Ecco perché il 5G deluderà tutti tra tempistiche e implementazione

Siamo tutti giustamente pronti a sottolineare i grandi benefici che porterà con sé il 5G, ma a pensarci bene l’implementazione del successore del 4G sarà molto più lenta e problematica del previsto.

5G

Il 5G consentirà auto senza conducente, streaming di contenuti in realtà virtuale, chirurgia a lunga distanza, videochiamate olografiche 3D e tante altre belle cose come l’azienda in tempo reale (RTE – Real Time Enterprise), che trasformerà completamente il modo di fare impresa. I produttori al lavoro sulla tecnologia 5G affermano inoltre che le velocità reali del 5G saranno da 10 a 20 volte più elevate di quelle del 4G.

Ancora più importante, il 5G dovrebbe avere una latenza molto più bassa (da circa 20 millisecondi per le reti odierne si passerà a circa 1 millisecondo con il 5G) e, di conseguenza, tutto nel cloud sarà più reattivo e le videochiamate avranno una qualità decisamente migliore. E, cosa ancora più importante, i primi smartphone abilitati al 5G usciranno l’anno prossimo e quindi tutti questi benefici sono imminenti.

Tutto molto bello e promettente, ma a detta di alcuni osservatori il 5G non sarà poi così eccezionale e disruptive. Prima di dirvi il perché, parliamo di come, quando e dove emergerà il 5G, a cominciare dagli smartphone.

Arrivano i telefoni 5G

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Il Motorola Moto Z3 è l’unico smartphpone attualmente disponibile che può essere aggiornato al 5G. Ciò richiederebbe un componente aggiuntivo 5G Moto Mod che raddoppia lo spessore del telefono. Eppure, è tecnicamente vero che il primo telefono in grado di supportare 5G è già sul mercato, mentre già il mese prossimo Xiaomi potrebbe presentare il suo smartphone Mi Mix 3 con capacità 5G e a gennaio dovrebbe toccare al OnePlus 7.

Sprint e LG sono partner nella realizzazione di uno smartphone 5G che funziona esclusivamente con la rete Sprint e che è previsto per la prima metà del prossimo anno. Si prevede poi che Huawei porterà sul mercato smartphone pieghevoli 5G entro l’estate. Mentre Apple non ha annunciato nulla sul versante 5G, aziende come Mobile Viewpoint stanno lavorando su componenti aggiuntivi di supporto per iPhone che offrono la compatibilità 5G agli iPhone esistenti (e agli smartphone Android).

La maggior parte o tutti gli smartphone di fascia alta dovrebbero supportare il 5G entro il 2022, con la maggior parte degli utenti di smartphone nel mondo industrializzato che avrà probabilmente telefoni 5G entro il 2025. Insomma, molto presto avremo smartphone abilitati per 5G.

Un problema non da poco

Il Los Angeles Convention Center, che è di proprietà della città di Los Angeles, è la prima sede negli Stati Uniti ad avere installato una rete wireless permanente in 5G (lo ha fatto nelle scorse settimane), mentre il carrier britannico EE sta già testando il 5G a Londra. Si prevede che implementerà la copertura 5G in città il prossimo anno o l’anno successivo.

T-Mobile promette di lanciare il 5G in 30 città degli Stati Uniti il prossimo anno e Sprint in sei città. Anche la Cina e la Corea del Sud prevedono di lanciare il 5G l’anno prossimo. Sfortunatamente non è tutto rosa e fiori. Quando i carrier promettono implementazioni nelle città, è infatti facile immaginare una copertura estesa a livello cittadino. Ma non è così che funziona il 5G.

Come funziona il 5G?

È importante sottolineare che il 5G non è una tecnologia, ma una complessa serie di tecnologie, molte delle quali non sono state ancora regolate dagli enti normativi. In generale, tuttavia, è utile semplificare la spiegazione su come funziona il 5G. Le tecnologie alla base del 5G consentono l’uso di frequenze molto alte. Più alta è la frequenza, più breve è la lunghezza d’onda. Lunghezze d’onda più brevi consentono velocità più elevate e una minore latenza.

Ma ecco il problema. Con lunghezze d’onda più corte, la distanza tra il dispositivo e la “torre” che trasmette il segnale 5G deve essere molto più breve e il segnale fa più fatica a penetrare attraverso materiali come muri e alberi. Per aggirare questi ostacoli, le aziende devono distribuire un numero di torri di gran lunga superiore rispetto a quello necessario per le tecnologie esistenti. Carrier importanti come Verizon utilizzano il beamforming per dirigere i segnali attorno a questi oggetti e verso i dispositivi.

