e quindi non potranno beneficiare delle numerose tecnologie e degli aspetti positivi del nuovo standard. Assicurare che una determinata rete sia completamente cross-compatibile sarà un problema centrale per il personale IT che desidera aggiornare i punti di accesso che supportano apparecchiature legacy.

Pandit ha inoltre affermato che i clienti affamati di dati come le aziende tecnologiche stanno puntando sempre di più sul Wi-Fi 6 per sostituire le connessioni cablate. “Delle molte aziende tecnologiche che serviamo, alcune vogliono il Wi-Fi 6 in modo che possano utilizzare le prestazioni a livello di gigabit senza dover far passare i cavi in tutta la struttura”.

Resta il fatto che la prossima generazione di Wi-Fi sarà probabilmente commercializzata in modo leggermente diverso rispetto ai nuovi standard Wi-Fi in passato. Si parlerà meno infatti del semplice fatto che esiste un nuovo standard Wi-Fi in grado di fornire connettività più veloce e ci si concentrerà di più sull’abilitazione di nuove funzionalità che 802.11ax rende possibili, inclusa una migliore gestione dei dispositivi IoT e l’integrazione con i sistemi di AI/machine learning.

Fortunatamente, i prezzi per le apparecchiature Wi-Fi di fascia alta non dovrebbero cambiare molto rispetto agli attuali modelli top di gamma, rendendo quindi facile per quasi tutte le organizzazioni trovare il budget per l’aggiornamento. “Non ci aspettiamo che qualcuno paghi una cifra premium per l’802.11ax”, conclude Mathias.