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Per avere una copertura ragionevole, i provider devono costruire antenne e torri 5G dappertutto e molto vicino agli utenti. È dispendioso in termini di tempo e costoso posizionare questi dispositivi ovunque, quindi l’implementazione sarà lenta e disomogenea. Quando grandi aziende come Sprint, T-Mobile e Verizon dicono che stanno per lanciare 5G in una città, quello che vogliono dire è che il 5G sarà disponibile in alcune zone limitate di quella città.

Poiché le connessioni 5G richiedono più energia, i chip che alimentano il 5G saranno progettati per favorire il 4G e attivare la modalità 5G solo quando l’applicazione richiede un’elevata larghezza di banda. A causa della necessità di risparmiare batteria, a causa della limitata distribuzione di antenne e torri e a causa di problemi di interferenza, i nostri smartphone abilitati al 5G dovranno insomma affrontare enormi ostacoli per realizzare effettivamente connessioni 5G. Ecco perché anche tra 3-5 anni il vostro smartphone utilizzerà il 4G quasi sempre, anche quando ne avete uno 5G in una città coperta dal 5G.

Le reti 5G affidabili saranno poche e lontane tra loro e non saranno spesso disponibili mentre siete in giro. Il nirvana del 5G coerente, veloce e affidabile di cui tutti parlano sarà disponibile in alcuni uffici, luoghi di intrattenimento e in altre location, ma non in aree molto estese. I carrier wireless sperano che il 5G consenta loro di competere con Internet Service Provider o con provider di TV via satellite, ma probabilmente ci vorranno più di 15 anni prima che il 5G sostituisca completamente il 4G per la maggior parte degli utenti.

Il 5G non sarà abbastanza affidabile in tempi brevi per aziende come Apple e Samsung per rimuovere la potenza di elaborazione in locale dagli smartphone e spostare tutto nel cloud. Ecco perché gli smartphone top di gamma da 1000 e passa euro con hardware evoluto e sempre più simile a quello di un PC a livello prestazionale saranno in giro ancora per molto tempo. E a causa del modo in cui funziona il 5G, la sua implementazione dovrà presto affrontare un altro enorme ostacolo.

Un ostacolo chiamato salute

Una coalizione di 52 organizzazioni chiamata Americans for Responsible Technology ha invitato nei giorni scorsi la Federal Communications Commission (FCC) a rallentare le implementazioni dell’infrastruttura 5G fino a quando non si riuscirà a capirne a fondo gli effetti sulla salute dell’uomo. Le organizzazioni fanno riferimento nel loro invito alla “scienza emergente che collega l’esposizione alle radiazioni a microonde a radiofrequenza con gravi danni biologici”.

Alcune città americane come Mill Valley in California stanno già approvando leggi per fermare le installazioni di antenne e ripetitori 5G. Ne abbiamo già parlato prima, giusto? La questione se le antenne per smartphone e persino il Wi-Fi siano dannose per la salute umana è stata dibattuta per decenni. Ma il 5G è diverso. La tecnologia viene infatti fornita con il requisito che le torri siano molto più numerose e molto più vicine agli utenti. Alcuni residenti in North Potomac (Maryland) sostengono che oltre 60 torri wireless 5G sono state installate a meno di 10 metri dalle loro case.

È possibile che emerga una prova definitiva e ampiamente accettata che mostra chiaramente un rischio per la salute derivante dalle apparecchiature wireless 5G ed è quindi probabile che il dibattito sugli effetti del 5G sulla salute continuerà. Ma non è neanche lontanamente concepibile che tutti siano d’accordo sul fatto che il 5G sia innocuo. Le uniche domande da farsi sono: quanto sarà diffusa l’opposizione al 5G e quanto sarà efficace questa opposizione nel ritardarne l’implementazione su larga scala?

Il rischio qui è che l’azione politica anti-5G rallenti in maniera massiccia le installazioni diffuse di antenne e torri e che le sposti anni o addirittura decenni dopo rispetto a quanto previsto oggi. Tutto ciò ci porta a prevedere che un mondo immerso nel 5G in pochi anni da ora non è uno scenario realistico e che per il prossimo decennio almeno la reale connettività 5G sarà davvero molto rara.

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